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domenica 19 gennaio 2014

Ajax-PSV Eindhoven 1-0 : Sigthórsson regala la vittoria ai lancieri, PSV in netta ripresa


EREDIVISIE –  Dopo la lunga pausa natalizia, torna l‘Eredivisie ed offre agli appassionati la sfida che, negli ultimi vent’anni, ha deciso spesso le sorti del campionato olandese: Ajax-PSV. La classifica parla chiaro: l’Ajax, complice un significativo +11, parte nettamente favorito, anche se i match dopo la pausa natalizia sono sempre da prendere con le pinze, specie se l’avversario è il PSV. Moduli speculari per i due tecnici che optano per l’abituale ( a quelle latitudini) 4-3-3:de Boer, tecnico dei lancieri, decide per Blind mediano davanti alla difesa, Serero e Klaassen interni, mentre il terzetto offensivo è composto da Schone, Sigthórsson e Fischer, con buona pace del deludente Bojan, giustamente relegato in panchina; Cocu, invece, butta nella mischia dal primo minuto Ruiz, ala offensiva arrivata a Eindhoven  pochi giorni fa, che compone il tridente offensivo con Locadia e Depay.

martedì 10 dicembre 2013

Seedorf ad un bivio: campo o panchina?


CLARENCE SEEDORF -   Cosa farà da “grande” Clarence Seedorf? Domenica, al termine del vittorioso match contro ilCriciuma, l’olandese non ha garantito la permanenza nel Fogão, ma ha altresì dichiarato che, essendo legato da un contratto fino a giugno 2014, potrebbe restare nel club della Estrela Solitária. Il dilemma, ora, è legato al ruolo che andrà a ricoprire l’ex calciatore dell’Ajax. 

domenica 20 ottobre 2013

Eredivisie, decima giornata : Twente-Ajax 1-1


TWENTE-AJAX 1-1 – Il folle campionato olandese, il più equilibrato d’Europa in questo avvio di stagione, propone questo week-end un match d’assoluto interesse come Twente-Ajax, squadre attualmente in lotta per il vertice,  distaccate di un solo punto in classifica. Moduli speculari per i due tecnici, che varano il classico – in terra olandese – 4-3-3, con i lancieri che optano per un lieve turn-over in vista del decisivo match di Champions League ( martedì a Celtic Park), mentre i padroni di casa – quest’anno esclusi da tutte le coppe europee – schierano la miglior formazione possibile.

domenica 22 settembre 2013

EREDIVISIE, SETTIMA GIORNATA: PSV EINDHOVEN-AJAX 4-0, CRONACA E PAGELLE


PSV EINDHOVEN-AJAX 4-0 – Tutto facile, forse troppo, per i Boeren, che battono con un perentorio 4-0 l’Ajax e, complici i mancati successi di Zwolle (travolto 3-0  ad Arnhem) e Hereenveen (bloccato sul 3-3 a Kerkrade), volano in vetta alla classifica. Squadre schierate a specchio con il classico – almeno in terra olandese – 4-3-3: Cocu, costretto a rinunciare ad alcuni uomini importanti come Maher e Wijnaldum, opta per Toivonen in mezzo al campo a supporto di Matavz e il giovane svedese Hiljemark interno di centrocampo; De Boer, costretto a ridisegnare l’Ajax dopo le cessioni eccellenti degli ultimi giorni di mercato, opta per un centrocampo a tre che esclude Poulsen e vede in cabina di regia Schone, con de Jong e Serero interni.

domenica 15 settembre 2013

EREDIVISIE SESTA GIORNATA: ZWOLLE ANCORA DA SOLO IN VETTA, MA LA CLASSIFICA SI RICOMPATTA. OGGI IN CAMPO IL FEYENOORD



EREDIVISIE SESTA GIORNATA/    IERI-Sabato pomeriggio ad alta tensione in Olanda, con il sorprendente Zwolle di scena all'Amsterdam Arena da capolista assoluto dell'Eredivisie, contro un Ajax distanziato in classifica di ben cinque punti.

domenica 1 settembre 2013

EREDIVISIE QUINTA GIORNATA - PAREGGIO SPETTACOLARE A ENSCHEDE, INATTESO MEZZO PASSO FALSO DEL PSV, DOMENICA STELLARE

Brutta festa del centenario per il PSV, bloccato sullo 0-0 interno dal Cambuur


EREDIVISIE, QUINTA GIORNATA - Quinta di campionato olandese che non ha lesinato sorprese. La più grossa arriva da Eindhoven, dove il PSV festeggia nel peggiore dei modi il centenario e non va oltre lo 0-0 interno contro il neo-promosso Cambuur. Gara decisamente negativa per i Boeren, che nel primo tempo rischiano, in un paio d'occasioni, di passare addirittura in svantaggio

sabato 3 agosto 2013

EREDIVISIE, PRIMA GIORNATA: AJAX-RODA 3-0


EREDIVISIE PRIMA GIORNATA, AJAX-RODA 3-0 –  Se il buongiorno si vede dal mattino, anche questa edizione dell’Eredivisie dovrebbe rispecchiare l’andamento delle ultime tre, con l’Ajax destinato a laurearsi campione nazionale. A differenza degli scorsi anni, oltretutto, le compagini in grado di competere per il titolo sembrano essersi ridotte a tre: a dar filo da torcere alla squadra di Amsterdam, infatti, potrebbero essere restate le sole PSV e Feyenoord, visto il mercato prevalentemente in uscita  fin qui svolto da Vitesse, Twente e AZ, compagini che negli ultimi anni, seppur in periodi differenti, hanno lottato per il vertice. Troppo modesto, comunque, questo Roda per essere considerato un test attendibile, anche se la prova del centrocampo e dell’attacco dei campioni in carica è stata sicuramente eccellente. Ancora qualche problema, invece, nella zona centrale difensiva, talvolta in difficoltà anche per via dell’eccessivo numero di giocatori offensivi schierati da de Boer. A sprazzi Bojan, protagonista di alcuni spunti interessanti ma anche di troppa imprecisione in fase realizzativa.

giovedì 9 maggio 2013

COPPA D'OLANDA: AZ ALKMAAR-PSV EINDHOVEN 2-1.



Otto mesi d’amarezze, sconfitte e pessime prestazioni. E poi, in un pomeriggio di sole, nella tradizionale ora del “british tea”, trasformare una stagione, fra le più amare della storia recente, in indimenticabile. E’ questo quello che è successo all’AZ Alkmaar, protagonista di un’Eredivisie assai deludente, trascorsa per lungo tempo ai margini della zona retrocessione. Oggi, nella splendida cornice del de Kuip di Rotterdam, gli uomini di Verbeek si son tolti il lusso di battere i più quotati rivali del PSV, anch’essi alla ricerca di un successo per dare un senso ad una stagione  che, stante il risultato finale maturato,  si conclude con la casella zero alla voce “trofei conquistati”.

domenica 14 aprile 2013

EREDIVISIE, 30.A GIORNATA: PSV-AJAX 2-3



Giornata d’elite in Eredivisie, che offre agli appassionati del Voetbal la sfida che più d’ogni altra ha caratterizzato gli ultimi vent’anni del campionato olandese: PSV-Ajax. Una gara già di per sé stimolante, che oggi significa molto anche in chiave titolo. L‘Ajax, infatti, scende al Philips Stadion da leader della classifica con un vantaggio di soli tre punti sui Boeren, che per cercare di riaprire l’Eredivisie hanno a disposizione un unico risultato: la vittoria. I risultati delle altre due squadre coinvolte nella lotta per il titolo, il Vitesse e il Feyenoord (bloccate sul pari dalRoda e dall’RKC) , fanno impennare ulteriormente l’importanza del match: il PSV, in caso di successo, aggancerebbe gli odiati rivali e guadagnerebbe due punti sul Vitesse nella lotta per il secondo posto; l’Ajax, invece,  staccherebbe tutti, portando a cinque i punti di vantaggio dal Vitesse e a sei quelli dal duo PSV e Feyenoord. Moduli speculari per i due tecnici, che schierano le squadre con il classico (almeno in terra olandese) 4-3-3.

domenica 20 gennaio 2013

EREDIVISIE, DE KLASSIEKER: AJAX-FEYENOORD 3-0

Fischer si appresta a calciare il pallone del 2-0,  mentre Mathijsen prova un disperato recupero

L'Ajax c'è, e ci sarà fino alla fine. Settima vittoria nelle ultime otto partite per la squadra di de Boer, che sembra rivivere lo stesso film dello scorso anno, quando partì decisamente male per poi vincere l'Eredivisie. Vittoria che vale doppio in considerazione delle sconfitte del PSV (clamorosa in casa contro lo Zwolle) e del Vitesse a Alkmaar, nonché il pareggio interno del Twente. Di fatto i campioni in carica sono stati gli unici, fra le squadre coinvolte nella lotta per il titolo, ad aver portato a casa i tre punti. E se tutto ciò si ottiene rifilando tre gol alla rivale per eccellenza, ossia il Feyenoord, la gioia è ovviamente doppia.

domenica 11 novembre 2012

EREDIVISIE DODICESIMA (12.A) GIORNATA: VITESSE-TWENTE 0-0



Può una partita di Eredivisie, con in panchina due allenatori non propri avvezzi all'organizzazione della fase difensiva come Rutten e McClaren, risultare poco vivace, molto tattica e avara di emozioni? Prima del fischio d'inizio di Vitesse-Twente, big-match del week-end olandese,  nessuno avrebbe risposto in maniera affermativa, invece lo spettacolo andato in scena al GelreDome  coincide con quanto poc'anzi posto in forma interrogativa. Gara dominata fondamentalmente dalla paura: padroni di casa leggermente più propositivi ( soprattutto nel secondo tempo), ma impauriti di un possibile -8 in classifica in caso di sconfitta; ospiti, chiusi bene dietro ( molto strano per una squadra di McClaren) e pronti a ripartire in contropiede.

Partono bene i padroni di casa, che già all'ottavo si fanno vedere dalle parti di Mihaylov: bell'iniziativa sulla sinistra di Kakuta, che serve un delizioso assist nel mezzo per Bony, ma il colpo di tacco dell'ivoriano termina di poco a lato. All'undicesimo è il turno di Van Ginkel che, da un calcio d'angolo di Janssen, esegue un colpo di testa che si perde alto sopra la traversa. Il Vitesse mantiene il pallino del gioco  in mano, ma non riesce a scardinare l'organizzata compagine rossa, molto chiusa dietro, con gli esterni - in teoria alti - Cabral e Tadic molto bravi a rinculare e a dar man forte ai compagni di metà campo; di fatto McClaren gioca con un 4-5-1, con Tadic leggermente più avanzato per aiutare in fase di ripartenza Castagnois. Le emozioni latitano e, a parte una semi-occasione occorsa a Schilder, non si registrano emozioni importanti. Si va al riposo sul punteggio inchiodato sullo 0-0.

L'avvio di ripresa è ancora su ritmi blandi, con le due squadre che hanno paura ad affrontarsi a viso aperto. Dopo dieci minuti, però, il Vitesse capisce che è giunta l'ora di provare a portare a casa i tre punti, ma una bella triangolazione fra Van Ginkel e Bony viene sventata da una pronta uscita del portiere avversario. Altri cinque minuti ed è ancora la squadra di casa a rendersi pericolosa:  lungo rilancio delle difesa giallonera nella trequarti avversaria, Reis raccoglie il pallone, si inserisce in area e scocca un bel sinistro ad incrociare sul secondo palo, ma Mihaylov è bravissimo a deviare la conclusione. La pressione dei gialloneri è insistente e al 61°, da azione susseguente ad un calcio d'angolo calciato da Jenssen, la difesa del Twente si salva a fatica da un affannoso batti e ribatti nell'area piccola. Dopo venti minuti di dominio locale, la squadra di McClaren si rende pericolosa in due circostanze: al 68°, Tadic da un saggio della sua classe, supera un difensore avversario e lascia partire un bel tiro di sinistro dal limite dell'area, ma un difensore avversario si frappone e devia in corner; al 70°,  è l'onnipresente Tadic a scodellare un delizioso cross dalla sinistra per Janssen che, grazie al clamoroso errore di posizione di van der Heijden, salta indisturbato, senza trovare, però,  lo specchio della porta.
L'ultimo quarto d'ora vedrà i padroni di casa nuovamente padroni del campo, ma il risultato non cambierà. Finisce 0-0,  ma a sorridere è il PSV, che nel pomeriggio rifila un secco 5-1 all'Herenveen di Van Basten e vola solitario in vetta alla classifica. Come dice il detto? Fra i due litiganti, il terzo gode....

PAGELLE
VITESSE: Velthuizen 6, Kalas 6, Kashia 6,5, van der Heijden 5,5, van Aanholt 6; Van Ginkel 7, Janssen 6,5; Ibarra 5,5, Bony 7, Kakuta 6,5; Reis 6,5  Sub.: Havenaar 6   All. Rutten 6,5

TWENTE: Myhailov 7, Rosales 6, Douglas 6, Bengtsson 6,5, Braafheid 5,5; Brama 5,5, Janssen 6, Schilder 5;  Tadic 6,5, Castaignos 5,5, Cabral 5  Sub: Bulykin s.v., Landzaat s.v.  All. McClaren 5,5

domenica 4 novembre 2012

EREDIVISIE 11. GIORNATA: TWENTE-FEYENOORD 3-0

Castaignos esulta dopo aver segnato il gol del 2-0
Complice la netta vittoria del PSV, il Twente, oggi impegnato nella sfida interna contro il Feyenoord, aveva a disposizione un solo risultato: la vittoria. In caso contrario, infatti, gli uomini di McClaren avrebbero visto i Boeren sfrecciare in vetta alla classifica.
Formazioni schierate in campo con moduli speculari, anche se l'atteggiamento assunto dalla squadra di Koeman appare sin dall'inizio decisamente sbilanciato, specie se giochi in casa della capolista, nonchè grande favorita per il titolo.
Eppure, complice un passaggio suicida in orizzontale di Douglas, è il Feyenoord ad avere la prima grande chance con Clasie, ma il centrocampista olandese - a tu per tu con il portiere avversario - tira forte ma centrale e consente a Mihaylov di deviare il tiro. Sarà questa, fondamentalmente, l'unica grande occasione capitata agli uomini di Koeman. Da questo momento esiste solo una squadra in campo: il Twente. 
La squadra di McClaren preme e riesca a trovare il gol del vantaggio al 9°: Tadic, in posizione di mezzala destra, penetra nell'area di rigore avversaria, disorienta con due finte lo spaesato Martins Indi e serve un assist al bacio per Chadli, che con un preciso destro al volo batte Lamprou.  Il Feyenoord si sbilancia in maniera scriteriata e subisce in contropiede il secondo gol dopo soli sei minuti: Rosales, dalla propria trequarti, effettua un lancio lungo in profondità per Castaignos, l'ex interista - complice la lentezza biblica di Mathijsen - riesce con uno scatto a penetrare in area di rigore e batte Lamprou. Feyenoord in coma. Il Twente tiene il pallino del gioco e si rende spesso pericoloso con l'imprevedibilità di Tadic e la velocità di Chadli e Castaignos.
Nella ripresa gli ospiti, animati da spirito combattivo, provano in tutti i modi a recuperare la partita, ma al di là di uno sterile possesso palla abbinato ad un sano agonismo, non si rendono mai effettivamente pericolosi, esponendosi, in più di una circostanza, al contropiede avversario. Tragicomico il gol del definitivo 3-0: Tadic calcia debolmente una punizione dal limite dell'area, ma Lamprou - un po' ingannato dal terreno viscido, un po' per evidenti limiti tecnici - fallisce la presa e la palla gli passa sotto le gambe,  per il più classico dei "gollonzi".  Nel finale sarà ancora Clasie a rendersi pericoloso con un tiro dalla media distanza, ma Mihaylov è bravo a respingere il pallone. 

PAGELLE
Twente: Mihaylov  6,5, Rosales 7, Douglas 5,5, Bengtsson 6,5,Braafheid 6,5; Janssen 7, Brama 6,  Schilder 6,5; Tadic 7,5, Castagnois 6,5, Chadli 7,5  Sub.:  Cabral 6,5, Bulykin s.v., Landzaat s.v.  All. McClaren 6,5

Feyenoord: Lamprou 4, Janmaat 5,5,   De Vrij 6, Mathijsen 4,5, Martins Indi 5; Clasie 6,5, Immers 5,5, Vilhena 5;  Schaken 5,5, Pellè 5, Boetius 5  Sub.: Verhoek 5, Achahbar s.v., Nelom s.v. All. Koeman 5

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domenica 7 ottobre 2012

EREDIVISIE 8.GIORNATA: VITESSE-HEERENVEEN 3-3

Non basta la tripletta di Bony: solo un punto per il Vitesse

SFIDA SORPRENDENTE-  In attesa di Twente-AZ, big match dell'ottava di campionato in programma oggi pomeriggio, l'Eredivisie ha offerto un succulento anticipo fra quelle che, negli ultimi due anni, sono state le maggiori sorprese del campionato olandese: l'Heerenveen e il Vitesse.
I giallo-neri padroni di casa, grazie ad un avvio di stagione strepitoso, erano i favoriti della vigilia, mentre l'Heerenveen, ormai lontano parente della squadra dello scorso anno, si presentava forte della prima vittoria stagionale (2-0 al NAC).
Van Basten e Rutten, è cosa risaputa, non sono certamente due tecnici avvezzi al tatticismo, e i risultati colti in carriera ne sono la migliore - o forse peggiore - testimonianza. La partita, quindi, è stata costellata da macroscopici errori in fase difensiva ( più da parte del Vitesse, a dire il vero) e da mediane che non sanno cosa voglia dire fare filtro. Le emozioni, però, sono state infinite. E il risultato è rimasto in bilico fino all'ultimo secondo.
Nel Vitesse l'assoluto mattatore è stato l'ivoriano Bony, giocatore che con circa 9 milioni si sarebbe potuto portare a casa quest'estate e che avrebbe fatto comodo a più di una squadra dei cosidetti "top campionati". Il numero nove dei padroni di casa ha segnato una tripletta, è andato vicinissimo al gol in più circostanze e ha messo in costante pressione il pacchetto arretrato ospite. Bene anche l'esterno Havenaar, che sulle palle alte ha creato non pochi grattacapi all'Herenveen.
Negli ospiti si è particolarmente contraddistinta la coppia d'attacco Duricic-Finnbogason. Buona anche la prova  del regista di centrocampo Kums che, se solo fosse assistito da  interni di centrocampo migliori, potrebbe risultare ulteriormente incisivo.

La partita nei primi venticinque minuti è completamente in mano ai padroni di casa. La prima occasione capita a Van Ginkel al 9°, ma il centrocampista sciupa da buona posizione. Passa solo un minuto e sono gli ospiti a farsi vivi con un'azione personale di Van Anholt, ma la conclusione del terzino, giunta al termine di una bella progressione centrale, finisce di poco alta sopra la traversa. Il Vitesse preme e in due minuti va vicinissima al gol in due circostanze: al 13°, Van Ginkel  crossa in mezzo e trova l'incornata di Havenaar, ma il portiere ospite compie una  prodezza e devia in angolo; dal susseguente corner, è sempre Havenaar a rendersi pericoloso, ma il tiro del numero 14 locale si stampa sul palo. Passano solo tre minuti ed è il turno del brasiliano Reis, che supera con un sombrero un avversario e si vede respingere in corner un tiro scoccato  pochi metri fuori dall'area piccola.  Al 20° sono ancora gli uomini di Rutten ad andare vicino al vantaggio, ma
Kashia - da posizione piuttosto favorevole - colpisce male di testa e la palla termina abbondantemente a lato. Emozioni a go-go: un minuto dopo è l'Herenveen a rendersi insidioso, il colpo di testa di Duricic, però, termina di poco alto sopra la traversa. Dopo un pericoloso inserimento di Bony che si conclude con un nulla di fatto, il Vitesse va vicinissimo al gol con Janssen che prende la traversa direttamente da calcio d'angolo.
Il Vitesse, forse stanco dalla costante pressione esercitata, cala il ritmo e gli ospiti iniziano a guadagnare campo. Al 35° arriva - a sorpresa - il vantaggio ospite: Raitala crossa dalla sinistra, Finnbogason interviene in spaccata anticipando il difensore avversario e mette il pallone in rete. I padroni di casa accusano il colpo, e sono ancora gli ospiti ad andare vicini al gol prima dell'intervallo con Kums, che effettua in tiro della media distanza di poco a lato alla destra del palo.

Nella ripresa i giallo-neri, nel frattempo passati a tre in difesa, iniziano con un altro piglio e pervengono al pareggio dopo solo sette minuti grazie ad un gol di Bony, giunto al termine di una splendida azione corale palla a terra.
Dopo sei minuti è ancora il bomber ivoriano ad avere una buona opportunità, ma l'Herenveen al 62° trova inaspettatamente il gol del vantaggio: erroraccio di Van Aanholt che, nel tentativo di scartare Finnbogason dentro l'area piccola, si fa rubare palla dall'attaccante islandese e consente a quest'ultimo - complice anche un disattento Velthuizen che prende gol sotto le gambe - di andare a segno per la seconda volta.
A differenza del primo tempo, i padroni di casa reagiscono immediatamente: al 64° Bony  colpisce la traversa e dopo solo due minuti, ben imbeccato da un cross di Van Ginkel, realizza di testa il gol del 2-2.
Le emozioni, però, sono ancora lungi dall'esser finite. Al 73° gli ospiti passano nuovamente in vantaggio con Kums, che calcia magistralmente una punizione sul palo di competenza di Velthuizen, nell'occasione particolarmente ingenuo a farsi cogliere impreparato. La gioia degli uomini di Van Basten dura pochi minuti: al 76° Bony viene leggermente toccato da Kruiswijk ed ottiene un calcio di rigore; il difensore ospite, già ammonito in precedenza, viene nuovamente sanzionato dal direttore di gare ed è costretto a lasciare in inferiorità numerica i propri compagni. Dal dischetto Bony realizza e vola in vetta alla classifica cannonieri in compagnia di Altidore. Nel finale il Vitesse prova in tutti i modi a vincere la partita, ma la bravura di Nordfelt - e la traversa in occasione della punizione di Janssen - fanno sì che la partita finisca sul punteggio di 3-3!

PAGELLE
VITESSE: Velthuizen 5, Kalas 5 , Kashia 5,5, Van der Heijden 6, Van Aanholt 5; Janssen 6, Van Ginkel 6; Ibarra 5,5, Bony 8, Havenaar 7; Reis 6,5   sub: Mori s.v.   All.Rutten 5,5

HEERENVEEN: Nordfeltd 7, Van Anholt 6, Zomer 5,5, Kruiswijk 5,5,Gouweleeuw 5, Raitala 6,5; de Roon 5 Kums 6,5, Marecek 5; Duricic 6,5, Finnbogason 7  Sub.: Kum s.v., van La Parra s.v., de Ridder s.v. All. Van Basten 5,5

domenica 2 settembre 2012

QUARTA GIORNATA EREDIVISIE: VITESSE-FEYENOORD 1-0

Il bentornato del Gelredome a Janssen

In una domenica ricca di sfide interessanti come PSV-AZ e Herenveen-Ajax, la sfida di Vitesse fra i padroni di casa e il Feyenoord rischiava di passare in secondo piano. Ed invece, complici il buon calcio mercato e l'ottima classifica dei gialloneri, la sfida di scena  oggi al Geldrome rientrava fra quelle di cartello. Non sono mai stato tenero con Rutten ( e, probabilmente,  non lo sarò neppure in futuro), ma questo Vitesse gioca davvero un calcio gradevole e, complice l'indebolimento dell'Herenveen, può puntare decisamente  al ruolo di guastafeste  delle cinque big. Commovente l'accoglienza riservata a Theo Janssen, di ritorno dopo quattro anni di successi fra Enschede e Amsterdam; l'ex lanciere, dal canto suo, ha risposto nel migliore dei modi, fornendo una prova tutta classe e sostanza. E il Feyenoord? Alla squadra di Rotterdam manca maledettamente Guidetti: Fernandez non vale nel modo più assoluto lo svedese e anche Pellè, acquisto dell'ultimo minuto e oggi in tribuna, non sembra all'altezza del sostituto.

CHE VITESSE-  La partita è nelle mani dei giallo-neri sin dalla prime battute: a centrocampo Janssen e van Ginkel dominano, mentre in attacco Ries, Bony e Ibarra portano pressione ai portatori di palla nella trequarti avversaria, mettendo in grave difficoltà la costruzione del gioco dei centrocampisti di "Rambo" Koeman. Le occasioni da gol, però, si contano con il contagocce e nessuna di queste può definirsi pericolosa. Da rimarcare il movimento perpetuo di Bony, che parte da punta centrale, ma spesso arretra sulla trequarti per creare lo spazio agli inserimenti di Reis e Ibarra, bravissimi nel tagliare verso l'interno e a creare  il panico nella retroguardia avversaria, Nel Feyenoord gli unici a salvarsi sono il portiere Mulder e l'esterno Shacken, mentre deludono -e  non poco- Fernandez e Clasie.

RIPRESA EQUILIBRATA-  Il secondo tempo, in avvio,  è ancora in salsa giallonera: Van Ginkel, al primo minuto, si rende pericoloso con un tiro da distanza ravvicinata, ma Mulder respinge e Indi spazza definitivamente. Passano cinque minuti e, finalmente, anche il Feyenoord si rende pericoloso: Janmaat scende prepotentemente sulla fascia, entra in area di rigore e scarica un possente tiro di destro, ma Velthuizen devia in angolo. Al 61° bella azione sulla destra di Fernandez: il numero nove ospite salta un avversario, entra in area di rigore e offre un assist per Immers, che, però, fallisce una buona opportunità esaltando i riflessi di Velthuizen. E' un buon momento per gli ospiti, che hanno un'altra ottima chance al 70°, ma Fernandez arriva in ritardo su un invitante cross dalla destra di  Elabdellaoui e non riesce a deviare il pallone in rete. I padroni di casa, complice anche un comprensibile calo fisico,  subiscono per un quarto d'ora il maggior dinamismo del Feyenoord  e si rifanno vivi al 75° con Reis, ma il numero tredici locale, a tu per tu con Mulder, fallisce una nitida occasione. La madre di tutte le occasioni, però, capita al Feyenoord all'80°:  bella combinazione Nelom- Schaken, quest'ultimo entra in area di rigore e tira potente ma centrale, il portiere avversario respinge goffamente e la palla termina sui piedi di Immers che, incredibilmente, fallisce da distanza ravvicinata. Due minuti dopo sarà ancora l'ex centrocampista del Den Haag ad andare vicino al gol, ma il suo colpo di testa termina di poco a lato alla destra del portiere. Negli ultimi dieci minuti il Vitesse prova a riprendersi in mano il pallino del gioco senza, tuttavia, rendersi mai pericoloso fino al 90°:  punizione calciata sul lato destro, il pallone finisce in area di rigore a Havenaar, il giapponese controlla bene il  pallone e riesce a servire la palla nel mezzo a Bony, che con un magico tocco di tacco infila la porta avversaria. Negli ultimi due minuti non succede praticamente nulla, e il Vitesse, dopo dieci anni, batte finalmente fra le mura amiche il Feyenoord.



domenica 12 agosto 2012

EREDIVISIE PRIMA GIORNATA: AJAX-AZ 2-2

Partenza col botto per Altidore: che doppietta!

MATCH-CLOU:  Al momento del sorteggio dei calendari dell'Eredivisie, questo Ajax-Az  aveva entusiasmato i tanti appassionati di calcio olandese. D'altronde, la squadra di Alkmaar è diventata negli ultimi anni  una grande del campionato olandese, competitiva sia in patria che in ambito europeo, anche se l'ultimo sorteggio di Europa League non ha certo arriso ai biancorossi, che fra due settimane se la dovranno vedere contro i russi dell'Anzhi di Eto'o.  Per i lancieri, invece, parla la storia.
La partita era molto attesa anche a causa dello scivolone del PSV (QUI), mentre le altre grandi, ovvero il Feyenoord e il Twente, non avevano deluso le attese e nel primo pomeriggio  avevano conquistato i primi tre punti; soprattutto il Twente ha stupito per la facilità con cui ha battuto (4-1, doppietta dell'ex Tadic) il Groningen, squadra di buon livello del campionato olandese.

EUROGOL VDW E POCO ALTRO-  L'avvio del match sembra promettere spettacolo. Dopo solo nove minuti i lancieri passano in vantaggio con un eurogol di Van der  Wiel: il terzino della nazionale lascia partire un fendente di destro dai venticinque metri, che si insacca all'incrocio dei pali. Lancieri in vantaggio e Amsterdam Arena, gremita in ogni ordine di posto, in visibilio. L'Az fa fatica a riprendersi e l'Ajax, con una tattica che si rivelerà molto ingenua, cerca di addormentare l'incontro con un fraseggio molto sterile e soporifero. Nei successivi venti minuti, si rileva soltanto una punizione di Schone ( molto deludente oggi l'ex NEC) facilmente neutralizzata da Alvarado e un'incursione di Altidore, ben imbeccato nell'occassione da Falkenburg, conclusa con un tiro ampiamente a lato. Negli ultimi cinque minuti della prima frazione, l'Ajax prova ad alzare il ritmo ma, al di là di una palla in profondità per Anita ben intercettata dal portiere dell'AZ, non si rilevano azioni particolarmente pericolose.

RIPRESA INFUOCATA- Dopo un primo tempo avaro d'emozioni, la ripresa si dimostra emozionante sin dal suo avvio: al secondo minuto sale in cattedra Altidore, che  supera agevolmente Alderweireld , resiste al ritorno di Van der Wiel e insacca alla spalle di Vermeer. Un gol importante e bello, che conferma tutte le qualità tecniche del giocatore statunitense, troppo spesso bistrattato per la stagione negativa al Villareal. Ma le gioie per il numero diciassette ospite non sono certo finite qui: al quarto minuto della ripresa dà avvio, con un colpo di tacco, ad una splendida triangolazione con Marteens, che si chiude con un potente tiro di destro  per  il gol del vantaggio dell'AZ. Incredibile: in due minuti la partita cambia completamente volto. L'Ajax, però, non si da per vinto e dopo solo quattro minuti va vicinissimo al gol con Blind, ma il tiro del terzino trova pronto un attento Alvarado. La risposta dell'AZ  non si fa attendere, ma un bel tiro di Beerens, propiziato da una triangolazione veloce con l'onnipresente Altidore, si chiude con l'ottimo intervento di Vermeer.  Scampato il pericolo, i padroni di casa capiscono che è giunta l'ora di cercare il gol del pareggio, ma prima una brutta conclusione di Sigthórsson ( che non sfrutta a dovere una bella azione sulla fascia di Lukoki) e poi una traversa di Sana, lasciano i lancieri  sotto di una rete. Al 69° altra bella opportunità per Sigthórsson, che calcia in scivolata trovando pronto, però, l'estremo difensore avversario. All'80°, in un momento un po' di "stanca" del match, l'AZ va vicinissimo a chiudere la partita: gran palla nello spazio di Maher per Altidore, ma il tiro ad incrociare sul secondo palo dello statunitense si spegne di poco a lato alla destra di Vermeer. Gol sbagliato, gol subito: caparbia azione sulla sinistra di Lukoki, con annesso sombrero al difensore avversario, e palla a Sigthórsson, che in mezza acrobazia batte Alvarado per il gol pareggio dei lancieri. Al 91° mezza Amsterdam Arena grida al gol, ma il tiro del neo-entrato, Theo Janssen, fa la barba all'incrocio ed esce a lato alla destra di Alvarado.

DIFESA BALLERINA- Finisce 2-2 una sfida dai due volti: primo tempo senza emozioni, ripresa travolgente. L'Ajax ha palesato evidenti limiti in fase difensiva, con il belga Alderweireld particolarmente negativo. L'assenza di Verthongen, ahimè, si farà sentire di sicuro! A centrocampo prova incolore di Serero, a sprazzi Anita, sufficiente De Jong. Il migliore dei lancieri è stato sicuramente Lukoki, che sulla fascia sinistra ha mandato letteralmente in tilt l'AZ. Bene anche lo svedese Sana, subentrato al posto del deludentissimo Schone.
Nell'AZ ottima prova di Alvarado, portiere capace di commettere, talvolta, errori incredibili. Centrocampo troppo in sofferenza nella ripresa, reparto  dove non ha brillato di certo Elm. In attacco strepitoso Altidore, bene anche il solito Martens.

PAGELLE: 
AJAX: Vermeer 6,5, Van der Wiel 6,5, Alderweireld 4,5, van Rhijn 5 Blind 5,5 (Janssen 6),. Serero 5 (Klaasen s.v.), Anita 6, De Jong 6,5, Schone 5 (Sana 7), Lukoki 7,5, Sigthórsson 6,5. All. De Boer 6

AZ: Alvarado 7, Marcellis 5,5, Moisander 5,5,  Viergever 6, Gorter 6,5 , Falkenburg 5,5 (Gudmundsson 5), Maher 6,5, Elm 5, Beerens 5,5, Altidore  8 (Boymans s.v.), Martens 6,5 All. Verbeek 6

EREDIVISIE PRIMA GIORNATA: RKC-PSV 3-2

Rodney Sneijder esulta: doppietta e successo per il suo RKC
RKC-PSV 3-2-  Chi l'avrebbe mai detto? Eppure l'RKC, contro ogni pronostico, regala la prima grande sorpresa dell'Eredivisie targata 2012/2013, infliggendo un pesante 3-2 ai Boeren. Ed è incredibile l'involuzione mostrata dal PSV, che soli sette giorni fa, nella supercoppa olandese,  trionfava all'Amsterdam Arena contro gli eterni rivali dell'Ajax.

PRIMO TEMPO-L'avvio di partita è comunque favorevole alla squadra di Advocaat, che dopo solo otto minuti trova il vantaggio grazie a un gol di Lens, bravo ad approfittare di una clamorosa incomprensione fra Dast e Brost. L'RKC, però, non si dà per vinto: reagisce, fallisce una buona opportunità con Chevalier e trova il gol del pareggio grazie ad un'azione travolgente sulla fascia sinistra di Jozefzoon (il migliore in campo), che crossa nel mezzo  trovando la deviazione sfortunata di Bouma. L'autorete del nazionale olandese è un brutto colpo per gli ospiti, che perdono le fila del gioco e lasciano spago al contropiede avversario. E sarà proprio una sublime ripartenza del solito Jozefzoon a dare il via al gol del raddoppio dei padroni di casa:  il numero sette locale crea il panico per vie centrali, supera un paio di avversari e, complice la deviazione di un difensore avversario, serve un assist per Rodney Sneijder ( fratello di Wesley, anch'egli scuola Ajax), che con un  preciso destro batte Tyton e porta in vantaggio i suoi.

SECONDO TEMPO-In avvio di ripresa la musica non cambia. Passano solo otto minuti e l'RKC trova il gol 3-1: Chavalier supera agevolmente un inguardabile Marcelo e serve un assist all'onnipresente Sneijder, che a tu per tu con Tyton segna la doppietta personale. Il PSV, o meglio Van Bommel, prova a portare la gara sui binari della rissa, ma l'RKC si dimostra una squadra dai nervi saldi. La gara si riapre a diciotto minuti dal termine grazie a Matavz, che con un colpo di testa realizza il gol del 3-2. Nel finale i Boeren costringono l'RKC sulla difensiva, ma, nonostante un gol giustamente annullato a Strootmann per posizione irregolare di Van Bommel,  il risultato non cambia: RKC batte PSV 3-2!

ANALISI-Cosa non ha funzionato nel PSV? Semplice, l'intera organizzazione della fase difensiva. E' altrettanto ovvio che giocando con quatto giocatori dalle caratteristiche molto offensive ( Lens, Wijnaldum,Mertens e Narsingh), l'attuale Van Bommel a fare da diga e un terzino come Willems (comunque positivo ieri), la squadra sia sempre esposta alle veloci ripartenze avversarie. Senza contare la prova ampiamente insufficiente di Marcelo ( ma dov'è la novità?) e di Bouma, poco protetti - a dire il vero- dalla mediana Boeren. Molto male anche Mertens, giustamente sostituito alla fine del primo tempo. Da valutare le condizioni di Wijnaldum, uscito per infortunio intorno alla mezz'ora del primo tempo.
Bene l'RKC, trascinato da un Jozefzoon particolarmente ispirato. Molto mobile si è dimostrato anche il neo-acquisto Chevalier, che però deve aggiustare la mira ( e non è un difetto da poco per una prima punta).  Da rivedere, comunque, la fase difensiva, specie nell'intesa fra la linea mediana  e quella difensiva, quest'ultima apparsa in chiara difficoltà.

PAGELLE:
RKC: Zoet 6, Martina 6, Drost 5, Guy Ramos 5, Van Peppen 6,5, Stans 5,5, Duits 6,5 (Bandjar s.v.), Braber 6, Sneijder 7 (Alakmak s.v.), Jozefzoon 7,5 (Van mosselveld s.v.), Chevalier 6,5. All. Koeman 7

PSV: Tyton 5,5, Hutchinson 5, Marcelo 4,5, Bouma 4,5, Willems 6, Van Bommel 5, Strootmann 6, Wijnaldum 6 (Matavz 6), Narsingh 5,5, Mertens 4,5( Depay 6), Lens 6. All.Advocaat 5

domenica 15 aprile 2012

EREDIVISIE 30 GIORNATA: PSV-AZ 3-2

Il PSV esulta: batte l'AZ e torna a sperare nella Champions!

Da non credere, eppure è proprio così: l'Ajax, atteso oggi dall'impegno interno contro il De Graafschap penultimo in classifica, dovrà ringraziare gli antici - e poco amati- rivali del PSV se in questa stagione riuscirà a vincere il titolo, bissando così il successo dello scorso anno.

LA PARTITA- L'avvio di partita vede subito il PSV molto attivo. I Boeren creano due azioni da gol nei primissimi minuti con Martens e Willems, ma la porta di Alvarado resta imbattuta. La pressione dei padroni di casa viene premiata al 17°: Tovoinen prende palla sulla trequarti e allarga a destra in direzione Wijnaldum, il numero dieci dei boeren addomestica la palla e  tocca all'indietro per Lens, che con tiro da fuori area - tutt'altro che irresistibile- batte Alvarado, autore di una papera clamorosa! I padroni di casa passano meritatamente in vantaggio e nei minuti immediatamente successivi danno l'impressione di poter controllare il match. Ma non sarà così. Passano solo sei minuti e Altidore, lasciato colpevolmente libero dai difensori del PSV, lascia partire uno splendido destro dai venticinque metri che si insacca all'incrocio dei pali. L'Az inizia a crederci e dopo pochi minuti va vicinissimo al gol con Beerens, ma Tyton si supera evitando il gol. L'esterno destro degli ospiti si rifà dopo solo cinque minuti:  splendida triangolazione con Martens che si chiude con  un potente tiro di destro nell'angolino alto sul primo palo. AZ in vantaggio, PSV in confusione. Da rimarcare come i due gol e l'occasione fallita dell'AZ, siano scaturiti da azioni sviluppati sul centro-sinistra avversario, zona presidiata dagli scarsi Marcelo e Willems. Si va al riposo con i padroni di casa sommersi dai fischi dei propri tifosi.

RISCOSSA BOEREN-  Se il primo tempo è stato frizzante sin dall'avvio, non si può dire altrettanto della ripresa, che per lunghi tratti non riserva alcuna emozione. Nel grigiore generale, si rilevano due timide occasioni occorse a entrambe le squadre, ma la gara sembra in pieno controllo degli ospiti. D'incanto, grazie anche ai cambi fatti da Cocu ( fuori Mertens e Strootman, dentro Depay e Matavz), si risvegliano i Boeren, che prima con Depay e poi con Tovoinen, creano apprensione alla retroguardia avversaria. In questo intermezzo di dominio locale, da rimarcare un ottimo intervento di Tyton, bravo a negare un'opportunità da gol occorsa al neo-entrato Benschop. Il gol del pari è nell'aria e puntuale arriva al 76°: Depay riceva palla a metà campo e lancia in profondità Lens, che co brucia sullo scatto Klavan e con un tiro di destro - non irresistibile a dire il vero-  batte Alvarado. Il PSV ci crede e costringe l'AZ sulla difensiva. Il gol partita, però, arriverà solo nei minuti di recupero, grazie all'ennesima papera di Alvarado. Ad approfittare dell'ennesima incertezza del portiere costaricano, autore di una uscita da brividi che - di fatto- consegna la palla all'attaccante avversario, è Matavz, entrato nella ripresa al posto di uno spento Mertens, che realizza il suo undicesimo gol stagionale e torna al gol dopo due settimane di digiuno.

RIDE L'AJAX- Sicuramente il PSV ha pensato innanzitutto al proprio interesse, perchè battendo l'AZ è riuscito a tornare in piena lotta per la qualificazione alla prossima Champions. Indirettamente, però, ha fatto un bel regalo agli odiati lancieri, che, in caso di vittoria (molto probabile) oggi, volerebbero a sei punti di vantaggio dall'AZ, quando al termine dell'Eredivisie mancherebbero solo quattro giornate. Inoltre, l'Ajax ha dalla sua  un calendario favorevole, che prevede una sola gara insidiosa, quella di Enschede alla terz'ultima. Per l'AZ continua ad essere un aprile infernale: dopo i pareggi - entrambi con il punteggio di 2-2-  contro Vitesse e Twente, e la pesante sconfitta del Mestalla in Europa League, la squadra di Verbeek manca ancora l'appuntamento con la vittoria e mette a serio rischio la partecipazione alla prossima Champions; oltretutto, va rimarcato il gol subito ancora una volta nei minuti di recupero, che fa il paio con quello subito mercoledì contro il Twente. In quattro giorni, sono stati quattro i punti persi nei minuti finali che, con ogni probabilità, costeranno il titolo ai biancorossi.

PAGELLE

PSV: Tyton 7, Hutchinson 6,5, Derijck 5,5, Marcelo 4,5, Willems 5; Labyad 6, Strootman 5 ( sub. 67° Matavz 6,5); Wijnaldum 6,5, Tovoinen 6,5, Mertens 5 ( sub. 58° Depay 6,5); Lens 7

AZ:  Alvarado 3, Reijnen 6, Moisander 6, Vierger 5,5, Poulsen 6,5;  Maher 6,5, Elm 6 (sub. 46° Klevan 5);  Beerens 7, Martens 7,  Gudmundsson 5; Altidore 6,5 (sub. 65° Benschop 6).

lunedì 26 marzo 2012

Eredivisie 27 giornata: E' dell'Ajax il classico olandese

Aissati mattaore del Klassiker: eurogol e rigore procurato!
AJAX-PSV2-0-  E' l'Ajax il padrone del Klassiker. Gli uomini di De Boer vincono meritatamente contro un PSV sceso all'Amsterdam Arena con l'unico obiettivo di portare a casa un punticino, nonostante la classifica imponesse agli uomini di Cocu di provare a vincere la partita.
Moduli speculari per De Boer e Cocu: entrambi optano per il 4-2-3-1, anche se la punta dei lancieri, De Jong, è di ruolo un trequartista, ma De Boer, complice le assenze di Sulejmani e del lungodegente Sightòrsson, preferisce schierare l'olandese piuttosto che Bulykin; nel PSV, galvanizzato dal 5-1 all'Herenveen,  confermato terzino destro Hutchinson, che con l'avvento in panchina di Cocu sembra esser diventato titolare a discapito di Manolev, mentre in attacco rientra Wijnaldum. 
Sin dalle prime battute si capisce che la partita è particolarmente importante:  grande tatticismo, giocatori tatticamente disciplinati, sano agonismo in mezzo al campo, ma  spettacolo e occasioni da gol che latitano in maniera clamorosa. Si va all'intervallo sul punteggio di 0-0 con buona pace del pubblico pagante, che finalmente può dedicarsi ad attività di maggior divertimento. 
Nella ripresa i lancieri partono subito con il piglio giusto, rendendosi pericolosi in un paio di circostanze con l'ottimo Eriksen, anche ieri fra i migliori dei padroni di casa. Il predominio dell'Ajax viene premiato al 55°: Eriksen batte corto un calcio d'angolo verso Aissati, che, da posizione molto defilata, segna un gran gol alla "Del Piero old-style", con palla a giro che si insacca imparabilmente alle spalle di Tyton. Ajax meritatamente in vantaggio, ma resta il dubbio amletico se Aissati volesse calciare in porta oppure crossare per qualche compagno nel mezzo! L'equilibrio si spezza e l'Ajax, sulle ali dell'entusiasmo, riesce a trovare il gol del raddoppio dopo solo otto minuti, grazie a un penalty -concesso dal direttore di gara Vink per un netto fallo di Marcelo ai danni di Aissati- realizzato da De Jong.
Il PSV delude anche nell'ultima mezz'ora, mettendo in mostra tutti i propri limiti caratteriali e non rendendosi mai effettivamente pericoloso nei pressi di Vermeer. Davvero deludente la prova di Matavz, tanto che ormai è lecito chiedersi se non sia il caso di rispolverare il vecchio Venegoor.
Per l'Ajax tre punti d'oro che portano a sette la serie di vittorie consecutive dei lancieri, mentre il PSV conferma di vivere una stagione particolarmente complicata, che neppure l'avvento in panchina di Cocu sembra poterne cambiare il destino.
PAGELLE: 
 Ajax: Vermeer 6; Van Rhijn 6,5 Alderweireld 6 Vertonghen 6,5  Blind 6,5;  Anita 6 Enoh 7; Eriksen 7 Lukoki 5,5 De Jong 6,5 Aissati 7,5 Sub. Ebecilio 6  Bulykin s.v.
PSV: Tyton 6;  Hutchinson 6,5 Marcelo 5,5 Bouma 5,5 Pieters 6;  Labyad 5  Strootman 5,5;  Tovoinen 5; Wijnaldum 5 Matavz 4,5 Mertens 5,5  Sub: Lens 5,5 Vennegoor of Hesselink s.v.

LE ALTRE:  Nelle magnifiche sei in lotta per il titolo, l'unica sopresa è rappresentata dallo stop del Twente sul campo dell'Ado, che guadagna un prezioso punto nella lotta per non retrocedere ai danni del Venlo, letteralmente surclassato quest'ultimo da un Herenveen voglioso di riscatto dopo la batosta del Philips Stadion. La capolista resta l'AZ, che batte a fatica il Waalwijk, complice anche una sciagurata uscita del portiere ospite Zoet. Resta in lotta per il titolo anche il Feyenoord, grazie al facile successo ottenuto sul campo del già condannato Excelsior; a segno ancora l'italo-svedese Guidetti, che, a quanto pare, non rientra nei piani tecnici del Manchester City, società proprietaria  del cartellino. 
Nella lotta  play-off per l'Europa League, importante vittoria del Roda e, dopo quattro sconfitte consecutive, del Groningen. 

domenica 4 dicembre 2011

FEYENOORD-PSV 2-0

Come spesso capita, è stato un mezzogiorno di fuoco in Eredivisie, grazie a una grande classica del calcio olandese : Feyenoord-PSV Eindhoven. La gara si presentava equilibrata, ma i risultati ottenuti in avvio di stagione ,abbinati a una rosa sicuramente più competitiva, vedevano favoriti gli uomini di Fred Rutten, secondi in classifica e alla disperata rincorsa della capolista AZ.  Per il Feyenoord questa gara, già di per sè prestigiosa e importante, è particolarmente sentita da almeno un anno, visto che di questi tempi - il 24/10/10 - la formazione di Rotterdam subì un clamoroso e pesantissimo 10-0 in casa dei rivali odierni.

L'avvio di partita è decisamente nella mani del PSV, padrone del campo grazie a un maggior possesso palla ma praticamente inesistente in fase offensiva. Il Feyenoord resta ordinato nella propria metà campo per poi ripartire in contropiede, e grazie a questa tattica crea sempre grossa apprensione alla distratta retroguardia del PSV. Il gol del vantaggio avviene a cinque minuti del termine:  Toivonen prova in orizzontale a cambiare il gioco in direzione Manolev, ma il passaggio suicida viena intercettato di testa da Cissè , per poi giungere a Guidetti, che attende l'arrivo in corsa dell'ivoriano e lo serve con un assist dentro l'area di rigore, dove il numero 23 dei padroni di casa batte Isaksson sotto le gambe. Il gol del vantaggio galvanizza la squadra di Koeman, che nel finale si rende particolarmente insidiosa in un paio di circostanze.

La ripresa inizia senza nessuna novità nelle due formazioni, anche se la sterilità offensiva del PSV avrebbe consigliato l'inserimento del vecchio Venegoor of Hesselink. La gara, già molto interessante nella prima frazione, è ancora più spettacolare nella ripresa , grazie a un PSV ancora più spregiudicato che lascia parecchi spazi al contropiede avversario. Ed è proprio da una azione di contropiede, all'apparenza sterile, che scaturisce il gol del raddoppio del Feyenoord : il terzino Williems temporeggia troppo e  si fa recuperare in velocità dello scatenato Schaken, che s'impossessa della palla nei pressi della linea di fondo campo, entra in area di rigore e batte Isaksoon sul primo palo. Nell'ultima mezz'ora fioccano le occasioni da una parte e dall'altra, ma il risultato non cambia.

Il Feyenoord vince una partita importante che la rimette in corsa per un posto nella prossima Champions League : molto buone le prove degli esterni Cissè e Schaken, aiutati da uno straordinario Guidetti , attaccante dallo spiccato senso tattico e sempre pronto a sacrificarsi per il bene della squadra; bene anche la fase difensiva , con l'intera linea a quattro particolarmente attenta e organizzata, evento non sempre verificatosi in questa stagione. Il PSV è stato punito da errrori - grossolani - di due suoi giocatori (Toivonen e Williems), ma ha giocato una discreta partita, dove l'esterno sinistro Martens si è messo in particolare evidenza e avrebbe meritato di segnare almeno un gol. Da rivedere la fase difensiva in situazione di possesso palla, anche perchè non si possono concedere così tante occasioni sugli esterni al Feyenoord, squadra che, come sanno anche i sassi, ha il suo punto di forza  nella velocità  di Schaken e Cissè .

PAGELLE:
Feyenoord: Mulder 6,5 Leerdam 6,5 Vlaar 6,5  Martins Idi 7 Nelom 7 ; Clasie 6,5 El Ahmadi 6 Bakkal 6 ; Schaken 7,5 Cissè 7,5 Guidetti 6,5  Sub: Cabral 6 Mokotjo s.v. Van Hareen s.v  All. Koeman 6,5
PSV Eindhoven: Isaksson 5,5 Manolev 5 Derijck 6 Bouma 6 Willems 4,5 ; Strootman 6 Wijnaldum 6,5 ; Labyad 5 Toivonen 4,5 Martens 7; Matavz 5  Sub: Lens 5 Engelaar 6  Vennegoor of Hesselink 6 All. Rutten 6