CALCIOMERCATO2013- E' finito il calciomercato estivo. Alleluja, Alleluja. E c'è chi (non certo noi) già attende con ansia i primi di novembre, quando l'odore di castagne e i colori dell'autunno accompagnano le prime voci incontrollate e i primi abbozzi di trattativa, mentre il "tifoso" già sogna di poter rimediare (o migliorare) la classifica della propria squadra grazie all'acquisto di qualche utile pedina. E nel frattempo, chissà quanti allenatori saranno stati esonerati. Quanti "Zamparini di tutto il mondo" avranno dato il benservito al proprio tecnico, nonostante i buoni propositi di inizio stagione accompagnati dall'immancabile frase del "progetto a lunga scadenza".
Visualizzazione post con etichetta Germania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Germania. Mostra tutti i post
sabato 7 settembre 2013
CALCIOMERCATO- LE SPESE FOLLI, IL FAIR-PLAY E PLATINI: E SE SON LORO A FARE GLI "ITALIANI"?
CALCIOMERCATO2013- E' finito il calciomercato estivo. Alleluja, Alleluja. E c'è chi (non certo noi) già attende con ansia i primi di novembre, quando l'odore di castagne e i colori dell'autunno accompagnano le prime voci incontrollate e i primi abbozzi di trattativa, mentre il "tifoso" già sogna di poter rimediare (o migliorare) la classifica della propria squadra grazie all'acquisto di qualche utile pedina. E nel frattempo, chissà quanti allenatori saranno stati esonerati. Quanti "Zamparini di tutto il mondo" avranno dato il benservito al proprio tecnico, nonostante i buoni propositi di inizio stagione accompagnati dall'immancabile frase del "progetto a lunga scadenza".
Etichette:
Francia,
Germania,
Inghilterra,
Italia,
Renzaccio-pensiero,
Spagna
mercoledì 24 luglio 2013
Bayern Monaco-Barcellona 2-0: debutto positivo per Pep all’Allianz, Barça troppo rimaneggiato
ULI HOENESS CUP: BAYERN MONACO-BARCELLONA 2-0 – Debutto positivo per Pep Guardiola all’Allianz Arena. Il tecnico catalano, in un match particolarmente sentito contro il “suo” Barcellona, trae spunti interessanti in vista della Supercoppa tedesca in programma sabato contro il Borussia Dortmund. Lo schieramento tattico, da molti interpretato come un 4-1-4-1, è parso molto più simile al 4-3-3 “classico” di Pep, con Kroos vertice basso, Lahm e Thiago intermedi, Robben e Ribery larghi sulle fasce e Muller nel ruolo di “finto nueve”; in difesa, complice lo spostamento – con risultati egregi – di Lahm a centrocampo, spazio a Rafinha sulla destra, coppia centrale Boateng-Dante, Alaba esterno basso a sinistra.
domenica 26 maggio 2013
giovedì 2 agosto 2012
ZWEITE LIGA 2012/2013: PREVIEW STAGIONE - TERZA PARTE-
| Debutto di fuoco per Schimdt sulla panchina del Padernborn |
Si conclude oggi la presentazione della stagione 2012/2013 della seconda serie tedesca.
Un campionato, la Zweite, decisamente avvincente e sempre ricco di sorprese, da seguire sul blog GERMANIA CALCIO e da commentare sul miglior forum italiano dedicato al calcio internazionale,WORLD FOOTBALL
ERZGEBIRGE AUE: Obiettivo salvezza. E nulla più. Dopo il miracoloso quinto posto della stagione 2010/2011, la scorsa annata è stata contraddistinta dalla parola "sofferenza" e da una salvezza ottenuta solo all'ultima giornata grazie al successo sul Bochum. In panchina ci sarà ancora Baumann, che nello scorso febbraio prese il posto di Rico Schmitt. In sede di calciomercato vanno registrati gli addii pesanti di Kempe (passato al Padernborn) e di Lachheb ( trasferitosi al Duisburg). In entrata sono ben poche le certezze: interessanti gli acquisti a parametro zero di Wiegel, ex Schalke messosi in luce nei tornei giovanili tedeschi, e Miatke, esterno di centrocampo protagonista, lo scorso anno, di un'ottima stagione in maglia Carl Zeiss Jena, dritte liga tedesca; avvolti dal mistero sono gli acquisti di Jakub Sylvestr, reduce da annate piuttosto deludenti nella Dinamo Zagabria, e di Gercaliu, terzino austriaco d'origine albanese proveniente dal campionato polacco. Anche nell'Aue, come in altri team delle Zweite Liga, si registra un cavallo di ritorno: riapproda nel calcio tedesco, dopo due annate poco entusiasmanti in Romania, Vlad Munteanu, che nella stagione 06/07 fece benissimo nella massima serie con la maglia dell'Energie; dopo quella esperienza, però, solo stagioni fallimentari a Wolfsburg e Francoforte (sponda FSV)
PADERBORN: Rivoluzione. O, forse meglio, terremoto. Non esistono termini migliori per descrivere il calciomercato del Paderborn, che dopo un'annata vissuta da protagonista, con un quinto posto finale ad un solo punto dallo spareggio promozione, cambia letteralmente faccia. In panchina è arrivato il trentacinquenne Schmidt, alla prima esperienza da head-coach dopo aver allenato con ottimi risultati la squadra giovanile del Wolfsburg. Non avrà un compito semplice il giovane allenatore tedesco che dovrà plasmare una squadra completamente rinnovata. Troppe le cessioni di peso: Proschwitz, il miglior bomber della scorsa Zweite al pari di Occean, è passato all'Hull per una cifra vicina ai 3,5 mln.; Kara, trequartista turco dotato di buona tecnica, è tornato in patria; i centrali difensivi Mohr e Gonther hanno seguito Schubert al St.Pauli; Brandy, la partenza meno dolorosa, è passato a parametro zero al Duisburg.
Non ci sono certezze fra i nuovi arrivati: Kempe arriva dall'Aue, ma non ha brillato nell'ultima stagione; Ziegler e Ornatelli sono reduci da una buona annata in Dritte Liga, ma non hanno mai calcato le scene della Zweite; in attacco Hofmann ( giovanili dello Schalke) e Poljanec ( diciannove reti lo scorso anno nella serie cadetta austriaca), non danno garanzie ed avranno l'ingrato compito di sostituire un mostro sacro come Proschwitz; a centrocampo in molti sperano nell'esplosione definitiva di Vrancic, uno dei migliori giocatori dell'ultima Regionalliga ( quarte serie tedesca), che in passato, però, non ha entusiasmato in Zweite. L'unico neo-acquisto che sembra poter dare un contributo significativo, è Feisthammel, centrale difensivo in forza nell'ultima stagione all'Alemannia.
Ci sarà da soffrire per portare a casa la salvezza, ma la conferma di alcuni uomini d'esperienza - dal rendimento certo e costante- come Kruse, Wemmer, Meha e capitan Krosche, lascia ben sperare.
FSV FRANCOFORTE: Anche in questa stagione, come da tradizione, l'FSV punterà alla salvezza. Quest'anno, però, sarà ancora più complicato raggiungere l'obiettivo, visto la partenza di Cinaz e i rientri alle "case madri" di Micanski e Chrisantus. Importanti le conferme di Stark, Gledson e Yelen, ma il mercato in entrata lascia parecchi dubbi: gli attaccanti Kapllani e Verhoek danno ben poche certezze, anche se il secondo, reduce da annate fallimentari in Ligue1 e Eredivisie, disputò alcune buone stagioni nella serie cadetta olandese; il centrocampista Bambara è un onesto mediano che ben conosce la categoria, ma Cinaz, francamente, era ben altra pasta.
Urgono rinforzi in attacco e in difesa, mentre il centrocampo, nonostante la pesante partenza di Cinaz, sembra il reparto meglio attrezzato. Una delle rose peggiori dell'intero campionato: sarà estremamente difficile salvarsi.
SANDHAUSEN: Matricola della Zweite, il SV Sandhausen si presenta forte del campionato vinto lo scorso anno in Dritte. Alla rosa che ha ottenuto la promozione, sono stati aggiunti pochi elementi di sicuro affidamento per una Zweite da battaglia: giocatori come Achenbach e Morena, sono una garanzia in questa categoria, mentre sarà interessante vedere come si comporterà Tuting, mediano classe 86', particolarmente positivo lo scorso anno nelle fila del Chemintzer, terza serie tedesca. Perplessità, invece, suscita l'acquisto di Adler che, nelle intenzioni di Gerd Dais, dovrebbe affiancare in attacco capitan Loning.
Ed è proprio l'attacco il vero tallone d'Achille , reparto che va assolutamente puntellato da qui al termine del calciomercato.
Sarà dura salvarsi, ma la rosa sembra attrezzata - eccezion fatta per il reparto offensivo- per poter dare battaglia fino all'ultima giornata. Al sottoscritto questa squadra non dispiace affatto, anche se il quart'ultimo posto equivarrebbe alla conquista di un Meisterschale.
AALEN: Si fa sul serio nel Baden-Wurttemberg . Guadagnata la Zweite Liga, la squadra allenata ( ma per quanto ancora?) da Hasenhuttl ha impostato un mercato decisamente aggressivo, con la conferma in toto del team che ha guadagnato la promozione, a cui si sono aggiunti giocatori d'assoluto interesse per la cadetteria, come Zimmermann, Klauss e Barth. Grande curiosità anche per Kampl (ex Osnabruck) e Rechwein ( ex Rot-Weiss Erfurt), che nella passata stagione si sono messi in evidenza nella Dritte Liga.
La dirigenza punta ad una salvezza tranquilla, ma essendo comunque una neopromossa, bisogna sempre restare con i piedi per terra.
JAHN REGENSBURG: Dopo otto anni d'assenza la squadra bavarese torna nella serie cadetta. La rosa a disposizione di Oscar Corrochano appare, però, decisamente debole, e in sede di calciomercato è stata resa ancora più fragile della cessione di giocatori molto importanti, come Tobias Schweinsteiger ( fratello del più noto Bastian), Philp,Klauss e Alibaz. In entrata non si registrano acquisti eclatanti, basti pensare che la ciliegina del mercato è rappresentata dal congolose Franky Sembolo, nell'ultimo anno in forza al Wilhelmshaven ( Regionalliga Nord, quarta serie tedesa), dove si è contraddistinto per aver realizzato la bellezza di 17 reti, anche se in passato ha fallito più volte in Zweite e, addirittura, in Dritte.
La salvezza sarebbe davvero un miracolo. Forse ancora più grande di quello greco all'europeo del 2004...
mercoledì 1 agosto 2012
ZWEITE LIGA 2012/2013: PREVIEW STAGIONE - SECONDA PARTE-
| Sanogo torna in Germania: vestirà la maglia dell'Energie |
DUISBURG: Dopo la scintillante campagna acquisti dello scorso anno, la società ha pensato di apportare solo poche modifiche alla rosa. Le ambizioni "promozione" hanno lasciato spazio a quelle più miti di questa stagione: la società bianco-blu punta ad un campionato da "tabellone di sinistra", ovvero correre pochi rischi, con l'ambizione di diventare la mina vagante del torneo. Le variazioni in rosa sono state minime: in attacco è partito Jula (in prestito all'Anorthosis, squadra cipriota) che, dopo alcune esaltanti stagioni in maglia Duisburg, ha completamente fallito nell'ultima stagione, denotando evidenti limiti fisici dovuti al tempo che inesorabilmente passa; in difesa, invece, non ci sarà più Bruno Soares, colonna difensiva delle Zebras nelle ultime stagioni, passato a parametro zero al Fortuna Dusseldorf. Addio anche al portiere Fromlowitz, passato alla Dynamo Dresda dopo un'annata particolarmente deludente.
In entrata si registrano gli arrivi di Jovanovic dal Fortuna, Brandy del Padernborn e Lachheb dall'Aue, tre giocatori di buon livello per la Zweite che però sono reduci da un'annata un po' sottotono, anche se il primo è stato determinante nel finale di stagione del Fortuna.
Dopo la faticosa salvezza dello scorso anno, ottenuta nonostante gli ambiziosi propositi di inizio stagione, quest'anno le Zebras puntano ad essere la mina vagante del torneo. La rosa è di buon livello, ma ci sono almeno sei/sette squadre superiori.
BOCHUM: Dopo aver sfiorato la promozione in Bundes nella stagione 10/11 (spareggio perso contro il Gladbach), lo scorso anno il Bochum ha disputato un campionato mediocre, concluso con solo quattro punti di vantaggio dalla terz'ultima classificata. Quest'anno la squadra è stato modificata radicalmente. Partiti alcuni uomini di spicco come Inui ( ceduto all'Eintracht per 1,2 mln.), Vogt ( passato all'Augusta per 0,6 mln.), Azaouagh ( parametro zero al Kaiserslatuern) e Kopplin ( parametro zero all'Union Berlin), la società ha deciso di puntare su un mix di calciatori giovani ed esperti: dall'Amburgo sono arrivati a parametro zero i giovanissimi Bertram e Brugmann ( terzino destro reduce da un'annata molto convincente in Regionalliga), mentre a far da chioccia ai più giovani ci penseranno i neo-acquisti Rothenbach (molta panchina negli ultimi due anni al St.Pauli) e Iashvili, quest'ultimo reduce da una buona annata a livello personale nonostante le trentaquattro primavere e la retrocessione in Dritte del KSC. Gli acquisti migliori, però, potrebbero risultare Dedic e Rzatkowski, ovvero due giocatori rientrati per fine prestito: il primo è stato fra i protagonisti dell'ottima annata della neo-promossa Dynamo Dresda, dove ha realizzato la bellezza di tredici reti; il secondo, si è contraddistinto in Dritte nell'Arminia Bielefild, risultando estremamente decisivo per la salvezza della propria squadra.
Il Bochum è per definizione una "grande" di questa categoria, ma la concorrenza quest'anno sembra davvero feroce. La rosa sembra ben attrezzata per evitare i patemi della scorsa stagione, anche se manca ancora qualcosa in difesa. A mio avviso resta l'outsider numero uno, anche se in Germania questa squadra - allo stato attuale- non gode di molta considerazione.
UNION BERLIN: Sarà ancora Uwe Neuhaus a guidare l'Union. E già questa è una gran bella certezza per i tifosi degli Eisernen, che quest'anno, dopo solo un anno d'assenza, potranno rivivere il brivido del derby contro l'Hertha. Sono stati pochi i movimenti in sede di calciomercato, anche se la cessione di Chinedu Edu al Mainz per 1,5 mln. priva l'Union del suo giocatore migliore. In entrata, buono l'acquisto a parametro zero di Knopplin e il riscatto di Terodde, mentre destano curiosità gli arrivi di Nemec, reduce da annate molto negative nell'Ingolstadt, e di Schonheim, giocatore che arriva in prestito dal Mainz.
Si punta quindi sulla continuità. E diversamente non poteva essere, vista l'ottima stagione appena conclusa. Importanti le conferme di Silvio e Quiring, mentre sulla trequarti agirà ancora la bandiera Mattuschka, capitano e leader dei berlinesi. L'obiettivo di un campionato tranquillo può essere agevolmente centrato, ma la concorrenza rispetto alla scorsa stagione è aumentata. Meglio restare umili, come professa sempre il buon Neuhaus.
ENERGIE COTTBUS: Dal mercato dell'Energie emerge un chiaro aspetto: ai propri dirigenti piace giocare d'azzardo. Ceduta la stellina Bittencourt al BvB per una cifra di poco superiore ai tre milioni e perso definitivamente Rangelov, in casa Energie sono arrivati Sanago, Brinkmann, Glasner, Rippert e Farina. Ma andiamo con ordine. Sanago è un giocatore che, all'apice della sua carriera, vestì con fortune alterne le maglie di Amburgo, Werder e Saint-Etiennè, oltre che quella della selezione della Costa d'Avorio. E' da due anni che a livello professionistico non segna un gol e da almeno quattro gioca sotto i suoi standard: il rischio che si riveli un'operazione bufala è decisamente alto, ma questa scommessa intriga e non poco. Glasner è un attaccante tedesco di ventotto anni, che finora ha mostrato di essere prolifico solo in Dritte, dove anche lo scorso anno, con la maglia del Wacker Burghausen, ha realizzato la bellezza di tredici reti. Brinkmann è un centrocampista che conosce molto bene la categorie, anche se le ultime annate all'Ausburg sono state decisamente sottotono.
I francesi Rippert e Farina, invece, sono dei veri e propri oggetti misteriosi. Entrambi provengono dall'Evian, dove hanno passato molto tempo in panchina o, addirittura, in tribuna.
L'obiettivo primario, alla luce delle enormi difficoltà incontrate nell'ultima stagione, sarà la salvezza, anche se per raggiungere il traguardo servirà maggiore tranquillità a livello societario e una dosa di fortuna maggiore, considerati gli innumerevoli infortuni occorsi nell'ultima stagione. La rosa è comunque di buon livello, viste le conferme di Kruska, Brzenska, Hunemeier, Adlung e Fenin, nella speranza che quest'ultimo abbia risolto definitivamente i propri problemi personali.
EINTRACHT BRAUNSCHWEIG: Anche per i Lowen mercato al risparmio, con pochi movimenti - per di più esclusivamente a parametro zero- sul fronte acquisti e cessioni. In uscita da registrare la partenza di Zimmermann, giocatore un po' discontinuo ma dotato di buona tecnica, passato al neo-promosso Aalen, mentre in entrata si registrano gli accquisti di Kluft, molto positivo lo scorso anno nel Prussen Munster, e di Kratz, mediano in forza all'Alemannia nelle ultime stagioni.
La squadra è praticamente identica a quella altalenante della scorsa stagione, capace di partire a mille in avvio e di finire, invece, con una lunga striscia di pareggi e sconfitte. L'obiettivo deve essere la salvezza, da centrare possibilmente con anticipo. Come sempre sarà determinante l'Eintracht-Stadion, terreno di difficile conquista per chiunque.
DYNAMO DRESDA: Si riparte dallo splendido girone di ritorno della scorsa stagione, che consentì ai giallo-neri di acciuffare la salvezza con largo anticipo. Pesante l'addio di Dedic, ma Rolf Loose, allenatore della Dynamo, potrà contare -almeno momentaneamente- sull'apporto di Potè, attaccante del Benin assoluto protagonista della stagione passata. Importanti anche le conferme di Trojan e dei difensori Gueye e Bregeriè. In sede di calciomercato, da rimarcare gli acquisti - entrambi dalla Ligue2 - di Ouali e Losilla, calciatori che hanno disputato un'ottima stagione nella serie cadetta francese.
Nonostante manchi ancora qualche tassello, specie in attacco, questa squadra può arrivare ad una salvezza tranquilla, con il chiaro obiettivo di terminare nella parte sinistra della classifica.
martedì 31 luglio 2012
ZWEITE LIGA 2012/2013: PREVIEW STAGIONE - PRIMA PARTE-
| Idrissou, grande colpo del Kaiserslautern. |
HERTHA BERLINO: Tornata in Bundesliga lo scorso anno, la Alte Dame non ha saputo mantenere la categoria anche - se non soprattutto- per le gravi colpe della dirigenza capitolina, che a metà della scorsa stagione esonerò inspiegabilmente Babbel. Si riparte quest'anno da Luhukay in panchina, tecnico estremamente preparato, autore del miracolo Ausburg. In sede di campagna acquisti non si è risparmata la dirigenza capitolina: Ben Sahar, Sandro Wagner , Kluge, Ndjeng e - soprattutto- Allagui, sono innesti di assoluta qualità per la seconda serie. Interessante anche l'acquisto, in prestito dal Gladbach, di Kachunga, attaccante di origine congolese, autore di un'ottima stagione lo scorso in Dritte con la maglia dell'Osnabruck. Parecchi giocatori della scorsa stagione se ne sono andati a parametro zero, come Ebert ( passato al Valladolid), Ottl (Ausburg), Torun (Stoccarda), Mijatovic (Ingolstadt); cessione a titolo definitivo, invece, per Raffael, talentuoso trequartista brasiliano, che dopo quattro stagioni a Berlino passa alla Dinamo Kiev per otto milioni. Confermati, almeno per il momento, alcuni giocatori di primissima qualità per la Zweite, come Kraft, Ramos ( difficile che il colombiano resti a Berlino),Rukavytsya e il lungodegente Lassoga. Per completare il 4-2-3-1 di Luhukay, mancherebbe un trequartista, a meno che non si voglia provare a rilanciare Ronny. Resta, comunque, la grande favorita.
COLONIA: Rivoluzione doveva essere : rivoluzione è stata. Non sarà semplice rinascere dalle ceneri della gestione Solbakken, ma la guida tecnica di Stanislawski può riportare il sereno in tempi brevi. Via moltissimi dei calciatori maggiormente rappresentativi delle ultime stagioni: Podolski è sbarcato in Premier, dove vestirà la maglia dell'Arsenal; Riether è stato ceduto al Fulham; Lanig, partenza di cui non se ne sentirà certo la mancanza, resta in Bundes e vestirà la maglia dell'Eintracht. Inoltre, per fine prestito, se ne sono andati Sereno e Jemal, anche se resta forte l'interesse per il centrale difensivo magrebino.
Sono arrivati giocatori poco noti al pubblico della Bundes, ma estremamente efficaci in Zweite, come Lehmann e Broker; buono anche l'acquisto di Maroh, centrale difensivo in forza fino alla scorsa stagione al Norimberga. In attacco i caproni sembrano intenzionati a puntare su Chong Tese, arrivato lo scorso anno a gennaio dal Bochum. Resta in stand-by - e probabilmente così sara sino alla fine del mercato- la situazione di moltissimi giocatori top, come Rensing, Geromel, Peszko e Novakovic, che ancora non sanno se la prossima stagione giocheranno con la maglia dei caproni. Il ridimensionamento in casa Colonia è stato sicuramente forte e questa squadra se la dovrà sudare la promozione in Bundes. Non ammazzerà il campionato, ma la squadra già oggi - al netto delle probabili cessioni- sembra in grado di poter dire la sua in Zweite. Interessante la coppia d'attacco Chong Tese- Broker, mentre restano perplessità sul reparto arretrato, che andrebbe completato con l'acquisto di un altro centrale difensivo e di un terzino sinistro.
KAISERSLAUTERN: Come la maggior parte dei team della seconda seria, anche il 1.FC ha condotto una campagna acquisti all'insegna dei parametri zero. A differenza di altri, però, gli acquisti sono stati d'assoluta qualità per la seconda divisione tedesca: Idrissou ( 14 gol lo scorso anno nell'Eintracht), Azaouagh ( giocatore di spicco del Bochum, con un onesto passato nei Knappen) e Alushi ( leader del centrocampo del Padenborn, autentica sorpresa della scorsa stagione), sono calciatori che in questa categoria hanno fatto la differenza nel recente passato. Grande attesa anche per il bulgaro Micanski, che nella seconda parte della scorsa stagione, ceduto in prestito al FSV Francoforte, ha fatto decisamente bene.
Sul fronte cessioni inevitabile la partenza di Tiffert, che ha deciso di giocare in MLS, nonostante potesse continuare a dire la sua in Bundes. Addio anche a Kirch (passato al Borussia D.) e Kevin Trapp ( passato per 1,5 mln all'Eintracht). Molti dubbi restano sulla guida tecnica affidata a Franco Foda, ex allenatore dello Sturm Graz, al debutto assoluto nel calcio tedesco. La rosa è decisamente buona della metà campo in avanti, mentre il reparto difensivo va assolutamente puntellato con l'innesto di qualche centrale difensivo di qualità.
MONACO 1860: Dopo il sesto posto finale della scorso stagione, che con maggior continuità poteva tranquillamente diventare terzo, i bavaresi si presentano ai nastri di partenza con una formazione in parte rivoluzionata. Agli adii pesanti di Volland ( rientrato all'Hoffe per fine prestito), Aigner (passato a parametro zero all'Eintracht) e Rukavina ( emigrato in Liga al Valladolid) hanno fatto da contraltare gli acquisiti di Ismael Bianco ( punta argentina con un passato prolifico nell'Aek Atene), Makos ( mediano della nazionale greca), Tomasov ( ala destra croata di cui si parla un gran bene), Wojtkowiak ( terzino destro nel giro della nazionale polacca) e Volz ( ex vivaio dei gunners, nell'ultima stagione in Zweite nel St.Pauli). Sulla carta la squadra sembra essersi rafforzata, ma resta l'incognita del periodo di adattamento al calcio tedesco che tutti i nuovi acquisti, ad eccezione di Volz, dovranno affrontare. In caso di ambientamento dei suddetti, nulla sarà vietato al 1860, che ormai da troppo tempo manca al palcoscenico della massima divisione. Anche se, come al solito, molto dipenderà da Lauth, capitano e leader dei bianco-azzurri. Da completare il roster degli attaccanti, mentre il centrocampo e la difesa sembrano all'altezza.
ST.PAULI: Dopo aver perso il treno dello spareggio promozione per la peggior differenza reti nei confronti del Fortuna, il St.Pauli si presenta ai nastri di partenza con rinnovate ambizioni, anche se la concorrenza quest'anno pare ancora più forte. L'obiettivo, giocoforza, deve essere la lotta per la promozione, ma al momento alcune partenze come quella di Kruse non sembrano adeguatamente rimpiazzate. Si è deciso di rinforzare in modo deciso il reparto difensivo, dove sono arrivati dal Padernborn i centrali Mohr e Gonther, che, di fatto, hanno seguito il loro vecchio allenatore, Andrè Schubert, al St.Pauli. Ed è proprio il tecnico ex Padernborn ad essere nell'occhio del ciclone: dopo un anno di ambientamento,quest'anno la dirigenza vuole la Bundes. Impresa difficile, ma non impossibile. Da sottolineare anche l'acquisto di Kringe dal BvB, come va rimarcato il riscatto di Zambrano dallo Schalke.
Il centrocampo è sicuramente il punto di forza, mentre appare leggerino l'attacco. A meno che un certo Ginczeck, giovane promessa del vivaio del Borussia D., non esploda definitivamente.
INGOLSTADT: Dopo la salvezza della scorsa stagione, ottenuta grazie ad un girone di ritorno magistrale, gli Schanzer vogliono vivere una stagione tranquilla. La dirigenza sta costruendo una squadra decisamente interessante, dove la ciliegina sulla torta è rappresentata dall'acquisto di Eigler, arrivato a parametro zero dal Norimberga. Ottimo anche l'acquisto di Mijatovic, arrivato a parametro zero dall'Hertha, che andrà a rinforzare il reparto arretrato. Restando alla difesa, va segnalato l'arrivo in prestito, dal Bayer Leverkusen, del terzino destro Da Costa, giovanissimo difensore di prospetto. Non si registrano partenze significative.
Non può ambire alla promozione, ma questa squadra può dare del filo da torcere a tutti. E se, come spesso capita in Zweite, qualche big fallisse, ne potrebbe approfittare....
domenica 22 aprile 2012
mercoledì 11 aprile 2012
BORUSSIA DORTMUND-BAYERN MONACO 1-0
| Klopp applaude i suoi: titolo sempre più vicino |
lunedì 9 aprile 2012
BUNDESLIGA: IL PUNTO 29^GIORNATA
IL COMMENTO E L'ANALISI DELLA 29^ GIORNATA DI BUNDES, LA TROVI SOLO SU GERMANIA CALCIO, IL NUOVISSIMO BLOG DEL CALCIO TEDESCO: IL PUNTO 29^GIORNATA
AMBURGO-BAYER LEVERKUSEN 1-1
| Schurrle esulta: il Bayer pareggia e ferma a cinque la striscia negativa. |
Commento e pagelle di Amburgo-Bayer Leverkusen 1-1, le trovi sul nuovissimo blog dedicato al calcio tedesco: GERMANIA CALCIO
QUI IL COMMENTO E LE PAGELLE DELL'INCONTRO
sabato 31 marzo 2012
BORUSSIA DORTMUND-STOCCARDA 4-4: SPETTACOLO!
Commento e pagelle di Borussia Dortmund-Stoccarda, una delle più belle partite di sempre della Bundes, le trovi sul nuovissimo blog dedicato al calcio tedesco : GERMANIA CALCIO
QUI IL COMMENTO E LE PAGELLE DELL'INCONTRO.
giovedì 29 marzo 2012
BUNDESLIGA: PREVIEW 28 GIORNATA
La preview della 28^ giornata di Bundes, la trovi solo su GERMANIA CALCIO
Meno sette. Mancano solo sette giornate e poi i verdetti saranno emessi: chi la spunterà fra Borussia e Bayern? Considerate le rimonte di Stoccarda e Wolfsburg, chi la spunterà nella lotta per l'accesso alla prossima Europa League? E chi scenderà in Zweite?
Ma andiamo ora ad analizzare la ventottesima giornata, che riserva alcune interessantissime sfide, soprattutto in chiave salvezza.
BORUSSIA D.- STOCCARDA- La giornata di Bundes si aprirà con la sfida fra gli schwarzgelben e gli svevi, una classica del calcio tedesco. Favori del pronostico che vanno - ovviamente- in direzione Dortmund, in virtù della superiorità tecnica e dello splendido stato di forma in cui versa la formazione di Klopp. Anche lo Stoccarda, tuttavia, vive un buon momento: la squadra di Labbadia è in serie positiva da cinque turni, dove ha ottenuto il massimo della posta in palio in ben quattro circostanze. Gli ospiti, però, sono reduci da una fortunosa vittoria interna contro il Norimberga, al termine di un match in cui i diretti avversari avrebbero ampiamente meritato il successo. Il Borussia dovrà fare ancora fare a meno di Gotze, il cui rientro è previsto per la prossima giornata di campionato ( e sarà un rodaggio in vista del big match contro il Bayern), mentre nello Stoccarda mancheranno ancora Bouhlarouz, Delpierre e - assenza pesantissima- Okazaki. L'ultima vittoria degli svevi al Westfalden risale all'anno di grazia 2006-07 e a risolvere il match fu Gomez su assist del terzino svizzero Magnin; al termine di quella stagione, lo Stoccarda si laurerò, contro ogni pronostico (in primis per la presenza di Veh in panchina), campione di Germania.
PRECEDENTI A DORTMUND: 19 vittorie BvB ; 12 pareggi; 12 vittorie Stoccarda
NORIMBERGA-BAYERN MONACO- Domani,a Norimberga, andrà in scena il derby bavarese numero 64, con il Bayern nettamente in vantaggio nel computo totale degli scontri diretti ( 40 vittorie, 12 sconfitte e 11 pareggi); tuttavia, Robben & C. non vincono al FrankenStadion dalla stagione 04/05, e nelle ultime quattro apparizioni hanno rimediato una sconfitta ( pesantissimo 0-3 nell'annata maledetta 06/07, terminata con l'esclusione dalla Champions) e tre pareggi per 1-1.
Bayern in splendida forma e galvanizzato dalla vittoria di Marsiglia, ma le ultime due apparizioni non sono state, per la qualità del gioco espresso, particolarmente esaltanti. Nessun problema di formazione per Heynckes, che dovrà fare a meno del solo Van Buyten. Il Norimberga, invece, dovrà fare a meno del giocatore di maggior qualità, Esswein. L'ex attaccante della Dynamo, capocannoniere dell'ultima DritteLiga, dovrà, con ogni probabilità, saltare le ultime sette di Bundes a causa di un grave infortunio al ginocchio, occorso nell'ultima sfida di campionato a Stoccarda.
PRECEDENTI A NORIMBERGA: 8 vittorie Norimberga, 7 pareggi, 12 vittorie Bayern
KAISERSLAUTERN-AMBURGO- Gara drammatica quella del Fritz Walter, dove si affrontano due squadre in profonda crisi, attualmente posizionate in classifica rispettivamente all'ultimo e al terz'ultimo posto.
L'Amburgo, in serie negativa da quattro turni e a secco di vittorie da sei, dovrà ancora fare a meno dello squalificato Guerrero, mentre al centro della difesa il poco entusiasmante ballottaggio fra Mancienne e Raijkovic, dovrebbe vedere prevalere il pessimo difensore inglese; in panchina si dovrebbe sedere il nostro Jacopo Sala, che sembra essersi perso dopo il gol segnato al Bayern.
Il Lautern, che non vince da diciasette turni, proverà a regalare il primo successo al tecnico Balakov, reduce dall'amarissimo debutto di sabato scorso a Friburgo. In attacco dovrebbe giocare il solo Wagner, mentre la giovane promessa polacca Swierczok si accomoderebbe in panchina.
PRECEDENTI A KAISERSLAUTERN: 22 vittorie Kaiserslautern; 12 pareggi; 9 vittorie Amburgo
WERDER BREMA-MAINZ- Gare di vitale importanza per entrambe le squadre, seppur per motivi diversi: il Werder, che dalla ripresa del campionato ha vinto solo due dei dieci incontri disputati, deve assolutamente vincere per non perdere la sesta piazza, ultima posizione utile per poter accedere alla prossima Europa Leauge; il Mainz, reduce da tre sconfitte nelle ultime quattro giornate, deve far punti per cercare di allontanarsi il più velocemente possibile dalla zona play-out, ora distante solo tre punti.
Nei padroni di casa rientrerà Pizarro, in settimana al centro di furiose polemiche per un suo possibile addio al Werder (destinazione Bayern?), mentre mancherenno ancora Ekici, Hunt, Arnautovic e Borowski; in panchina si dovrebbe accomodare Naldo, anch'egli al centro di voci di mercato che lo vorrebbero vicino ad un ritorno in Brasile. Nel Mainz, ballottaggio Szlai-Allagui in attacco, mentre i tifosi dei nullfunfer sperano nel ritorno al gol di Zidan, a secco da due turni, dopo aver segnato per sei giornate consecutive.
PRECEDENTI A BREMA: 3 vittoria Werder; 1 pareggio; 1 vittoria Mainz
BAYER LEVERKUSEN-FRIBURGO- Gara molto interessante quella della BayArena, dove si sfideranno due team che vivono un momento di forma assai diverso l'un l'altro: il Bayer è in serie negativa da sette turni e sembra essersi smarrito nella notte, infausta, del Camp Nou; il Friburgo, rigenerato dalla cura Streich, è in serie positiva da quattro turni ed è reduce da tre vittorie negli ultimi quattro incontri.
Nelle aspirine sono parecchie le defezioni: non saranno della partita Corluka, Da Costa, Schwaab ( assenza di cui non ne verrà sentita la mancanza), Ballack e Sam. Gli ospiti, invece, dovranno fare a meno di Flum, uno dei giocatori chiave nella recente rinascita del Friburgo.
L'ultima vittoria del Friburgo in quel di Leverkusen, risale addirittura alla stagione 95/96, epoca in cui furoreggiava Paulo Sergio nelle asprine e lo svizzero Alain Sutter nel Freiburg.
PRECEDENTI A LEVERKUSEN: 6 vittorie Bayer; 3 pareggi; 3 vittorie Friburgo
AUGUSTA-COLONIA- Alla SGL Arena andrà in scena un altro scontro salvezza ad altissima tensione, in cui si fronteggieranno due squadre reduci da un periodo di forma completamente opposto: l'Ausburg, dai più dato per spacciato al termine del girone d'andata, è in serie positiva da cinque turni ed è tornato prepotentemente in corsa per la salvezza; il Colonia, sempre più schiavo della miopia tattica di Solbakken, dalla ripresa del campionato ha vinto solo due partite, collezionando, nello stesso periodo, la bellezza di sette sconfitte nei dieci incontri disputati.
Nel Colonia non saranno dell'incontro lo squalificato Jajalo e i lungodegenti Chihi e Petit, mentre l'Ausburg si dovrebbe schierare con la formazione tipo.
PRECEDENTI AD AUGUSTA ( tutti in Zweite): 0 vittorie Augusta; 0 pareggi; 2 vittorie Colonia
HERTHA BERLINO-WOLFSBURG- Gara di fondamentale importante per la Alte Dame, reduce dal successo di Mainz, che ne ha rilanciato le ambizioni in chiave salvezza . Capitolini che si presentano al match con la migliore formazione possibile: l'unico dubbio per Rehhagel è rappresentato da Ottl, ancora in bilico fra campo e panchina. Il Wolfsburg, reduce da tre vittorie consecutive che l'hanno portato in piena lotta per l'Europa League, dovrebbe schierare la squadra delle ultime giornate, con la coppia Mandzukic-Helmes pronta a gonfiare la rete del glorioso OlympiaStadion. Trasferta, comunque, storicamente complicata per i lupi: bisogna risalire alla stagione 00/01 per trovare l'unico successo ottenuto dai biancoverdi nella capitale.
PRECEDENTI A BERLINO: 8 vittorie Hertha; 4 pareggi; 1vittoria Wolfsburg
HANNOVER-BORUSSIA M'GLADBACH- Il match-clou della ventottesima giornata andrà in scena ad Hannover, in un confronto che vedrà opposte due fra le migliori formazioni ammirate in questa Bundes. Se i fohlen, grazie allo straordinario Reus, sono stati la sorpresa di questa stagione, i roten sono stati la rivelazione dello scorso campionato, allorquando contesero al Bayern l'ultima piazza utile per la qualificazione alla Champions. In campionato i padroni di casa non vivono un momento entusiasmante : la squadra di Slomka, infatti, è reduce da un solo successo nelle ultime cinque partite. Ma le maggiori soddisfazioni i roten le stanno ottenendo in ambito europeo, grazie alla qualificazione ottenuta ai quarti di finale di Europa League. Anche i fohlen non vivono un momento felice in Bundes: solo un successo negli ultimi cinque incontri e addio ai sogni di Meisterschale! Gara molto importante per Reus & C., che non devono perdere terreno nei confronti dello Schalke nella lotta per la conquista del terzo posto, ultimo utile per la qualificazione diretta alla prossima Champions League.
Slomka e Favre potranno schierare la migliori formazioni possibili: si preannuncia una grande sfida alla AWD Arena.
PRECEDENTI AD HANNOVER: 8 vittorie Hannover; 6 pareggi; 7 vittorie M'gladbach
HOFFENHEIM-SCHALKE - Sfida che si preannuncia frizzante quella della Rhein-Neckar, dove si affronterenno due squadre reduci da altrettante brillanti vittorie. Hoffe che dovrà far a meno di Commper, squalificato per aver conseguito il quinto cartellino giallo, mentre nello Schalke mancheranno ancora Howedes e Metzelder. Motivazioni opposte per le due compagini: l'Hoffe deve vincere per incrementare il proprio margine dalla zona play-out, attualmente distante solo sei punti; Schalke,invece, alla ricerca dei tre punti per mantenere a distanza di sicurezza il Gladbach, e, perchè no, per cercare di recuperare qualche punticino alle squadre che la precedono in classifica. Sulla gara, per quanto ovvio, peserà l'impegno europeo dei knappen, attesi da un complicato quarto di finale di Europa League contro l'Athletic Bilbao.
Pochi i precedenti fra le due compagini, ma lo Schalke non è mai riuscito a strappare i tre punti sul campo del TSG.
PRECEDENTI A HOFFENHEIM: 1 vittoria Hoffenheim; 2 pareggi; 0 vittorie Schalke
Meno sette. Mancano solo sette giornate e poi i verdetti saranno emessi: chi la spunterà fra Borussia e Bayern? Considerate le rimonte di Stoccarda e Wolfsburg, chi la spunterà nella lotta per l'accesso alla prossima Europa League? E chi scenderà in Zweite?
Ma andiamo ora ad analizzare la ventottesima giornata, che riserva alcune interessantissime sfide, soprattutto in chiave salvezza.
BORUSSIA D.- STOCCARDA- La giornata di Bundes si aprirà con la sfida fra gli schwarzgelben e gli svevi, una classica del calcio tedesco. Favori del pronostico che vanno - ovviamente- in direzione Dortmund, in virtù della superiorità tecnica e dello splendido stato di forma in cui versa la formazione di Klopp. Anche lo Stoccarda, tuttavia, vive un buon momento: la squadra di Labbadia è in serie positiva da cinque turni, dove ha ottenuto il massimo della posta in palio in ben quattro circostanze. Gli ospiti, però, sono reduci da una fortunosa vittoria interna contro il Norimberga, al termine di un match in cui i diretti avversari avrebbero ampiamente meritato il successo. Il Borussia dovrà fare ancora fare a meno di Gotze, il cui rientro è previsto per la prossima giornata di campionato ( e sarà un rodaggio in vista del big match contro il Bayern), mentre nello Stoccarda mancheranno ancora Bouhlarouz, Delpierre e - assenza pesantissima- Okazaki. L'ultima vittoria degli svevi al Westfalden risale all'anno di grazia 2006-07 e a risolvere il match fu Gomez su assist del terzino svizzero Magnin; al termine di quella stagione, lo Stoccarda si laurerò, contro ogni pronostico (in primis per la presenza di Veh in panchina), campione di Germania.
PRECEDENTI A DORTMUND: 19 vittorie BvB ; 12 pareggi; 12 vittorie Stoccarda
NORIMBERGA-BAYERN MONACO- Domani,a Norimberga, andrà in scena il derby bavarese numero 64, con il Bayern nettamente in vantaggio nel computo totale degli scontri diretti ( 40 vittorie, 12 sconfitte e 11 pareggi); tuttavia, Robben & C. non vincono al FrankenStadion dalla stagione 04/05, e nelle ultime quattro apparizioni hanno rimediato una sconfitta ( pesantissimo 0-3 nell'annata maledetta 06/07, terminata con l'esclusione dalla Champions) e tre pareggi per 1-1.
Bayern in splendida forma e galvanizzato dalla vittoria di Marsiglia, ma le ultime due apparizioni non sono state, per la qualità del gioco espresso, particolarmente esaltanti. Nessun problema di formazione per Heynckes, che dovrà fare a meno del solo Van Buyten. Il Norimberga, invece, dovrà fare a meno del giocatore di maggior qualità, Esswein. L'ex attaccante della Dynamo, capocannoniere dell'ultima DritteLiga, dovrà, con ogni probabilità, saltare le ultime sette di Bundes a causa di un grave infortunio al ginocchio, occorso nell'ultima sfida di campionato a Stoccarda.
PRECEDENTI A NORIMBERGA: 8 vittorie Norimberga, 7 pareggi, 12 vittorie Bayern
KAISERSLAUTERN-AMBURGO- Gara drammatica quella del Fritz Walter, dove si affrontano due squadre in profonda crisi, attualmente posizionate in classifica rispettivamente all'ultimo e al terz'ultimo posto.
L'Amburgo, in serie negativa da quattro turni e a secco di vittorie da sei, dovrà ancora fare a meno dello squalificato Guerrero, mentre al centro della difesa il poco entusiasmante ballottaggio fra Mancienne e Raijkovic, dovrebbe vedere prevalere il pessimo difensore inglese; in panchina si dovrebbe sedere il nostro Jacopo Sala, che sembra essersi perso dopo il gol segnato al Bayern.
Il Lautern, che non vince da diciasette turni, proverà a regalare il primo successo al tecnico Balakov, reduce dall'amarissimo debutto di sabato scorso a Friburgo. In attacco dovrebbe giocare il solo Wagner, mentre la giovane promessa polacca Swierczok si accomoderebbe in panchina.
PRECEDENTI A KAISERSLAUTERN: 22 vittorie Kaiserslautern; 12 pareggi; 9 vittorie Amburgo
WERDER BREMA-MAINZ- Gare di vitale importanza per entrambe le squadre, seppur per motivi diversi: il Werder, che dalla ripresa del campionato ha vinto solo due dei dieci incontri disputati, deve assolutamente vincere per non perdere la sesta piazza, ultima posizione utile per poter accedere alla prossima Europa Leauge; il Mainz, reduce da tre sconfitte nelle ultime quattro giornate, deve far punti per cercare di allontanarsi il più velocemente possibile dalla zona play-out, ora distante solo tre punti.
Nei padroni di casa rientrerà Pizarro, in settimana al centro di furiose polemiche per un suo possibile addio al Werder (destinazione Bayern?), mentre mancherenno ancora Ekici, Hunt, Arnautovic e Borowski; in panchina si dovrebbe accomodare Naldo, anch'egli al centro di voci di mercato che lo vorrebbero vicino ad un ritorno in Brasile. Nel Mainz, ballottaggio Szlai-Allagui in attacco, mentre i tifosi dei nullfunfer sperano nel ritorno al gol di Zidan, a secco da due turni, dopo aver segnato per sei giornate consecutive.
PRECEDENTI A BREMA: 3 vittoria Werder; 1 pareggio; 1 vittoria Mainz
BAYER LEVERKUSEN-FRIBURGO- Gara molto interessante quella della BayArena, dove si sfideranno due team che vivono un momento di forma assai diverso l'un l'altro: il Bayer è in serie negativa da sette turni e sembra essersi smarrito nella notte, infausta, del Camp Nou; il Friburgo, rigenerato dalla cura Streich, è in serie positiva da quattro turni ed è reduce da tre vittorie negli ultimi quattro incontri.
Nelle aspirine sono parecchie le defezioni: non saranno della partita Corluka, Da Costa, Schwaab ( assenza di cui non ne verrà sentita la mancanza), Ballack e Sam. Gli ospiti, invece, dovranno fare a meno di Flum, uno dei giocatori chiave nella recente rinascita del Friburgo.
L'ultima vittoria del Friburgo in quel di Leverkusen, risale addirittura alla stagione 95/96, epoca in cui furoreggiava Paulo Sergio nelle asprine e lo svizzero Alain Sutter nel Freiburg.
PRECEDENTI A LEVERKUSEN: 6 vittorie Bayer; 3 pareggi; 3 vittorie Friburgo
AUGUSTA-COLONIA- Alla SGL Arena andrà in scena un altro scontro salvezza ad altissima tensione, in cui si fronteggieranno due squadre reduci da un periodo di forma completamente opposto: l'Ausburg, dai più dato per spacciato al termine del girone d'andata, è in serie positiva da cinque turni ed è tornato prepotentemente in corsa per la salvezza; il Colonia, sempre più schiavo della miopia tattica di Solbakken, dalla ripresa del campionato ha vinto solo due partite, collezionando, nello stesso periodo, la bellezza di sette sconfitte nei dieci incontri disputati.
Nel Colonia non saranno dell'incontro lo squalificato Jajalo e i lungodegenti Chihi e Petit, mentre l'Ausburg si dovrebbe schierare con la formazione tipo.
PRECEDENTI AD AUGUSTA ( tutti in Zweite): 0 vittorie Augusta; 0 pareggi; 2 vittorie Colonia
HERTHA BERLINO-WOLFSBURG- Gara di fondamentale importante per la Alte Dame, reduce dal successo di Mainz, che ne ha rilanciato le ambizioni in chiave salvezza . Capitolini che si presentano al match con la migliore formazione possibile: l'unico dubbio per Rehhagel è rappresentato da Ottl, ancora in bilico fra campo e panchina. Il Wolfsburg, reduce da tre vittorie consecutive che l'hanno portato in piena lotta per l'Europa League, dovrebbe schierare la squadra delle ultime giornate, con la coppia Mandzukic-Helmes pronta a gonfiare la rete del glorioso OlympiaStadion. Trasferta, comunque, storicamente complicata per i lupi: bisogna risalire alla stagione 00/01 per trovare l'unico successo ottenuto dai biancoverdi nella capitale.
PRECEDENTI A BERLINO: 8 vittorie Hertha; 4 pareggi; 1vittoria Wolfsburg
HANNOVER-BORUSSIA M'GLADBACH- Il match-clou della ventottesima giornata andrà in scena ad Hannover, in un confronto che vedrà opposte due fra le migliori formazioni ammirate in questa Bundes. Se i fohlen, grazie allo straordinario Reus, sono stati la sorpresa di questa stagione, i roten sono stati la rivelazione dello scorso campionato, allorquando contesero al Bayern l'ultima piazza utile per la qualificazione alla Champions. In campionato i padroni di casa non vivono un momento entusiasmante : la squadra di Slomka, infatti, è reduce da un solo successo nelle ultime cinque partite. Ma le maggiori soddisfazioni i roten le stanno ottenendo in ambito europeo, grazie alla qualificazione ottenuta ai quarti di finale di Europa League. Anche i fohlen non vivono un momento felice in Bundes: solo un successo negli ultimi cinque incontri e addio ai sogni di Meisterschale! Gara molto importante per Reus & C., che non devono perdere terreno nei confronti dello Schalke nella lotta per la conquista del terzo posto, ultimo utile per la qualificazione diretta alla prossima Champions League.
Slomka e Favre potranno schierare la migliori formazioni possibili: si preannuncia una grande sfida alla AWD Arena.
PRECEDENTI AD HANNOVER: 8 vittorie Hannover; 6 pareggi; 7 vittorie M'gladbach
HOFFENHEIM-SCHALKE - Sfida che si preannuncia frizzante quella della Rhein-Neckar, dove si affronterenno due squadre reduci da altrettante brillanti vittorie. Hoffe che dovrà far a meno di Commper, squalificato per aver conseguito il quinto cartellino giallo, mentre nello Schalke mancheranno ancora Howedes e Metzelder. Motivazioni opposte per le due compagini: l'Hoffe deve vincere per incrementare il proprio margine dalla zona play-out, attualmente distante solo sei punti; Schalke,invece, alla ricerca dei tre punti per mantenere a distanza di sicurezza il Gladbach, e, perchè no, per cercare di recuperare qualche punticino alle squadre che la precedono in classifica. Sulla gara, per quanto ovvio, peserà l'impegno europeo dei knappen, attesi da un complicato quarto di finale di Europa League contro l'Athletic Bilbao.
Pochi i precedenti fra le due compagini, ma lo Schalke non è mai riuscito a strappare i tre punti sul campo del TSG.
PRECEDENTI A HOFFENHEIM: 1 vittoria Hoffenheim; 2 pareggi; 0 vittorie Schalke
mercoledì 28 marzo 2012
MARIO GOTZE RINNOVA FINO AL 2016: BVB AMBIZIOSO O SOLO STRATEGIA DI MERCATO?
ARTICOLO TRATTO DA: GERMANIA CALCIO, NEWS E CURIOSITA' DEL CALCIO TEDESCO
| Mario Gotze, straordinario talento del BvB e della nazionale |
Gotze al Real? Gotze al Barça? Gotze all'Arsenal? Gotze al Man Utd? Quante volte in quest'ultimi mesi gli interrogativi su una possibile partenza di Gotze si son susseguiti, specie sulla possibilità di vedere il "SuperMario tedesco" con la maglia dei gunners, visto gli espliciti attestati di stima rivolti nei suoi confronti da parte di Wenger.
E invece, con una mossa che negli ultimi quindici giorni era nell'aria, la dirigenza giallonera gli ha rinnovato il contratto fino al 2016. Questa la dichiarazione del dirigente - nonchè ex giocatore- del BvB Zorc:" Siamo molto felici per l'esito della trattiva : con Mario facciamo un passo avanti importante per il futuro". Anche il calciatore ha espresso tutta la sua gioia: "Tutti sanno quanto sto bene qui. La squadra è in crescita e io voglio far parte di questo progetto".
Resta, tuttavia, qualche perplessità sulla incedibilità di Gotze. Il BvB, come noto, ha acquistato per la bellezza di 17,5 mln Marco Reus, altro astro nascente del calcio tedesco, giocatore in grado di ricoprire sia il ruolo di centrocampista offensivo (partendo anche dell'esterno) che quello di punta. Nella rosa del BvB l'arrivo di Reus pone comunque la necessità, salvo clamorosi stravolgimenti della politica economica aziendale, di vendere qualche giocatore per rientrare da una spesa così onerosa; già lo scorso anno la cessione di Sahin al Real - data per certa già a febbraio del 2011- servì per rinforzare la rosa, con l'avvento di alcuni giovani interessanti provenienti dalle serie inferiori tedesche e gli acquisti di Gundogan e Perisic. Ora, se non parte Gotze, chi sono i canditati alla cessione? Sicuramente se ne andrà Barrios, che sembra godere di buon mercato soprattutto in Spagna (Malaga?), anche se il valore del cartellino,causa perdita del posto da titolare in favore di Lewandoski, si è notevolmente deprezzato. Probabile, fermo restando la permanenza del nazionale tedesco, la cessione di Kagawa, acquistato per un paio di noccioline dalla J2 giapponese (seconda serie nippnica) e ora valutato non meno di 10 mln; un affare che porterebbe all'iscrizione in bilancio di una notevole plusvalenza. Da non escludere, ma al momento altamente improbabile, la cessione di uno fra Kouba e Lewandoski.
E se il rinnovo fosse solo una mossa per evitare la cessione di Gotze fra dodici mesi a un prezzo decisamente scontato? Va ricordato, infatti, che il contratto scadeva nel 2014: se non si fosse arrivati all'accordo, il BvB,considerata al scadenza ormai prossima, sarebbe stato costretto a vendere Gotze nell'estate del 2013 a prezzo decisamente inferiore, o, peggio ancora, a tenerselo in rosa fino al 2014 per poi perderlo a parametro zero.
L'acquisto di Reus sembra aver rilanciato le ambizioni dal BvB anche in ambito europeo, ma siamo sicuri che la dirigenza del Dortmund saprà resistere di fronte ad un'eventuale offerta da 35 mln?
E' NATO GERMANIA CALCIO: germaniacalcio.blogspot.it
ZWEITE LIGA: IL PUNTO DELLA 27 GIORNATA
SEMPRE PIU' FURTH- Che sia questo l'anno buono? Dopo aver sfiorato più volte la promozione in Bundesliga, i bavaresi, grazie alla vittoria contro il Karlsruher e ai clamorosi pareggi interni di Fortuna e St.Pauli, portano a sei i punti di vantaggio sulla terza in classifica ( il Fortuna Dusseldorf) e ottengono la quinta vittoria consecutiva, ovvero l'ottavo risultato utile consecutivo.
ZWEITE LIGA: IL PUNTO DELLA 27 GIORNATA
| Furth in volo: quinta vittoria consecutiva per la capolista |
SEMPRE PIU' FURTH- Che sia questo l'anno buono? Dopo aver sfiorato più volte la promozione in Bundesliga, i bavaresi, grazie alla vittoria contro il Karlsruher e ai clamorosi pareggi interni di Fortuna e St.Pauli, portano a sei i punti di vantaggio sulla terza in classifica ( il Fortuna Dusseldorf) e ottengono la quinta vittoria consecutiva, ovvero l'ottavo risultato utile consecutivo.
Partita a senso unico, con i Kleeblätter padroni del gioco per l'intera
partita, anche se l'avversario di turno, il Karlsruher, è in profonda
crisi, come testimonia l'esonero di Andersen( GC: esonerato Andersen)
. Dando una rapida scorta al calendario, si nota come lo stesso arrida
agli uomini di Büskens, chiamati a una sola trasferta realmente
insidiosa ( a Braunschweig, contro un
Eintracht in evidente fase calante) e a due scontri diretti (contro
Fortuna e St.Pauli) fra le mura amiche.
L'EINTRACHT RISPONDE, LE ALTRE STENTANO- Se
per la capolista la vittoria di sabato è stata la quinta consecutiva,
la più immediata inseguitrice - l'Eintracht Francoforte - vince
nettamente (4-0) all''Alten Försterei ottenendo la quarta
vittoria consecutiva. Risultato troppo pesante per i padroni di casa
dell'Union Berlin, che fino allo splendido gol dello 0-2 siglato da
Hoffer ( bravissimo a incornare al volo di testa uno splendido assist di
Schwegler) se la sono giocata alla pari contro i più blasonati
avversari. Ora i rossoneri, che in base ai pronistici di inizio anno
dovevano uccidere il campionato, si trovano al secondo posto con cinque
punti di vantaggio sulla terza in classifica.
Se Furth e Eintracht accendono la primi mini-fuga stagionale, lo devono
principalmente a Fortuna e St.Pauli, incapaci di battare fra le mure
amiche il Braunschweig e il modesto Energie Cottbus. Per la formazione
di Dusseldorf ennesimo pareggio stagionale (l'undicesimo), colto al
termine di una gara per lunghi tratti dominata, ma che poteva riservare
un epilogo amarissimo, visto il palo colto nel finale dall'ottimo
Kumbela, autore sabato di un'altra eccellente prova.
Perde ancora la rivelazione Padernborn, che
non vince da tre turni e non coglie alcun punto per la seconda partita
consecutiva: solo un caso che il periodo negativo coincida con lo stato
di forma scadente di bomber-Proschwitz ? Per la rivale di
giornata, il Duisburg, tre punti d'oro che consentono alle Zebras,
giunte alla seconda vittoria consecutiva, di volare a +6 dalla zona
retrocessione.
In chiave play-off, importantissima vittoria del Monaco 1860, che coglie
tre punti sul difficilissimo campo della Dynamo, anche se il sogno di
agganciare il Fortuna resta, in tutta onestà, di difficile
realizzazione.
HOT ZONE- In coda importantissime le vittorie di Aue,FSV e
Ingolstadt, che con questi successi - complici le sconfitte di
Alemannia, KSC e Hansa- si portano a un buon margine della zone play-out
e retrocessione; particolarmente importante il successo colto dalla
seconda squadra di Francoforte, che battendo nello scontro diretto
l'Alemannia si porta a +7 dai diretti rivali, nonostante, specie sul
punteggio di 1-1, abbia rischiato seriamente di trovarsi l'Aachen a un
solo punto di distanza in classifica.
lunedì 26 marzo 2012
Bundesliga 27 Giornata: Che Borussia
E' NATO GERMANIA CALCIO: http://germaniacalcio.blogspot.it/2012/03/bundesliga-27-giornata-che-borussia.html
Se al termine del primo tempo della sfida della Rhein-Energie Stadion, qualcuno credeva a un Bayern a soli due punti dai gialloneri,si è dovuto ricredere. La prova di forza data dalla squadra di Klopp nella ripresa ha cancellato ogni dubbio: gli schwarzgelben sono ancora la squadra da battere. A Colonia la capolista parte male, subisce il gol di Novakovic dopo tredici minuti (grazie alla gentile complicità di un addormentato Subotic e di un incerto Weidenfeller), ma reagisce subito e al ventiseiesimo pareggia grazie al polacco Piszczek, colpevolmente lasciato solo dall'orrenda difesa della squadra di Solbakken ( peggiore retroguardia dell'intera Bundesliga con 56 gol subiti). Nell'intervallo il mago norvegese - sempre più criticato dai tifosi dei caproni- opta per l'ingresso di Jemal in luogo di un Eichener apparso in palese difficoltà nel contenere sulla mancina le avanzate di Piszczek: mai cambio si rivelò più nefasto! Pronti, via e Piszczek crossa per la corrente Kagawa, che di testa insacca per il gol del vantaggio dei gialloneri. Il Colonia sparisce e dopo solo cinque minuti è ancora Borussia-show, grazie al gol del 3-1 siglato da Lewandoski, ben imbeccato nell'occasione dal connazionale Kouba. A fine partita saranno sei i gol della squadra di Klopp, che va ancora a segno con Gungodan, Kagawa (doppietta) e Perisic. Il Borussia si conferma la più autorevole candidata per il titolo, grazie allo splendido stato di forma esibito nella ultime settimane; inoltre l'assenza di impegni in ambito europeo, permetterà ai gialloneri di concentrarsi esclusivamente per il titolo, senza dimenticare la finale di coppa di Germania che li vedrà nuovamente opposti al Bayern.
Proprio il Bayern, reduce da venti gol in sette giorni, fatica per imporsi sul coriaceo Hannover,reduce,quest'utlimo, dalla pesante vittoria (4-1) della scorsa settimana contro il Colonia. I bavaresi si presentavano privi di alcuni elementi come Muller,Gomez, Rafinha e Schweinsteinger, lasciati appositamente a riposo in vista della sfida europea contro l'Olympique Marsiglia. La squadra di Heycknes ha meritato complessivamente la vittoria, ma l'Hannover, specie nel secondo tempo, ha messo alle corde la fragile retroguardia dei padroni di casa, salvati negli ultimi minuti di gioco da Neuer, autore di uno straordinario intervento che ha evitato un clamoroso autogol da parte del nervosissimo Boateng. Ora per i bavaresi è tempo di Champions, ma in vista dello scontro diretto contro il BvB ( infrasettimanale del 11/4) servirà ben altra tempra e concentrazione se si vuol realmente riaprire la lotta per il titolo.
Prosegue il magico momento del "cacciatore" Huntelaar, che con la doppietta di sabato sale a quota 40 gol in 39 partite disputate fra campionato e coppe. Una stagione straordinaria quella dell'olandese, scaricato troppo presto dal nostro calcio e ora nuovamente appetito dai grandi club ( le due di Manchester e il Chelsea si stanno interessando in ottica 2012/2013). Per la cronaca, lo Schalke giocava contro il Leverkusen, che dopo le sette sberle del Camp Nou sembra essersi nuovamente smarrito. Anche all'Auf Schalke Arena, la squadra di Dutt è apparsa in confusione e, ad eccezione di un intervento prodigioso di Hildebrand su un tiro da fuori di Rolfes, non si è mai resa veramente pericoloso. Per le aspirine anche la corsa all'Europa League si fa sempre più ardua, complici anche i prepotenti ritorni di Stoccarda e Wolfsburg, squadre che solo un mese fa sembravano coinvolte nella lotta per non retrocedere.
A nulla è servito il rientro di Herrman: il Gladbach, dopo oltre un anno di imbattibilità interna, cade al Borussia Park contro l'Hoffenheim. Gara doubleface, con i fohlen assoluti padroni del campo per oltre sessanta minuti e poi,complice un evidente calo fisico dovuto all'infrasettimanale di coppa, dominati dall'Hoffe negli ultimi venti. Discutibile, comunque, la scelta di Favre, che in attacco preferisce De Camargo ad Hanke. Il Gladbach può solo recriminare con se stesso per non aver chiuso il match nel primo tempo e dà l'addio ad ogni sogno di Meisterschale, mentre l'Hoffe conquista tre punti d'oro, che consentono alla squadra di Babbel di mantenersi a debita distanza dalla zona calda.
Un rimaneggiatissimo Werder butta alle ortiche una vittoria - che sembrava ormai certa- nei minuti finali e dice addio alle residue speranze di rientrare in lotta per un posto nella prossima Champions. Al Wieser gli uomini di Schaaf - pur concedendo alcune occasioni da gol agli avversari- giocano meglio dell'Ausburg, ma si devono inchinare al rocambolesco gol segnato in mischia da Verhaegh all'ultimo secondo. Primo gol in Bundes per gli autori dei gol: Fullkrug, giovane speranza del vivaio biancoverde, realizza una marcatura di pregievolissima fattura.
Quanta fatica! Lo Stoccarda batte il Norimberga grazie a un gol di Cacau, bravo a capitalizzare al meglio uno splendido assist di Hajnal, autore - anche ieri- di una prova particolarmente insipida, assist escluso.
La squadra di Hackning meritava di portare a casa i tre punti, ma un grande Ullreich ha parato il possibile e l'impossibile, lasciando i bavaresi con un pugno di mosche in mano. Lo Stoccarda, dove resta ancora in panchina Molinaro, coglie la quarta vittoria nelle ultime cinque partite, ma Labbadia non può esser soddisfatto dal gioco espresso dalla propria squadra; il Norimberga, nonostante la delusione per i tre punti persi,torna a casa conscio che, con queste prestazioni, la permanenza in Bundes verrà presto conquistata.
Nell'anticipo di venerdì il Wolfsburg - trascinato dagli esterni Schafer e Dejagah-piega l'Amburgo, coglie la terza vittoria consecutiva e, contro ogni pronostico, si affaccia prepotentemente in zona Europa League. Per Magath alcuni acquisti di gennaio ( Felipe,Polak e Rodriguez) si stanno rivelando determinanti, ma è innagabile che l'innesto in pianta stabile di Helmes abbia portato benefici al reparto avanzato dei lupi. Cosa dire dei rothosen? Quarta sconfitta consecutiva, serie negativa di sei partite, effetto Fink che sembra esser svanito nel nulla e terz'ultimo posto in classifica, testimoniano la drammatica crisi della squadra del d.g. Arnesen, che solo un mese fa sembrava in grado di rilanciarsi in chiave Europa League. E' forse necessario un altro scossone? Arnesen conferma Fink, ma ad Amburgo la tifoseria rumoreggia, e se il campionato finisse oggi i rothosen si troverebbero costretti allo spareggio contro la terza classificata della ZweiteLiga.
Nelle due sfide salvezza, importantissime vittorie per Hertha e Friburgo. In casa berlinese da rimarcare l'ennesima ottima prova dell'esterno Rukavytsya e la doppietta di Ramos, mentre i nullfunfer perdono e restano inguiati nel calderone della zona salvezza; prima vittoria sulla panchina dell'Hertha per Rehhagel.
Prosegue il grande momento del Friburgo, che sotto la sapiente guida di Streich sta - momentaneamente- ottenendo una miracolosa salvezza, impossibile da pronosticare a gennaio dopo la cessione di Cissè; per i rossoneri terza vittoria nelle ultime quattro partite. Il Lautern appare in coma profondo e neppure l'approdo in panchina di Balakov sembra aver invertito la tendenza negativa di Tiffert & C., a secco di vittorie da diciasette turni; disastroso Rodnei, ma questa non è una una novità....
Se al termine del primo tempo della sfida della Rhein-Energie Stadion, qualcuno credeva a un Bayern a soli due punti dai gialloneri,si è dovuto ricredere. La prova di forza data dalla squadra di Klopp nella ripresa ha cancellato ogni dubbio: gli schwarzgelben sono ancora la squadra da battere. A Colonia la capolista parte male, subisce il gol di Novakovic dopo tredici minuti (grazie alla gentile complicità di un addormentato Subotic e di un incerto Weidenfeller), ma reagisce subito e al ventiseiesimo pareggia grazie al polacco Piszczek, colpevolmente lasciato solo dall'orrenda difesa della squadra di Solbakken ( peggiore retroguardia dell'intera Bundesliga con 56 gol subiti). Nell'intervallo il mago norvegese - sempre più criticato dai tifosi dei caproni- opta per l'ingresso di Jemal in luogo di un Eichener apparso in palese difficoltà nel contenere sulla mancina le avanzate di Piszczek: mai cambio si rivelò più nefasto! Pronti, via e Piszczek crossa per la corrente Kagawa, che di testa insacca per il gol del vantaggio dei gialloneri. Il Colonia sparisce e dopo solo cinque minuti è ancora Borussia-show, grazie al gol del 3-1 siglato da Lewandoski, ben imbeccato nell'occasione dal connazionale Kouba. A fine partita saranno sei i gol della squadra di Klopp, che va ancora a segno con Gungodan, Kagawa (doppietta) e Perisic. Il Borussia si conferma la più autorevole candidata per il titolo, grazie allo splendido stato di forma esibito nella ultime settimane; inoltre l'assenza di impegni in ambito europeo, permetterà ai gialloneri di concentrarsi esclusivamente per il titolo, senza dimenticare la finale di coppa di Germania che li vedrà nuovamente opposti al Bayern.
Proprio il Bayern, reduce da venti gol in sette giorni, fatica per imporsi sul coriaceo Hannover,reduce,quest'utlimo, dalla pesante vittoria (4-1) della scorsa settimana contro il Colonia. I bavaresi si presentavano privi di alcuni elementi come Muller,Gomez, Rafinha e Schweinsteinger, lasciati appositamente a riposo in vista della sfida europea contro l'Olympique Marsiglia. La squadra di Heycknes ha meritato complessivamente la vittoria, ma l'Hannover, specie nel secondo tempo, ha messo alle corde la fragile retroguardia dei padroni di casa, salvati negli ultimi minuti di gioco da Neuer, autore di uno straordinario intervento che ha evitato un clamoroso autogol da parte del nervosissimo Boateng. Ora per i bavaresi è tempo di Champions, ma in vista dello scontro diretto contro il BvB ( infrasettimanale del 11/4) servirà ben altra tempra e concentrazione se si vuol realmente riaprire la lotta per il titolo.
Prosegue il magico momento del "cacciatore" Huntelaar, che con la doppietta di sabato sale a quota 40 gol in 39 partite disputate fra campionato e coppe. Una stagione straordinaria quella dell'olandese, scaricato troppo presto dal nostro calcio e ora nuovamente appetito dai grandi club ( le due di Manchester e il Chelsea si stanno interessando in ottica 2012/2013). Per la cronaca, lo Schalke giocava contro il Leverkusen, che dopo le sette sberle del Camp Nou sembra essersi nuovamente smarrito. Anche all'Auf Schalke Arena, la squadra di Dutt è apparsa in confusione e, ad eccezione di un intervento prodigioso di Hildebrand su un tiro da fuori di Rolfes, non si è mai resa veramente pericoloso. Per le aspirine anche la corsa all'Europa League si fa sempre più ardua, complici anche i prepotenti ritorni di Stoccarda e Wolfsburg, squadre che solo un mese fa sembravano coinvolte nella lotta per non retrocedere.
A nulla è servito il rientro di Herrman: il Gladbach, dopo oltre un anno di imbattibilità interna, cade al Borussia Park contro l'Hoffenheim. Gara doubleface, con i fohlen assoluti padroni del campo per oltre sessanta minuti e poi,complice un evidente calo fisico dovuto all'infrasettimanale di coppa, dominati dall'Hoffe negli ultimi venti. Discutibile, comunque, la scelta di Favre, che in attacco preferisce De Camargo ad Hanke. Il Gladbach può solo recriminare con se stesso per non aver chiuso il match nel primo tempo e dà l'addio ad ogni sogno di Meisterschale, mentre l'Hoffe conquista tre punti d'oro, che consentono alla squadra di Babbel di mantenersi a debita distanza dalla zona calda.
Un rimaneggiatissimo Werder butta alle ortiche una vittoria - che sembrava ormai certa- nei minuti finali e dice addio alle residue speranze di rientrare in lotta per un posto nella prossima Champions. Al Wieser gli uomini di Schaaf - pur concedendo alcune occasioni da gol agli avversari- giocano meglio dell'Ausburg, ma si devono inchinare al rocambolesco gol segnato in mischia da Verhaegh all'ultimo secondo. Primo gol in Bundes per gli autori dei gol: Fullkrug, giovane speranza del vivaio biancoverde, realizza una marcatura di pregievolissima fattura.
Quanta fatica! Lo Stoccarda batte il Norimberga grazie a un gol di Cacau, bravo a capitalizzare al meglio uno splendido assist di Hajnal, autore - anche ieri- di una prova particolarmente insipida, assist escluso.
La squadra di Hackning meritava di portare a casa i tre punti, ma un grande Ullreich ha parato il possibile e l'impossibile, lasciando i bavaresi con un pugno di mosche in mano. Lo Stoccarda, dove resta ancora in panchina Molinaro, coglie la quarta vittoria nelle ultime cinque partite, ma Labbadia non può esser soddisfatto dal gioco espresso dalla propria squadra; il Norimberga, nonostante la delusione per i tre punti persi,torna a casa conscio che, con queste prestazioni, la permanenza in Bundes verrà presto conquistata.
Nell'anticipo di venerdì il Wolfsburg - trascinato dagli esterni Schafer e Dejagah-piega l'Amburgo, coglie la terza vittoria consecutiva e, contro ogni pronostico, si affaccia prepotentemente in zona Europa League. Per Magath alcuni acquisti di gennaio ( Felipe,Polak e Rodriguez) si stanno rivelando determinanti, ma è innagabile che l'innesto in pianta stabile di Helmes abbia portato benefici al reparto avanzato dei lupi. Cosa dire dei rothosen? Quarta sconfitta consecutiva, serie negativa di sei partite, effetto Fink che sembra esser svanito nel nulla e terz'ultimo posto in classifica, testimoniano la drammatica crisi della squadra del d.g. Arnesen, che solo un mese fa sembrava in grado di rilanciarsi in chiave Europa League. E' forse necessario un altro scossone? Arnesen conferma Fink, ma ad Amburgo la tifoseria rumoreggia, e se il campionato finisse oggi i rothosen si troverebbero costretti allo spareggio contro la terza classificata della ZweiteLiga.
Nelle due sfide salvezza, importantissime vittorie per Hertha e Friburgo. In casa berlinese da rimarcare l'ennesima ottima prova dell'esterno Rukavytsya e la doppietta di Ramos, mentre i nullfunfer perdono e restano inguiati nel calderone della zona salvezza; prima vittoria sulla panchina dell'Hertha per Rehhagel.
Prosegue il grande momento del Friburgo, che sotto la sapiente guida di Streich sta - momentaneamente- ottenendo una miracolosa salvezza, impossibile da pronosticare a gennaio dopo la cessione di Cissè; per i rossoneri terza vittoria nelle ultime quattro partite. Il Lautern appare in coma profondo e neppure l'approdo in panchina di Balakov sembra aver invertito la tendenza negativa di Tiffert & C., a secco di vittorie da diciasette turni; disastroso Rodnei, ma questa non è una una novità....
giovedì 26 gennaio 2012
Bundesliga Preview: 19° turno
| Claudio Pizarro, bomber del Werder Brema |
Dopo la scoppiettante ripresa della scorsa settimana, la Bundesliga propone anche questo week-end un turno decisamente interessante: piatto forte le sfide del Weserstadion e della Mercedes-Arena, anche se non mancheranno sfide dal sapore antico ( a Berlino e Colonia) e pericolosi incroci in zona-salvezza (a Mainz e Ausburg). Gare con diverso grado di rischio per le squadre al vertice della classifica: facili -sulla carta- gli impegni interni di Bayern (contro il Wolfsburg) e Borussia Dortmund (contro l'Hoffe); insidiosa la trasferta a Colonia per i Knappen; particolarmente ostico l'impegno dei fohlen a Stoccarda.
LE PARTITE
Hannover-Norimberga(Live Eurosport 2)- La seconda di ritorno prenderà avvio venerdì sera con l'anticipo della AWD-Arena, che vedrà contropposte due squadre attualmente agli antipodi: l'Hannover, non vince in campionato da otto turni ed è reduce da ben cinque pareggi consecutivi; il Norimberga, è reduce da due vittorie consecutive e non pareggia da ben otto turni . Gara complicata per gli uomini di Slomka, alle prese con le defezioni dell'infortunato Schulz e di Ya Konan impegnato nella Coppa d'Africa, che devono assolutamente tornare a vincere per restare agganciati alla zona Europa League e tenere ben distante la zona calda della classifica . La squadra bavarese, con il vento in poppa per le vittorie ottenute contro Bayer e Hertha, si presenterà ad Hannover priva della bandiera Pinola e di Chandler.Nell'ultima sfida disputata alla AWD vittoria netta dei padroni di casa per 3-1, mentre l'ultimo successo del Norimberga, ottenuto con analogo punteggio, risale a due stagioni fa.
Precedenti ad Hannover: 5 vittorie Hannover; 6 pareggi; 4 vittorie Norimberga
Werder Brema-Bayer Leverkusen- La sfida di maggior interesse -nonchè la più equilibrata della giornata- si giocherà al Weserstadion, dove si sfideranno due squadre che, nonostante la pessima qualità di gioco espressa, si trovano in zona Europa League, con una piccola speranza di poter riagganciare la zona Champions. Werder in piena emergenza difensiva : oltre allo squalificato Schmitz, mancheranno gli infortunati Naldo e Prodl. Lecito chiedersi,quindi, come mai i dirigenti biancoverdi si siano sbarazzati in tutta fretta di Wolf, passato al Monaco (seconda divisione francese) per 1,5 milioni, che sarebbe potuto tornar utile nella sfida contro le aspirine. Unica attenuante per i dirigenti del Werder, la pretesa,da parte della squadra monegasca,di poter disporre immediatamente dei servigi dell'ex capitano del Norimberga, considerato il delicato impegno di lunedì sera del Monaco contro il Lens, una sfida salvezza che solo dieci anni fa era di vertice in Ligue 1 . La coppia centrale difensiva sarà quindi composta da Sokratis e Silvestre, mentre a sinistra, se non verrà fatto scalare Ignjovski, probabile debutto del giovane classe 93' Hartherz; soltanto panchina, invece, per il giovane svizzero Affolter, acquistato in prestito con diritto di riscatto dalla Young Boys e su cui Allofs scommette a occhi chiusi (anche se negli ultimi anni è meglio che il dirigente bremese faccia un salto da qualche oculista). In casa Leverkusen mancheranno i soliti Adler, Renato Augusto e Barnetta, a cui si è aggiunto con l'avvento del nuovo anno anche Sam. L'allenatore Dutt sembra intenzionato a schierare il terzetto Castro-Kiessling-Schurrle alle spalle dell'unica punta Derdiyok, lasciando in panchina gli eterni rivali Ballack e Rolfes.
All'andata vinse meritatamente, seppur di stretta misura, il Bayer Leverkusen, mentre da Brema le aspirine sono uscite vittoriose in solo tre circostanze, l'ultima nel 2008 con reti di Vidal e Friedrich.
Precedenti a Brema: 14 vittorie Brema, 14 pareggi, 3 vittorie Leverkusen
Hertha Berlino-Amburgo- Torna, dopo un anno di assenza, una grande classica, che vede opposte due formazioni che hanno fatto, seppur in modo assai differente, la storia del calcio tedesco. Debutto all'Olympiastadion per Skibbe, subentrato a Babbel e in cerca della prima affermazione sulla panchina capitolina. Nell'Hertha non sarà della partita lo squalificato Raffael (assenza pesante) che -con ogni probabilità- verrà sostituito dall'ex rothosen Torun; per il resto confermato il collaudato 4-2-3-1, con Lassoga unica punta. L'Amburgo, chiamato a un pronto riscatto dopo lo scoppola subita contro il Borussia (prima sconfitta della gestione Fink, dopo otto risultati utili consecutivi), si presenta senza grossi problemi di formazione; in ballotaggio per un posto da titolare anche il "nostro" Jacopo Sala, che la scorsa settimana, subentrando nell'ultima mezz'ora a Jansen, ha debuttato in Bundesliga. La gara d'andata terminò 2-2, ma la squadra capitolina dominò quella partita, mentre l'ultima gara disputata a Berlino si concluse con una netta vittoria 3-1 dei rothosen.
Precedenti a Berlino: 18 vittorie Hertha; 4 pareggi; 7 vittorie Amburgo
Ausburg-Kaiserslautern- Sfida da brivido alla SGL Arena, dove si affrontano l'ultima in classifica e la terz'ultima. L'Ausburg, che ha chiuso il girone d'andata con una bella vittoria contro il Gladbach e un pareggio in casa dell'Amburgo, è reduce dalla cocente sconfitta di Friburgo. Per la matricola bavarese è assolutamente vietato fallire quest'altro scontro diretto, anche se il Kaiserslautern visto all'opera contro il Werder è un ostacolo duro da superare. La squadra di Luhukay e quella di Kurz sono quelle che hanno ottenuto il minor numero di successi in campionato (tre a testa); oltretutto il Lautern, nonostante la serie positiva di quattro partite, non vince da ben otto turni. Debutto nel Kaiserslautern per l'ex Werder Sandro Wagner, chiamato a far coppia in attacco con il giovane polacco Swierckzok. Prima scontro diretto in Bundesliga ad Ausburg, mentre all'andata terminò 1-1.
Precedenti a Ausburg( tutti in Zweite) : 3 vittorie Ausburg: 1 pareggio; 0 vittorie Kaiserslatuern.
Borussia Dortmund-Hoffenheim(Live Eurosport2)- Test importante per la formazione di Klopp, contro un avversario storicamente ostico come l'Hoffenheim. I gialloneri, che dovranno fare a meno di Gotze per almeno sei settimane, dovrebbero schierarsi con la stessa formazione di Amburgo, con in mediana Kehl e Bendner a dare sostegno al terzetto di trequartisti Kouba-Kagawa-Grosskreutz, mentre in attacco è ormai intoccabile nel ruolo di prima punta Lewandowski ( con buona pace di Barrios). Nell'Hoffenheim da valutare il contraccolpo psicologico (e tecnico) della cessione di Ibisevic, passato in settimana allo Stoccarda, che va ad aggiungersi a quelle di Sigurdsson (tornato in Premier, sponda Swansea) e Obasi (ceduto allo Schalke): appare ormai del tutto evidente la volontà di ridimensionamento dell'Hoffenheim, tanto che si parla già di Beck in partenza a giugno. Peccato, se la favola dell'Hoffenheim non dovesse proseguire in Bundesliga....
Precedenti a Dortmund: 0 vittorie Borussia; 3 pareggi; 0 vittorie Hoffenheim
Bayern Monaco-Wolfsburg(Live Sky Sport)- Gara sulla carta scontata, anche se il Bayern ammirato negli ultimi due mesi non lascia tranquilli i tifosi bavaresi. Heycknes potrà contare sulla formazione titolare ad eccezione dell'infortunato Van Buyten, assenza che dovrebbe comportare lo spostamento al centro di Boateng a far coppia con Badstuber; in mediana torna la coppia Kroos-Schweinsteinger, mentre alle spalle di Gomez giostrerà il terzetto della meraviglie Ribery-Muller-Robben. Nel Wolfsburg, reduce dalla fortunosa vittoria interna contro il Colonia, dovrebbe esserci il debutto da titolare di Sio -molto positivo nel quarto d'ora disputato sabato scorso- a far coppia con il rientrante Mandzuckic, per il resto Magath sembra intenzionato a schierare la stessa formazione vista all'opera lo scorso week-end. I lupi non hanno mai vinto a Monaco di Baviera, dove sono usciti indenni solo nel lontano 2001, al termine di un pirotecnico 3-3 con doppiette di Pizarro (Bayern) e Maric (Wolfsburg).
Precedenti a Monaco di Baviera: 13 vittorie Bayern; 1 pareggio; 0 vittorie Wolfsburg
Colonia-Schalke 04 (Live SkySport/Eurosport 2)- Test probabante per la squadra di Gelsenkirchen, reduce da quattro vittorie consecutive che le hanno consentito di agguantare in vetta alla classifica Bayern e Borussia. Il tecnico Stevens dovrà fare a meno degli infortunati Holtby, Howedes e Baumjohan, oltre allo squalificato Jones (assenza pesantissima a livello tattico). Spazio dal primo minuto a Metzelder, che torna titolare dopo un lungo periodo di assenza, mentre Drexler dovrebbe sostituire Baumjohan, anche se non è da escludere un ritorno al 4-3-1-2 con Raul trequartista alla spalle della coppia Huntelaar-Pukki. Nel Colonia, dove l'assenza di Petit continua a farsi sentire, una sola variazione rispetto alla trasferta di Wolfsburg, con il ritorno da titolare al centro della difesa di Sereno, in attacco spazio a Podolski-Novakovic, nella speranza che lo sloveno sia più preciso in fase realizzativa rispetto a sette giorni fa.
Precedenti a Colonia: 25 vitttorie Colonia; 5 pareggi; 7 vittorie Schalke 04
Mainz-Friburgo (Live Eurosport2)- Se la sfida di Ausburg fa tremare i polsi, quella di Mainz non è da meno: di scena alla Coface Arena la quart'ultima in classifica contro la penultima. Sfida salvezza, quindi, con gli uomini di Tuchel, ormai lontani parenti della favolosa squadra ammirata lo scorso anno, che dovranno fare a meno dell'infortunato Ivanschitz (il migliore finora dei nullfunfer) e di Allagui impegnato con la Tunisia nella coppa d'Africa. Il Friburgo proverà a bissare il successo ottenuto contro l'Ausburg, anche se la cessione di Cissè al Newcastle ha ridotto ulteriormente le chance-salvezza dei Breisgau-Brasilianer. Il Friburgo ha espugnato Mainz solo in campionati di ZweiteLiga (due volte, l'ultima nella stagone 08/09), mentre in Bundes non si registrano successi.
Precedenti a Mainz: 2 vittorie Mainz; 1 pareggio; 0 sconfitte
Stoccarda-Borussia M'Gladbach(Live SkySport/Eurosport2)- Trasferta insidiosa per i fohlen che non vincono a Stoccarda dal 1994 e non battono gli svevi in una gara di Bundes dalla stagione 04/05. Lo scorso anno alla Mercedes Arena finì addirittura 7-0 per i padroni di casa, ma quello era un altro Gladbach, neppure lontanamente paragonabile a quello attuale. Labbadia proverà a tornare al successo in campionato - che manca dalla faticosa vittoria interna contro l'Ausburg del 20/11/11- puntando sul neo-acquisto Ibisevic, che dovrebbe far coppia con Cacau, anche se risulta francamente impossibile sapere con tre giorni d'anticipo le intenzioni del tecnico italo-tedesco, che potrebbe addirittura giocare con tre punte preferendo Schieber a Okazaki. Fohlen in splendida forma e con nessun giocatore indisponibile: Favre, quindi, potrà schierare la formazione migliore, con Reus pronto a sfatare il tabù Stoccarda.
Precedenti a Stoccarda: 22 vittorie Stoccarda; 10 pareggi; 9 vittorie Borussia M'Gladbach
sabato 21 gennaio 2012
WOLFSBURG-COLONIA 1-0
| Polter, match winner della partita |
I lupi si schierano in campo con un 4-4-2 abbastanza fuori dagli schemi, con Dejagah tornante di destra (buona la sua prova) e Schafer esterno sinistro, mentre davanti viene proposta la strana coppia formata da Koo e Vierinha,ovvero due centrocampisti offensivi; nel reparto arretrato debutto per il centrale Lopes e per l'attesissimo terzino sinistro Rodriguez, svizzero classe 92' pagato allo Zurigo la bellezza di 8,5 milioni. Il Colonia si schiera con il collaudato 4-4-1-1 : Podolski, come d'abitudine, agisce alle spalle di Novakovic, mentre esterno sinistro di centrocampo viene schierato Peszko.
La partita non offre emozioni nei primi venti minuti, dove vanno segnalati due calci di rigore richiesti dal Wolfsburg e non concessi dalla terna arbitrale, anche se nella prima circostanza pare evidente il fallo di Pezzoni ai danni di Dejagah.La gara si vivacizza nella fase centrale, grazie a due occasioni da gol non concretizzate dal Colonia: nella prima, causata in partenza da un'incomprensibile uscita di Benaglio, Novakovic non trova il gol per una prodezza dello stesso portiere svizzero, nel frattempo rientrato fra i pali; nella seconda Geromel entra in estirada su una punizione battuta da Podolski, ma il tocco che anticipa i distratti Madlung e Benaglio termina sul fondo alla destra del palo. Dopo queste occasioni, avvenute nell'arco di tre minuti fra il 21° e il 24°, non accade più praticamente nulla fino al 43°, allorquando Clemens si libera di Madlung, entra nell'area di rigore biancoverde ma calcia debolmente a lato.
La ripresa prende avvio con un cambio nelle file del Wolfsburg: fuori Vierinha - deludente ma incomprensibilmente schierato attaccante- dentro la prima punta di ruolo Polter. La gara prosegue su ritmi decisamente blandi per buona parte del secondo tempo. Nei primi venti minuti si ricordano soltanto una bella discesa di Schafer conclusa con un cross nel mezzo per Polter -ma sprecata dallo stesso attaccante- e una sgroppata sulla destra di Trasch (migliore in campo oggi) terminata con un cross impreciso che si spegne sulla parte alta della traversa. Al 74° cambio nelle file dei padroni di casa, con l'ingresso del talentuoso Sio ( che ha disputato un buon quarto d'ora di partita) fuori il deludente Koo. Passa solo un minuto dalla sostituzione, ma è il Colonia ad andare vicinissimo al vantaggio: i caproni battono velocemente un calcio di punizione sulla trequarti, la palla arriva sulla destra a Clemens che si libera di Schafer e crossa nel mezzo a Novakovic, che, però, fallisce clamorosamente a tu per tu con Benaglio. Gol sbagliato, gol subito: Trasch,approfittando della sterile - se non del tutto assente- pressione di Jajalo, crossa un delizioso pallone telecomandato nel mezzo trovando la testa di Polter, che viene lasciato colpevolmente solo dai centrali di difesa ( Pezzoni lo perde completamente, Geromel tarda a far la diagonale) e segna il gol-partita. Nella fase finale del match si mette in evidenza Sio con alcune giocate pregievoli, una delle quali non viene sfruttata da Polter. Da sottolineare, in casa Colonia, due situazioni importanti occorse nel finale di partita al neo-entrato Ishak e non concretizzate per imprecisione dell'attaccante nel primo caso e sfortuna nel secondo.
Vittoria importante per il Wolfsburg, anche se l'impressione destata dalla squadra di Magath non è stata certo entusiasmante; fra i neo-acquisti gara accettabile di Lopes, buona di Sio, da rivedere Jiracek (bravo negli inserimenti, ma decisamente poco attento in fase difensiva e di non possesso), sufficiente Rodriguez che però non ha battuto un calcio d'angolo decente in tutta la partita. Il Colonia è stato particolarmente sfortunato, e, onostamente, avrebbe meritato di uscire dallla Volkswagern Arena con almeno un punto.
PAGELLE:
WOLFSBURG: Benaglio 5,5, Trasch 7, Lopes 6, Madlung 5, Rodriguez 6 ; Dejagah 6,5, Polak 5, Jiracek 5,5, Schafer 6,5; Koo 5,5 , Vierinha 5 Sub: Polter 6,5, Sio 6,5, Josue s.v. All. Magath 5,5
COLONIA: Reinsing 6,5 Brecko 6 Geromel 5,5 Pezzoni 5,5 Eichner 5,5; Clemens 6,5 Lanig 6 Riether 6 Peszko 6; Podolski 6,5; Novakovic 5 Sub: Jajalo 5 Ishak 6 Roshi s.v. All. Solbakken 5,5
lunedì 26 dicembre 2011
HOLSTEIN KIEL : ALLA SCOPERTA DELL'AMMAZZA GRANDI
| Visione notturna della città di Kiel |
Là dove si respira l'odore freddo e intenso del Mar Baltico , là dove Copenaghen è molto più vicina di Munchen, là dove la pallamano fa la voce grossa, là dove da qualche giorno a farla da padrone è il calcio. Là dove è sita Kiel , capitale del Land Schleswig-Holstein, governata a livello locale dai socialdemocratici e a livello regionale dai cristiano democratici. Una località poco nota ai grandi appassionati di calcio, ma celebre per gli amanti della pallamano , terzo sport di squadra - se non secondo - per seguito di tifosi in Germania . Kiel , infatti, è famosa in tutta Europa per il THW , squadra capace di vincere sedici titoli tedeschi e nel 2007 , al termine di una combattutissima finale contro i rivali regionali del Flensburg, di laurearsi campione d'Europa, titolo, quest'ultimo, sfuggito i due anni successivi solo all'ultimo atto per merito - in entrambi i casi - degli spagnoli del Balonmano Ciudad Real ; nel 2010,alla quarta finale consecutiva di Champions, il THW torna sul tetto d'Europa battendo in finale il Barçelona . Nel Schleswig-Holstein il calcio è uno sport minore : se in quelle zone parlate di Barcellona , non vi sentirete rispondere Messi & Villa , ma Nagy e Garcia Lorenzana , stelle della squadra catalana di Handball. Eppure, nonostante l'handball resti la principale passione, in questi giorni nella fredda Kiel non si fa altro che parlare di Fussball, grazie alla miracolosa impresa compiuta dalla squadra allenata da Thorsten Gutzeit,militante nel girone nord della Regionalliga (quarta serie tedesca) e capace di ottenere la qualificazione ai quarti di finale della Coppa di Germania dopo aver eliminato due squadre di Zweite Liga (Duisburg e Energie Cottbus) e una di Bundes (il Mainz). Un risultato storico : mai , dal dopoguerra fino ai giorni nostri, l'Holstein era arrivato fino ai quarti di finale della coppa nazionale.
| L'Holstein Kiel campione di Germania nel 1912 |
Nel palmarès manca la coppa nazionale, dove il massimo risultato raggiunto è stata una semifinale nel 1941.
Nel dopoguerra la squadra viene iscritta nella Oberliga Nord (campionato del Nord), dove giocherà fino al 1963 senza mai retrocedere. Non sono anni entusiasmanti per i Störche : nel campionato del Nord a farla da padrona è l'Amburgo , capace di vincere ben quindici delle sedici Oberliga Nord disputate , mentre alla ribalta emergono altre squadre come il Werder Brema, il St.Pauli, il Vfl Osnabruck e l'Hannover, capace ,quest'ultima, di imporsi nel 1954, unico campionato non conquistato dai rothosen. Amburgo è " la capitale del Nord" e negli anni cinquanta a Kiel si vive una sorta di complesso d'inferiorità nei confronti dei rothosen. Uno degli episodi restati nella storia dell'Holstein , risale proprio a quel periodo e a un match disputato contro l'Amburgo. Correva l'anno 1951, la pallamano era ancora considerato uno sport minore e l'Holstein Stadion era stracolmo di persone (30.000,record di presenze mai battuto nella storia del club)per la sfida agli odiati rivali: i Störche , già ampiamente sfavoriti dal pronosticato della vigilia, vanno sotto 3-1 , ma con una prova d'orgoglio -che diventerà leggenda a Kiel e dintorni- ribaltano il risultato fino al 3-3 finale. Una gara ancora ben impressa nella mente di chi l'ha vissuta, e che testimonia come gli ultimi decenni siano stati avari di soddisfazioni.....
DAL 1963 IN POI- Nel 1963, in seguito alla riforma di tutti i campionati tedeschi, viene creata la Bundesliga . L'Holstein ,però, viene inserito nella Regionalliga Nord, campionato di seconda divisione riservato alle squadre della parte settentrionale del paese. I primi campionati disputati sono di vertice, anche se la promozione in Bundesliga , sfiorata nel 1965 nello spareggio-promozione perso contro il Gladbach, non arriverà mai. Nel 1974 , in seguito a una nuova riforma dei campionati, il Kiel viene iscritto al campionato di terza divisione (Amatuer Oberliga Nord , in seguito ridenominato Nord Oberliga) dove resterà fino al 1978 , anno in cui, grazie alla vittoria nella finale play-off contro il Wacker 04 Berlin, i Störche fanno ritorno nella seconda divisione tedesca ( Zweite Bundesliga Nord). I campionati disputati nella Zweite Nord saranno tre, tutti trascorsi alla ricerca di un'affannosa salvezza , che, comunque, verrà sempre centrata a fine stagione. Sarà un'altra riforma dei campionati, nel 1981 , a decretare la retrocessione in terza serie, nella Oberliga Nord. Negli ultimi trent'anni la squadra del Mar Baltico farà la spola fra la terza e la quarta serie tedesca, con poche soddisfazioni e qualche "hurrà" per una promozione in Dritte Liga, senza mai far ritorno nella Zweite Liga.
CELEBRITA'- Il settore giovanile dei Störche è stato spesso fucina di calciatori che si son resi protagonisti nelle divisioni principali. Il maggior talento sfornato dalla "cantera" ( ndr: mi sia concesso il termine spagnolo tanto di moda in questi anni) è sicuramente il grandissimo Andreas Koepke. Nato a Kiel, Koepke spiccò il volo nella giovanili del KSV prima di imporsi a Berlino ( inizialmente in maglia Charlottenburg , poi con l'Hertha) e Norimberga , per poi entrare nelle storia del calcio tedesco grazie alle prove offerte a Euro 96' , ultimo alloro conquistato dalla nazionale. Altri nomi passati dal vivaio, autori poi di una discreta carriera, sono quelli di Torben Hoffmann e Francisco Copado . Guardando all'attualità , vanno segnalati i nomi di Sidney Sam, cresciuto nelle giovanili del KSV e approdato a soli diciasette anni all'Amburgo, e di Fin Bartels, attuale attaccante del St. Pauli , "allevato" nelle giovanili e poi autore di due stagioni da titolare in terza serie nelle stagioni 05/06 e 06/07 ( 50 presenze e 5 gol).
SARA' VERA GLORIA?- Titolo volutamente provocatorio, visto che nessuno può immaginare un successo nei quarti di finale della "combriccola" di Gutzeit ai danni del Borussia Dortmund. Vera gloria sarebbe il ritorno in Dritte Liga, che , nel caso, verrebbe ottenuto a discapito del potentissimo RB Lipsia, squadra in mano al colosso RedBull . La situazione in classifica vede il Kiel al secondo posto a un solo punto di ritardo dalla capolista RB, alle spalle -a sole due lunghezze di ritardo- troviamo l'Hallescher ,mentre la squadra quarta in classifica (l'Hannover riserve) è lontana ben quattordici punti dalla vetta. Una situazione di classifica fluida , che , presumibilmente, vedrà le tre di testa in lotta fra loro per la prima piazza -unica posizione utile per la promozione in Dritte- fino al termine della stagione.
Sognare, però , non costa nulla, ed è bello anche solo sperare che laddove è caduto l'allievo Tuchel, anche il maestro Klopp possa uscir battuto, consentendo al KSV di raggiungere la semifinale di coppa dopo un'attesa lunga settant'anni. Macchiavelli amava ripetere che " la storia è ciclica" : mai come in questo caso speriamo tutti , ad eccezione dei tifosi del BvB e del Lubecca, lo sia per davvero.....
DAL 1963 IN POI- Nel 1963, in seguito alla riforma di tutti i campionati tedeschi, viene creata la Bundesliga . L'Holstein ,però, viene inserito nella Regionalliga Nord, campionato di seconda divisione riservato alle squadre della parte settentrionale del paese. I primi campionati disputati sono di vertice, anche se la promozione in Bundesliga , sfiorata nel 1965 nello spareggio-promozione perso contro il Gladbach, non arriverà mai. Nel 1974 , in seguito a una nuova riforma dei campionati, il Kiel viene iscritto al campionato di terza divisione (Amatuer Oberliga Nord , in seguito ridenominato Nord Oberliga) dove resterà fino al 1978 , anno in cui, grazie alla vittoria nella finale play-off contro il Wacker 04 Berlin, i Störche fanno ritorno nella seconda divisione tedesca ( Zweite Bundesliga Nord). I campionati disputati nella Zweite Nord saranno tre, tutti trascorsi alla ricerca di un'affannosa salvezza , che, comunque, verrà sempre centrata a fine stagione. Sarà un'altra riforma dei campionati, nel 1981 , a decretare la retrocessione in terza serie, nella Oberliga Nord. Negli ultimi trent'anni la squadra del Mar Baltico farà la spola fra la terza e la quarta serie tedesca, con poche soddisfazioni e qualche "hurrà" per una promozione in Dritte Liga, senza mai far ritorno nella Zweite Liga.
| Un giovanissimo Koepke ai tempi di Kiel |
SARA' VERA GLORIA?- Titolo volutamente provocatorio, visto che nessuno può immaginare un successo nei quarti di finale della "combriccola" di Gutzeit ai danni del Borussia Dortmund. Vera gloria sarebbe il ritorno in Dritte Liga, che , nel caso, verrebbe ottenuto a discapito del potentissimo RB Lipsia, squadra in mano al colosso RedBull . La situazione in classifica vede il Kiel al secondo posto a un solo punto di ritardo dalla capolista RB, alle spalle -a sole due lunghezze di ritardo- troviamo l'Hallescher ,mentre la squadra quarta in classifica (l'Hannover riserve) è lontana ben quattordici punti dalla vetta. Una situazione di classifica fluida , che , presumibilmente, vedrà le tre di testa in lotta fra loro per la prima piazza -unica posizione utile per la promozione in Dritte- fino al termine della stagione.
Sognare, però , non costa nulla, ed è bello anche solo sperare che laddove è caduto l'allievo Tuchel, anche il maestro Klopp possa uscir battuto, consentendo al KSV di raggiungere la semifinale di coppa dopo un'attesa lunga settant'anni. Macchiavelli amava ripetere che " la storia è ciclica" : mai come in questo caso speriamo tutti , ad eccezione dei tifosi del BvB e del Lubecca, lo sia per davvero.....
venerdì 16 dicembre 2011
Che ne sarà di Renè Adler?
"Questa è la storia di uno di noi". Così cantava il grande Adriano nazionale ne "Il ragazzo della via Gluck". Se la storia di Renè Adler fosse anche la nostra, la citazione musical-sanremese anni 60' scemerebbe in favore del famoso detto "la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo".
D'accordo, nel mondo del calcio tutto cambia molto velocemente, ma gli eventi succedutisi nella carriera del portiere di Lipsia negli ultimi due anni, hanno un nonsochè di tragicomico.
Un susseguirsi di eventi sfortunati da far tremare i polsi al più noto ragionier Ugo, culminati, in ultima istanza, con l'esplosione definitiva in maglia Bayer Leverkusen di Leno.
AGLI ALBORI- Renè Adler nasce a Lipsia (DDR) nel 1985, quando alla caduta del muro di Berlino mancano ancora quattro anni. Cresce nelle giovanili della gloriosa Lokomotiv Lipsia , squadra che vinse il primo campionato tedesco agli inizi del novecento e ora decaduta - dopo un fallimento con annessa rifondazione nel 2003 - nella Oberliga, quinta serie tedesca. Il giovane Renè mette in mostra sin da subito le sue doti e nel 2000 , a soli quindici anni, si trasferisce nella parte occidentale del paese, nell'industrializzata Levekusen. Con la maglia delle asprine fa tutta la trafila delle giovanili, arrivando a giocare, non ancora ventenne, nella Regionalliga ( quarta serie tedesca) con la maglia della squadra riserve.
LA SVOLTA- Nella stagione 06-07 , Renè entra a far parte in pianta stabile della prima squadra come riserva dell'esperto Butt. Dopo aver trascorso due terzi del campionato in panchina, Adler,approfittando di una giornata di squalifica rifilata a Butt, fa il suo esordio in Bundesliga a ventidue anni nel derby regionale contro lo Schalke 04 . La prova offerta è entusiasmante e Renè diventa titolare inamovibile, disputando ,oltre alle restanti dieci gare di Bundesliga, anche quattro partite di Coppa Uefa. E' la svolta della carriera : da quel momento la dirigenza rossonera punta decisamente sul ragazzo di Lipsia e lascia partire Butt verso il Portogallo, destinazione Benfica. La stagione successiva è quella della definitiva consacrazione, sancita con il premio come miglior portiere della Bundesliga 07/08 e con la convocazione in qualità di terzo portiere ( alle spalle di "saponetta" Lehmann e del compianto Enke) per l'europeo austro-svizzero, dove ,senza mai giocare un minuto, si laureerà vice-campione d'Europa.
IL BOOM- A pochi mesi dalla conclusione del campionato europeo ,il 10 ottobre 2008 a Dortmund contro la Russia , Renè fa il suo esordio nella nazionale maggiore tedesca in una gara valevole per la qualificazione ai mondiali sudafricani. La stagione 08/09 è quella della definitiva consacrazione : il ragazzo venuto dell'est si conferma come il miglior portiere del massimo campionato tedesco, in nazionale contende il posto a Enke e i mass media tedeschi iniziano a convincersi che, dopo l'era di "saponetta" Lehmann, la nazionale sia finita in mani sicure. Il duello con Enke dura fino fino al momento del tragico gesto compiuto dall'estremo difensore dell'Hannover, dopodichè il posto da titolare in nazionale diventa indiscutibilmente il suo. E da qui iniziano, forse, le sfortune per il buon Renè
18 MESI SFORTUNATI- Quando tutto sembra volgere per il meglio, nonostante la concorrenza del giovane Neuer si faccia sempre più insistente, Adler si infortuna ed è costretto a saltare i tanto attesi mondiali sudafricani,dove, con ogni probabilità,sarebbe partito titolare. Quello che accade in terra africana è noto a tutti : Neuer gioca un mondiale strepitoso e mantiene il posto da titolare della nazionale anche al termine della competizione. Il numero uno rossonero prova a riprendersi nella squadra di club , ma la seconda parte di stagione del campionato 10/11 non è all'altezza delle aspettative, e il Man Utd, alla ricerca di un degno sostituto di Van der Saar, gli preferisce De Gea. La stagione appena iniziata è caraterizzata da una stucchevole trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza a giugno 2012 : Renè chiede più soldi e una durata pluriennale, ma Voller ritiene eccessive le richieste e raffredda la trattativa. L'unico modo per convincere la dirigenza è il campo, ma Adler, proseguendo il suo cammino sfortunato iniziato un anno prima , si infortuna gravemente e costringe la dirigenza Werkself a ritornare sul mercato. La prima opzione a cui pensano i dirigenti rossoneri è Viviano, rientrato all'Inter e chiuso da Julio Cesar, ma l'ex portiere del Brescia si infortuna seriamente e l'affare salta. Alla fine la scelta del sostituto cade sul giovane Leno, titolare dell'Under 19 tedesca e terzo portiere dello Stoccarda, dove veste la maglia di titolare solo con la squadra riserve nella dritte liga. Una scelta che appare temporenea , data anche la formula del prestito secco, e invece il giovane Bernd inanella una serie di prestazioni positive che convincono i dirigenti del Bayer ad acquistare il cartellino dallo Stoccarda.
IL FUTURO- Dopo aver perso il posto da titolare in nazionale a causa di un infortunio e alla concomitante esplosione di Neuer, il "povero" Adler si vede sfilare la maglia numero 1 nel Bayer da un giovincello di 19 anni che fino a poche settimane prima calcava i campi della terza serie tedesca . E il rinnovo del contratto con il Leverkusen sfuma definitivamente. Ora le strade per l'ex promessa del calcio tedesco sono minime e portano a due soluzioni , Schalke o Amburgo : i knappen, alle prese con l'infortunio di Fahrmann, hanno acquistato Hildebrand(ancora alle prese con i problemi relativi alla lunga inattività) e trovato in Unnerstall un degno sostituto , ma Adler potrebbe far comodo per la prossima stagione; i rothosen sono forse il team che necessiterebbe maggiormente dei servizi di Adler, ma Drobny, fino a poche settimane fa autore di prove altalenanti, ha iniziato a sfoderare prestazioni esaltanti non appena sono iniziati a circolare i primi rumors di mercato, anche se il d.g. Arnesen non ha escluso un possibile interesse per Adler in ottica 2012/2013.
Da sicuro protagonista ai mondiali , a calciatore poco considerato, passando per infortuni pesanti che gli han precluso palcoscenici più prestigiosi e contratti più redditizzi .E' vero , son stati diciotto mesi infernali e sfortunati, ma per quanto riguarda la querelle contrattuale con le asprine, calzarebbe a pennello un altro detto: "chi troppo vuole, nulla stringe". Riflettici , caro Adler.......
D'accordo, nel mondo del calcio tutto cambia molto velocemente, ma gli eventi succedutisi nella carriera del portiere di Lipsia negli ultimi due anni, hanno un nonsochè di tragicomico.
Un susseguirsi di eventi sfortunati da far tremare i polsi al più noto ragionier Ugo, culminati, in ultima istanza, con l'esplosione definitiva in maglia Bayer Leverkusen di Leno.
AGLI ALBORI- Renè Adler nasce a Lipsia (DDR) nel 1985, quando alla caduta del muro di Berlino mancano ancora quattro anni. Cresce nelle giovanili della gloriosa Lokomotiv Lipsia , squadra che vinse il primo campionato tedesco agli inizi del novecento e ora decaduta - dopo un fallimento con annessa rifondazione nel 2003 - nella Oberliga, quinta serie tedesca. Il giovane Renè mette in mostra sin da subito le sue doti e nel 2000 , a soli quindici anni, si trasferisce nella parte occidentale del paese, nell'industrializzata Levekusen. Con la maglia delle asprine fa tutta la trafila delle giovanili, arrivando a giocare, non ancora ventenne, nella Regionalliga ( quarta serie tedesca) con la maglia della squadra riserve.
LA SVOLTA- Nella stagione 06-07 , Renè entra a far parte in pianta stabile della prima squadra come riserva dell'esperto Butt. Dopo aver trascorso due terzi del campionato in panchina, Adler,approfittando di una giornata di squalifica rifilata a Butt, fa il suo esordio in Bundesliga a ventidue anni nel derby regionale contro lo Schalke 04 . La prova offerta è entusiasmante e Renè diventa titolare inamovibile, disputando ,oltre alle restanti dieci gare di Bundesliga, anche quattro partite di Coppa Uefa. E' la svolta della carriera : da quel momento la dirigenza rossonera punta decisamente sul ragazzo di Lipsia e lascia partire Butt verso il Portogallo, destinazione Benfica. La stagione successiva è quella della definitiva consacrazione, sancita con il premio come miglior portiere della Bundesliga 07/08 e con la convocazione in qualità di terzo portiere ( alle spalle di "saponetta" Lehmann e del compianto Enke) per l'europeo austro-svizzero, dove ,senza mai giocare un minuto, si laureerà vice-campione d'Europa.
IL BOOM- A pochi mesi dalla conclusione del campionato europeo ,il 10 ottobre 2008 a Dortmund contro la Russia , Renè fa il suo esordio nella nazionale maggiore tedesca in una gara valevole per la qualificazione ai mondiali sudafricani. La stagione 08/09 è quella della definitiva consacrazione : il ragazzo venuto dell'est si conferma come il miglior portiere del massimo campionato tedesco, in nazionale contende il posto a Enke e i mass media tedeschi iniziano a convincersi che, dopo l'era di "saponetta" Lehmann, la nazionale sia finita in mani sicure. Il duello con Enke dura fino fino al momento del tragico gesto compiuto dall'estremo difensore dell'Hannover, dopodichè il posto da titolare in nazionale diventa indiscutibilmente il suo. E da qui iniziano, forse, le sfortune per il buon Renè
18 MESI SFORTUNATI- Quando tutto sembra volgere per il meglio, nonostante la concorrenza del giovane Neuer si faccia sempre più insistente, Adler si infortuna ed è costretto a saltare i tanto attesi mondiali sudafricani,dove, con ogni probabilità,sarebbe partito titolare. Quello che accade in terra africana è noto a tutti : Neuer gioca un mondiale strepitoso e mantiene il posto da titolare della nazionale anche al termine della competizione. Il numero uno rossonero prova a riprendersi nella squadra di club , ma la seconda parte di stagione del campionato 10/11 non è all'altezza delle aspettative, e il Man Utd, alla ricerca di un degno sostituto di Van der Saar, gli preferisce De Gea. La stagione appena iniziata è caraterizzata da una stucchevole trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza a giugno 2012 : Renè chiede più soldi e una durata pluriennale, ma Voller ritiene eccessive le richieste e raffredda la trattativa. L'unico modo per convincere la dirigenza è il campo, ma Adler, proseguendo il suo cammino sfortunato iniziato un anno prima , si infortuna gravemente e costringe la dirigenza Werkself a ritornare sul mercato. La prima opzione a cui pensano i dirigenti rossoneri è Viviano, rientrato all'Inter e chiuso da Julio Cesar, ma l'ex portiere del Brescia si infortuna seriamente e l'affare salta. Alla fine la scelta del sostituto cade sul giovane Leno, titolare dell'Under 19 tedesca e terzo portiere dello Stoccarda, dove veste la maglia di titolare solo con la squadra riserve nella dritte liga. Una scelta che appare temporenea , data anche la formula del prestito secco, e invece il giovane Bernd inanella una serie di prestazioni positive che convincono i dirigenti del Bayer ad acquistare il cartellino dallo Stoccarda.
IL FUTURO- Dopo aver perso il posto da titolare in nazionale a causa di un infortunio e alla concomitante esplosione di Neuer, il "povero" Adler si vede sfilare la maglia numero 1 nel Bayer da un giovincello di 19 anni che fino a poche settimane prima calcava i campi della terza serie tedesca . E il rinnovo del contratto con il Leverkusen sfuma definitivamente. Ora le strade per l'ex promessa del calcio tedesco sono minime e portano a due soluzioni , Schalke o Amburgo : i knappen, alle prese con l'infortunio di Fahrmann, hanno acquistato Hildebrand(ancora alle prese con i problemi relativi alla lunga inattività) e trovato in Unnerstall un degno sostituto , ma Adler potrebbe far comodo per la prossima stagione; i rothosen sono forse il team che necessiterebbe maggiormente dei servizi di Adler, ma Drobny, fino a poche settimane fa autore di prove altalenanti, ha iniziato a sfoderare prestazioni esaltanti non appena sono iniziati a circolare i primi rumors di mercato, anche se il d.g. Arnesen non ha escluso un possibile interesse per Adler in ottica 2012/2013.
Da sicuro protagonista ai mondiali , a calciatore poco considerato, passando per infortuni pesanti che gli han precluso palcoscenici più prestigiosi e contratti più redditizzi .E' vero , son stati diciotto mesi infernali e sfortunati, ma per quanto riguarda la querelle contrattuale con le asprine, calzarebbe a pennello un altro detto: "chi troppo vuole, nulla stringe". Riflettici , caro Adler.......
lunedì 12 dicembre 2011
BUNDESLIGA 16 GIORNATA : IL PUNTO
BAYERN CAMPIONE D'AUTUNNO-La penultima giornata del girone d'andata emette il primo verdetto stagionale : il Bayern Monaco è campione d'autunno. Gli uomini di Heycknes vincono il derby del Sud contro lo Stoccarda, e grazie alle concomitanti battute d'arresto del Dortmund e del M'Gladbach, portano a tre lunghezze il margine di vantaggio dalle rivali. Eppure il Bayern ha faticato alla Mercedes Arena contro uno Stoccarda ordinato che , nonostante sia rimasto in inferiorità numerica per almeno due terzi della partita, nei minuti finali è andato vicino al gol del pareggio in un paio di occasioni (commento della partita: http://ulivierieitrenichepassano.blogspot.com/2011/12/stoccarda-bayern-monaco-1-2.html). Preziosa - e meritata- vittoria dello Schalke sul campo dell'Hertha che consente alla squadra di Jupp Stevens di agguantare in classifica gli odiati cugini Schwarzgelben . Continua a dare i frutti sperati la nuova disposizione tattica imposta nelle ultime partite dall'ex allenatore del PSV, con Raul alle spalle della prolifica coppia Huntelaar-Pukki , entrambi a segno nella gara di Berlino. Menzione particolare per l'olandese, scaricato - troppo frettolosamente - dal calcio italiano e rinato a Gelsenkirchen : per l'attaccante della nazionale olandese sono ben 14 i gol finora realizzati in Bundesliga, che gli valgono la seconda posizione nella classifica cannonieri a una sola rete di ritardo dal Matador Gomez. Prosegue la striscia negativa dell'Hertha : con la sconfitta di venerdì sera salgono a sei la partite consecutive senza vittorie, e la zona retrocessione, tenuta a distanza di sicurezza fino a qualche settimana fa, si avvicina pericolosamente.
Se il Bayern è campione d'autunno con una giornata d'anticipo, il merito va ascritto ai due Borussia . Il Dortmund, costretto a giocare in mediana con la coppia (tutt'altro che granitica) Da Silva-Gundogan , non va oltre il pari interno (1-1) contro il Kaiserslautern . I gialloneri ,come era lecito attendersi , dominano la partita , ma il Lautern, molto ordinato dietro e pronto all'occorenza a ripartire,riesce a strappare un preziosissimo punto in chiave salvezza, grazie a un eurogol di Sahan. Nonostante il mezzo passo falso, i gialloneri proseguono nella loro striscia positiva, iniziata il 24 settembre con la vittoria alla Coface Arena.
Il risultato più sorprendente, però, giunge da Ausburg, dove la matricola allenata da Luhukay batte la rivelazione del 2011 , il Gladbach di Favre. Gara giocata su un terreno da "holiday on ice", dove ,tuttavia, l'Ausburg ha meritato di vincere. Bruttissima la prestazione offerta dai fohlen , che privi di Reus confermano, come già emerso nello scorso turno contro il BvB, di essere una squadra da medio-bassa classifica.
BREMA E COLONIA A VALANGA, FINK ANCORA IMBATTUTO- Nella "zona-coppe", va evidenziata la roboante vittoria del Werder, ottenuta , però , contro un Wolfburg davvero imbarazzante. La panchina di Magath non viene - per il momento - messa in discussione, ma la dirigenza biancoverde dovrebbe iniziare a riflettere seriamente sulla posizione dell'ex tecnico di Bayern e Schalke: gli errrori commessi sono evidenti, e spaziano dall'ambito tattico, a quello manageriale , fino ad arrivare alla gestione - o per meglio dire mala gestione- dello spogliatoio. Il mercato di gennaio è dietro l'angolo , ma siamo sicuri che Felix abbia la necessaria lucidità per poter fornire un valido contributo alla causa , dopo aver condotto un mercato estivo all'insegna di cessioni eccellenti ( Diego e Riether) e di acquisti folli ( i bolliti Salihamidzic,Hleb, Hiztzelsberger su tutti)? E nel frattempo che fine hanno fatto i vari Ochs, Russ e Helmes? Tutti bocciati senza possibilità d'appello? Il sergente di ferro sembra, purtroppo, aver smarrito la bussola, e a farne le spese sono i tifosi dei lupi, che dopo aver vinto il titolo tre stagioni fa proprio con Magath, continuano a vivere stagioni deludenti, con lo spettro di una possibile retrocessione in Zweite a fare loro compagnia.
La gara più equilibrata della sedicesima era, nei pronostici della vigilia, quella di Hannover , fra la squadra di Slomka e le aspirine di Dutt. La gara non ha smentito le aspettative e l'equilibrio l'ha fatta da padrone, con l'Hannover che si fa preferire nella prima frazione, mentre le aspirine giocano meglio la ripresa. Prosegue il momento poco felice per l'Hannover : l'ultima vittoria ,seppur prestigiosa contro il Bayern, risale ormai al 23 ottobre, successivamente si registrano quattro pareggi e una cocente sconfitta a Wolfsburg(1-4).
Il Colonia demolisce il Friburgo (4-0) ed esce - momentaneamente- dal pantano della zona retrocessione. Ennessima straordinaria prova di Podoslki , mai così prolifico in tutta la sua carriera e rigenerato dalla cura Solbakken, nonostante all' inizio del campionato l'ex tecnico del Copenaghen scelse , con una decisione che suscitò molte perplessità, di sollevarlo dal ruolo di capitano in favore di Geromel. Solbakken deve aver intuito che Prinz Poldi rende meglio se non viene caricato di troppe responsabilità , ed è la carriera dello stesso Lukas che conferma questa teoria, visto il clamoroso fallimento al Bayern avvenuto fra mille aspettative e milioni di euro spesi dalla dirigenza bavarese.
Torna a vincere l'Hoffenheim(2-0), corsaro a Norimberga in uno scontro salvezza che condanna i bavaresi alla quinta sconfitta nelle ultime sei partite.Si fa pesante l'aria intorno al tecnico del Norimberga Hecking, che però , in caso di esonero, pagherebbe colpe non sue, visto lo squallido mercato estivo condotto dalla propria dirigenza.
La sfida salvezza della Coface Arena fra Mainz e Amburgo termina a reti inviolate e prolunga l'imbattibilità di Fink, che con il pareggio di sabato porta a otto la serie positiva aperta il 16 ottobre con la vittoria di Friburgo. La zona retrocessione resta a soli tre punti, ma la situazione, se pensiamo a com'era messo l'Amburgo prima dell'approdo dell'ex allenatore del Basilea, è nettamente migliorata e fa ben sperare i tifosi rothosen.
Se il Bayern è campione d'autunno con una giornata d'anticipo, il merito va ascritto ai due Borussia . Il Dortmund, costretto a giocare in mediana con la coppia (tutt'altro che granitica) Da Silva-Gundogan , non va oltre il pari interno (1-1) contro il Kaiserslautern . I gialloneri ,come era lecito attendersi , dominano la partita , ma il Lautern, molto ordinato dietro e pronto all'occorenza a ripartire,riesce a strappare un preziosissimo punto in chiave salvezza, grazie a un eurogol di Sahan. Nonostante il mezzo passo falso, i gialloneri proseguono nella loro striscia positiva, iniziata il 24 settembre con la vittoria alla Coface Arena.
Il risultato più sorprendente, però, giunge da Ausburg, dove la matricola allenata da Luhukay batte la rivelazione del 2011 , il Gladbach di Favre. Gara giocata su un terreno da "holiday on ice", dove ,tuttavia, l'Ausburg ha meritato di vincere. Bruttissima la prestazione offerta dai fohlen , che privi di Reus confermano, come già emerso nello scorso turno contro il BvB, di essere una squadra da medio-bassa classifica.
BREMA E COLONIA A VALANGA, FINK ANCORA IMBATTUTO- Nella "zona-coppe", va evidenziata la roboante vittoria del Werder, ottenuta , però , contro un Wolfburg davvero imbarazzante. La panchina di Magath non viene - per il momento - messa in discussione, ma la dirigenza biancoverde dovrebbe iniziare a riflettere seriamente sulla posizione dell'ex tecnico di Bayern e Schalke: gli errrori commessi sono evidenti, e spaziano dall'ambito tattico, a quello manageriale , fino ad arrivare alla gestione - o per meglio dire mala gestione- dello spogliatoio. Il mercato di gennaio è dietro l'angolo , ma siamo sicuri che Felix abbia la necessaria lucidità per poter fornire un valido contributo alla causa , dopo aver condotto un mercato estivo all'insegna di cessioni eccellenti ( Diego e Riether) e di acquisti folli ( i bolliti Salihamidzic,Hleb, Hiztzelsberger su tutti)? E nel frattempo che fine hanno fatto i vari Ochs, Russ e Helmes? Tutti bocciati senza possibilità d'appello? Il sergente di ferro sembra, purtroppo, aver smarrito la bussola, e a farne le spese sono i tifosi dei lupi, che dopo aver vinto il titolo tre stagioni fa proprio con Magath, continuano a vivere stagioni deludenti, con lo spettro di una possibile retrocessione in Zweite a fare loro compagnia.
La gara più equilibrata della sedicesima era, nei pronostici della vigilia, quella di Hannover , fra la squadra di Slomka e le aspirine di Dutt. La gara non ha smentito le aspettative e l'equilibrio l'ha fatta da padrone, con l'Hannover che si fa preferire nella prima frazione, mentre le aspirine giocano meglio la ripresa. Prosegue il momento poco felice per l'Hannover : l'ultima vittoria ,seppur prestigiosa contro il Bayern, risale ormai al 23 ottobre, successivamente si registrano quattro pareggi e una cocente sconfitta a Wolfsburg(1-4).
Il Colonia demolisce il Friburgo (4-0) ed esce - momentaneamente- dal pantano della zona retrocessione. Ennessima straordinaria prova di Podoslki , mai così prolifico in tutta la sua carriera e rigenerato dalla cura Solbakken, nonostante all' inizio del campionato l'ex tecnico del Copenaghen scelse , con una decisione che suscitò molte perplessità, di sollevarlo dal ruolo di capitano in favore di Geromel. Solbakken deve aver intuito che Prinz Poldi rende meglio se non viene caricato di troppe responsabilità , ed è la carriera dello stesso Lukas che conferma questa teoria, visto il clamoroso fallimento al Bayern avvenuto fra mille aspettative e milioni di euro spesi dalla dirigenza bavarese.
Torna a vincere l'Hoffenheim(2-0), corsaro a Norimberga in uno scontro salvezza che condanna i bavaresi alla quinta sconfitta nelle ultime sei partite.Si fa pesante l'aria intorno al tecnico del Norimberga Hecking, che però , in caso di esonero, pagherebbe colpe non sue, visto lo squallido mercato estivo condotto dalla propria dirigenza.
La sfida salvezza della Coface Arena fra Mainz e Amburgo termina a reti inviolate e prolunga l'imbattibilità di Fink, che con il pareggio di sabato porta a otto la serie positiva aperta il 16 ottobre con la vittoria di Friburgo. La zona retrocessione resta a soli tre punti, ma la situazione, se pensiamo a com'era messo l'Amburgo prima dell'approdo dell'ex allenatore del Basilea, è nettamente migliorata e fa ben sperare i tifosi rothosen.
Iscriviti a:
Post (Atom)


