TOTTENHAM-MANCHESTER UNITED 2-2 – Ottava contro settima. Così recita la classifica alla viglia di Tottenham-Manchester United, big-match della tredicesima giornata dalla Premier League, che vede opposte due formazioni in netto ritardo rispetto alla capolista, ma ancora in grado di poter centrare il quarto posto che significa Champions League. Gli Spurs, reduci dal disastroso cappotto del City of Manchester, propongono un 4-2-3-1 con diverse novità: dentro Dembelè (con Paulinho vertice alto e - insieme a Soldado – primo uomo a pressare il primo portatore di palla avversario), Chiriches e Chadli, fuori Holtby (inconsistente a dir poco sette giorni fa), Kaboul (disastroso contro i citizens) e Lamela (spedito addirittura in tribuna). Lo United, invece, ripropone per 9/11 la stessa squadra vista a Leverkusen, con le uniche novità rappresentate da Cleverly al posto di Giggs e Welbeck in luogo di Nani.
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domenica 1 dicembre 2013
domenica 27 ottobre 2013
PREMIER LEAGUE, 9.A GIORNATA: CHELSEA- MANCHESTER CITY 2-1
CHELSEA-MANCHESTER CITY 2-1 – Mou contro Pellegrini, Torres contro Aguero. Siamo a Stamford Bridge, Londra, ma il sapore è decisamente iberico, con la doppia sfida incrociata fra ex: quella fra il portoghese e il cileno, ultimi due allenatori del Real prima dell'approdo di Ancelotti, e quella fra il Nino e il Kun, ex attaccanti dell’Atletico Madrid. Moduli speculari per i due tecnici, che optano per il 4-2-3-1. Ma se per il Chelsea questa opzione non è una novità, altrettanto non si può dire per il Manchester City, che rinuncia ad una punta e schiera Javi Garcia, fino a questo momento utilizzato come alternativa difensiva, in mediana al fianco di Fernandinho.
domenica 20 ottobre 2013
PREMIER LEAGUE OTTAVA GIORNATA: ASTON VILLA- TOTTENHAM 0-2
ASTON VILLA- TOTTENHAM 0-2 – Villans per allungare a quattro la serie positiva in corso, Spurs, invece, alla ricerca di una vittoria scacciapensieri dopo la debacle patita contro il West Ham prima della pausa per le nazionali. Il Villa Park, però, negli ultimi anni è stato terreno di facile conquista per i londinesi, che non perdono dalla stagione 07/08 ( reti di Mellberg e Laursen per l’Aston Villa, Defoe per il Tottenham) e negli ultimi due incontri a Birmingham – uno in Premier, l’altro in League Cup – hanno vinto con un eloquente 4-0. Padroni di casa con un 4-3-3 molto più simile ad un 4-5-1, con Agbonlahor e Weimann decisamente sacrificati in fase difensiva, ospiti con il classico 4-2-3-1, con la coppia Sandro-Paulinho in mediana e Holtby che agisce da trequartista alle spalle dell’unica punta Soldado.
domenica 6 ottobre 2013
Tottenham-West Ham 0-3 – Spurs presi a martellate dagli Hammers: dopo quattordici anni, il West Ham espugna White Hart Lane
TOTTENHAM-WEST HAM 0-3 – Spurs in serie positiva da tre turni e con una voglia pazzesca di restare agganciati alla primissime posizioni; Hammers, invece, reduci da un filotto di cinque partite senza vittorie. La vigilia del sentitissimo Tottenham-West Ham, uno dei derby londinesi più caldi, si presenta in questa maniera, con i favori del pronostico appannaggio dei padroni di casa. Moduli speculari per Allardyce e Villas Boas, anche se gli uomini messi in campo dal portoghese hanno una vocazione decisamente più offensiva rispetto a quelli scelti dal tecnico inglese, secondo qualche mass media addirittura a rischio esonero. Nel Tottenham, Defoe è preferito a Soldado, Sigurdsson viene preferito a Lamela, mentre la cerniera di centrocampo è composta da Paulinho e Dembele, con Eriksen nella posizione di trequartista; gli Hammers, perennemente privi di Carroll, propongono Vaz Te come riferimento offensivo, supportato dal terzetto Diamè-Nolan- Downing.
sabato 7 settembre 2013
CALCIOMERCATO- LE SPESE FOLLI, IL FAIR-PLAY E PLATINI: E SE SON LORO A FARE GLI "ITALIANI"?
CALCIOMERCATO2013- E' finito il calciomercato estivo. Alleluja, Alleluja. E c'è chi (non certo noi) già attende con ansia i primi di novembre, quando l'odore di castagne e i colori dell'autunno accompagnano le prime voci incontrollate e i primi abbozzi di trattativa, mentre il "tifoso" già sogna di poter rimediare (o migliorare) la classifica della propria squadra grazie all'acquisto di qualche utile pedina. E nel frattempo, chissà quanti allenatori saranno stati esonerati. Quanti "Zamparini di tutto il mondo" avranno dato il benservito al proprio tecnico, nonostante i buoni propositi di inizio stagione accompagnati dall'immancabile frase del "progetto a lunga scadenza".
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domenica 1 settembre 2013
PREMIER LEAGUE, NORTH LONDON DERBY (ARSENAL-TOTTENHAM) - FOTOGRAMMI DI UNA RIVALITA' SENZA FINE E PROBABILI FORMAZIONI
domenica 18 agosto 2013
PREMIER LEAGUE, PRIMA GIORNATA - SWANSEA-MANCHESTER UNITED 1-4
SWANSEA-MANCHESTER UNITED 1-4 – Roboante vittoria del Manchester United al Liberty. La squadra di Moyes, al debutto in Premier sulla panchina dei Red Devils dopo il trionfo in Charity Shield, soffre la personalità dei padroni di casa, trascinati dalla grinta di Canas in mezzo al campo e dal solito Michu (forse troppo solo) in attacco. Nonostante la buona prova dei gallesi, è lo United ad avere le occasioni migliori nella prima mezz’ora con Jones ( bravo Vorm a deviare in corner) e un Giggs troppo altruista. Nel momento migliore dei padroni di casa, superata di poco la mezz’ora del primo tempo, lo United passa in vantaggio: palla lunga di Giggs in direzione di Van Persie, che stoppa di petto e, nonostante il rimbalzo alto del pallone, s’inventa una girata al volo che batte il connazionale Vorm. Gli ospiti approfittano del momento difficile dei padroni di casa, e dopo soli due minuti, raddoppiano con Wellbeck, bravissimo a finalizzare nel migliore di modi un’azione avviata da Evra, proseguita con il cross basso dalla fascia opposta di Valencia e finalizzata, per l’appunto, dal giovane attaccante inglese.
lunedì 13 maggio 2013
domenica 21 aprile 2013
PREMIER LEAGUE, 34.A GIORNATA: TOTTENHAM-MANCHESTER CITY 3-1
Dici Manchester City, e ai tifosi degli Spurs viene in mente la maledetta gara del 22 gennaio dello scorso anno al City of Manchester. Quella partita, nonostante alla fine della stagione mancassero ancora tre mesi abbondanti, sancì l’addio ai sogni di titoli degli Spurs, beffati da un rigore realizzato in pieno recupero da Balotelli, susseguente ad un clamoroso errore sottoporta di Defoe. La gara odierna per gli Spurs conta soprattutto in chiave quarto posto, dove la lotta contro le altre due big londinesi si fa, giornata dopo giornata, sempre più incandescente. Villas Boas schiera in campo la miglior formazione possibile, con Vertonghen riposizionato al centro della difesa e Adebayor preferito ancora a Defoe. Nel City, reduce da tre vittorie consecutive, Mancini lascia in panchina Aguero e presenta in attacco Dzeko, alle cui spalle agisce il terzetto Milner-Tevez-Nasri.
domenica 17 marzo 2013
PREMIER LEAGUE, 30.A GIORNATA: CHELSEA - WEST HAM 2-0
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| Lampard esulta: sono 200 in maglia blues. |
A Stamford Brigde va in scena, per l’ottantacinquesima volta, la sfida fra Chelsea e West Ham, uno degli innumerevoli derby londinesi in programma nella massima serie inglese. I favori del pronostico sono – ovviamente – dalla parte del Chelsea, che fra le mura amiche ha perso solo due volte in questa stagione, mentre gli Hammers faticano non poco lontano da Upton Park (solo tre successi). Rafa Benitez opta per il classico 4-2-3-1, con Ba unica punta, il trio Moses-Mata- Hazard a sostegno e la coppia Lampard-Ramires a schermo davanti alla difesa, dove giocano titolari Cahill e Azpiculeta in luogo di Terry e Ivanovic. Gli ospiti, scesi in campo con il chiaro intento di portare a casa il punticino, si schierano con un 4-5-1 molto guardingo, anche se gli esterni proposti – Vaz Tè e Jarvis – hanno caratteristiche prettamente offensive.
PREMIER LEAGUE 30.A GIORNATA- IL PUNTO DEL SABATO
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| Benteke esulta: il Villa batte il QPR e spera nella salvezza |
PREMIER LEAGUE - Sabato che ha decretato, semmai ce ne fosse stato bisogno, lo United campione. Manca ancora la matematica, vero, ma il margine di vantaggio degli uomini di Ferguson nei confronti dei cugini è talmente ampio (+15) da lasciar assolutamente tranquilli i tifosi dei Red Devils. Il City disputa una pessima partita a Goodison Park ed esce sconfitto 2-0 al cospetto di un ottimo Everton, messo benissimo in campo da Moses (non è una novità).
domenica 24 febbraio 2013
CAPITAL ONE LEAGUE CUP FINAL: BRADFORD-SWANSEA 0-5
C’era grande curiosità per la finale della Coppa di Lega inglese. Tanto interesse era suscitato dalla presenza di due squadre dal nome poco altisonante, ma che, per motivi opposti, davano colore e calore alla terza coppa inglese, spesso considerata (a torto) una manifestazione di ripiego: il Bradford, squadra di League Two (quarta divisione inglese) che nel suo palmerès vanta una F.A. Cup conquistata nel 1911, si presentava alla finale dopo aver eliminato le blasonate Aston Villa e Arsenal; lo Swansea, squadra gallese al secondo anno di Premier League dopo un lungo peregrinare nelle serie inferiori (non league compresa), intravedeva la possibilità di portare a casa il primo titolo di stampo inglese.
mercoledì 6 febbraio 2013
AMICHEVOLE DI LUSSO: INGHILTERRA-BRASILE 2-1
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| Wilshere e Oscar, ovvero i migliori in campo delle due compagini |
Gli inventori del football contro la scuola calcistica storicamente di maggior talento. Inghilterra-Brasile, per quanto ovvio, è una sfida che si presente da sola. Ma oggi i motivi per godersi quest’amichevole di lusso erano molteplici: il ritorno di Felipao su quella panchina verde-oro abbandonata nella trionfale notte di Yokohama; la centesima presenza in nazionale di Dinho e Gerrard e l’avvio dei festeggiamenti per i centocinquanta anni della Football Association.
domenica 13 gennaio 2013
MANCHESTER UNITED-LIVERPOOL 2-1: LE PAGELLE
sabato 12 gennaio 2013
PREMIER LEAGUE: QPR-TOTTENHAM 0-0
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| Julio Cesar, protagonista assoluto del QPR |
Tre anni e mezzo ricchi di soddisfazioni, culminate con una storica qualificazione alla coppa della grandi orecchie che mancava da oltre cinquant’anni. Questo è quanto ha ottenuto Redknapp alla guida degli Spurs, rivali degli Hoops nel lunch-match del primo turno di Premier post natalizio. La squadra di Loftus Road, reduce dal clamoroso successo di Stamford Bridge, scende in campo con un 4-5-1 molto abbottonato, con Taarabt nel ruolo – pur lui abbastanza atipico – di prima punta. Gli Spurs, invece, optano per il 4-4-2, con Adebayor e Defoe in attacco.
martedì 11 dicembre 2012
PREMIER LEAGUE SEDICESIMA (16.A) GIORNATA: IL PUNTO
| Van Persie esulta: è lui a decidere il derby di Manchester! |
martedì 27 novembre 2012
PREMIER LEAGUE, TREDICESIMO TURNO: UNITED DI NUOVO CAPOLISTA, SI DORME A STAMFORD BRIDGE
| Jordi Gomez, protagonista a sopresa del week-end inglese |
domenica 26 agosto 2012
PREMIER LEAGUE SECONDA GIORNATA: MANCHESTER UNITED-FULHAM 3-2
| Debutto strepitoso di Kagawa all'Old Trafford |
CAMPO OSTICO- Per i cottagers, l'Old Trafford rappresenta da sempre il teatro degli incubi e non, come recita lo slogan dello stadio di Manchester, quello dei sogni. La squadra londinese, infatti, è riuscita ad espugnare la tana dei red devils solo nel 1963 e nel 2003 e dovranno ancora aspettare ( si spera meno dei quarant'anni intercorsi fra le due vittorie) prima di fare bottino pieno. Ferguson, rispetto alla sfida persa a Goodison Park, apporta dei cambiamenti significativi: fuori Rooney, Wellbeck, Nani e Scholes, dentro Van Persie, Young, Rafael e Anderson. Dall'altra parte Martin Jol, reduce dal roboante debutto a Craven Cottage ( 5-0 al Norwich), inserisce a sinsitra Briggs al posto dell'indisponibile Riise, mentre il resto della squadra è la fotocopia di quella schierata sette giorni prima.
CHE MAN UTD!- Avvio shock per i padroni di casa, che dopo solo due minuti subiscono il gol di Duff, bravo ad approfittare dalla dormita generale della retroguardia avversaria. Lo Utd non si scompone, aumenta la pressione nella metà campo avversaria e giunge al gol del pareggio già al 9°: cross di Evra dalla sinistra, Van Persie anticipa il diretto avversario e con uno splendido sinistro in controbalzo batte l'incolpevole Schwarzer. I padroni di casa continuano a dominare soprattutto sulle fasce, dove le veloci ripartenze di Valencia e Young, ben orchestrate da un Kagawa immenso, mettono in grave difficoltà il reparto arretrato avversario. Al 29° un gran tiro da fuori area di Valencia, terminato di poco alto sopra l'incrocio dei pali, è il preludio al gol del vantaggio dello Utd, che, puntuale, arriva dopo cinque minuti: Van Persie batte un calcio d'angolo spazzato da Diarra fuori dall'area, Cleverly raccoglie il pallone e calcia di destro, Schwarzer vede il pallone all'ultimo istante e respinge malamente in direzione Kagawa, che a due metri dalla porta non deve far altro che spingere il pallone in fondo al sacco. I padroni di casa proseguono il loro dominio e due minuti più tardi si vedono annullare (giustamente) un gol di Rafael. Il terzino brasiliano, però, deve aspettare solo tre minuti per poter legittimamente esultare: Young entra in area di rigore e crossa in direzione del compagno di squadra che, lasciato colpevolmente solo da Petric, insacca con un preciso colpo di testa a due passi dalla linea di porta. Old Trafford giustamente in visibilio per la prova degli uomini di Ferguson, ma i cottagers hanno la pelle dura. Al 42° De Gea compie una doppia prodezza, prima su un tiro di Duff e poi su Petric, consentendo ai red devils di andare al riposo in situazione di doppio vantaggio.
CHE PAURA PER SIR ALEX- L'avvio del secondo tempo è quanto di peggio possa capitare a chi, come il sottoscritto, decide di trascorrere l'intervallo in compagnia di un ottimo spuntino. I ritmi sono blandi, le occasioni da gol inesistenti e l'abbiocco arriva inesorabile. La svolta della partita arriva al 63° grazie ad una clamorosa autorete di Vidic che, su un cross da sinistra di Briggs, si ostacola a vicenda con De Gea e devia nella propria porta con un colpo di tacco. Il Fulham si sveglia e Dembelè sale in cattedra: al 68° il belga tira una staffilata di destro che costringe De Gea ad un prodigioso intervento in corner; al 70°, a seguito di una concitata azione nell'area avversaria, trova un tiro al limite dell'area piccola che esalta i riflessi dell'estremo difensore spagnolo. Lo Utd si rifà vivo al 77° con un potente tiro da fuori di Rafael, ma Schwarzer effettua un vero e proprio miracolo deviando in calcio d'angolo. La sortita dei red devils è solo un fuoco di paglia: all'81° Carrick è costretto ad intervenire in estirada per deviare un tiro da posizione molto favorevole di Ruiz.
I padroni di casa provano con Cleverly e Rooney a rendersi pericolosi, senza, tuttavia, creare grossi grattacapi alla difesa ospite. L'ultima emozione arriva al 96°, ma il colpo di testa di Ruiz viene respinto con i pugni da De Gea.
PAURA ROONEY- Brutto l'infortunio occorso a Rooney, che in uno scontro di gioco con Rodallega si procura un taglio profondo sulla coscia ( almeno un mese di stop). Per Sir Alex restano da risolvere i problemi nella fase difensiva, anche se gli uomini disponibili nel reparto arretrato, complici i numerosi infortuni, sono davvero ridotti al lumicino. Molto bene Kagawa, il migliore dei red devils, protagonista di una prova tutta sostanza e assoluto catalizzatore di tutte le azioni offensive dei suoi; ottima anche l'intesa già raggiunta con Van Persie, quest'ultimo autore di un gol splendido. Resta aperto un dubbio tattico che, complice l'infortunio di Wayne, almeno per un mese non albergherà nella mente di Sir Alex: ma possono giocare insieme Kagawa, Van Persie e Rooney? Ho qualche serio dubbio, a meno che Rooney, una volta recuperato, non si adegui a giocare largo a sinistra. Altrimenti ci sarà turn-over massiccio. L'unica soluzione possibile potrebbe essere rappresentata da Kagawa trequartista, ma il giapponese ha bisogno di giocare da trequartista molto avanzato, praticamente -si può dire- da seconda punta, per poter esprimere in modo compiuto il proprio talento. Bene Cleverly, nonostante non sia un grandissimo estimatore del giovane centrocampista inglese. I cottagers hanno confermato di essere una buona compagine, nonostante alcune pesanti assenze ( Dempsey in primis). Da rivedere i meccanismi di gioco sugli esterni, dove spesso i poveri Riether e Briggs si son trovati in inferiorità numerica. Il Fulham è una buona squadra che, se non verrà smantellata da qui al termine del mercato, può diventare una pericolosa mina vagante della Premier. Nonostante Jol, non sia certo un grande allenatore...
PAGELLE
MAN UTD: De Gea 5,5, Rafael 6,5, Carrick 5,5, Vidic 5, Evra 6,5; Cleverly 7, Anderson 5,5; Valencia 6,5, Kagawa 7,5, Young 7; Van Persie 7 Sub: Rooney 6, Wellbeck 5,5, Giggs s.v. All. Ferguson 6
FULHAM: Schwarzer 5,5, Riether 5, Hughes 5,5, Hangeland 5, Briggs 5,5; Dembelè 7, Diarra 6; Ruiz 7 Duff 6,5, Kacaniklic 6; Petric 6. Sub: Sidwell 6,5; Rodallega 6, Baird s.v. All. Jol 6
domenica 19 agosto 2012
PREMIER LEAGUE PRIMA GIORNATA: NEWCASTLE-TOTTENHAM 2-1
| Il tiro di Demba Ba che ha aperto le marcature |
Il piatto forte della giornata inaugurale della Premier era di scena nella splendida cornice del St.James Park, dove si affrontavano il Newcastle, quinta forza dello scorso torneo, e il Tottenham, quarta classificata dell'ultima Premier.
Magpies in campo con la miglior formazione possibile, ad eccezione dell'indisponibile Coloccini; Spurs, invece, molto rimaneggiati, senza Parker infortunato, Modric ormai sulla via di Madrid e Defoe unica punta di ruolo disponibile.
Nonostante le assenze di rilievo, Andrè Villas Boas decide di lasciare in panchina Verthongen e Van der Vaart, ai quali vengono preferiti Gallas e Sigurdsson. Scelte che, per quanto ovvio, stanno facendo discutere non poco i tifosi Spurs e fanno riemergere ombre inquietanti sul portoghese: non è che dopo Drogba, Lampard e & C. al Chelsea, vuole dimostrare al mondo intero che è in grado di vincere anche White Hart Line senza i migliori? Vedremo cosa dirà AVB per giustificare le assenze dei due ex lancieri, nella speranza che le risposte siano esaustive e non di facciata.
RITMI BLANDI- Nel primo tempo la gara inizia su ritmi molto blandi, e a farla da padrone è il tatticismo esasperato della due squadre: Spurs che mantengono costantemente il possesso palla, ma non riescono mai a rendersi particolarmente pericolosi; Magpies chiusi molto bene dietro e pronti a ripartire sulle fasce, specie a destra con Ben Arfa. La prima vera occasione del match arriva dopo venti minuti, ma un tiro dalla lunga di distanza di Demba Ba, deviato istintivamente da Cissè, si perde di poco a lato di un impietrito Friedel. Dopo questa azione di marca bianconera, ci saranno solo gli Spurs in campo, che colpiscono un palo con Defoe al 32° e una traversa con Bale pochi minuti dopo. Il Newcastle si fa rivedere dalle parti di Friedel solo nel finale, senza impensierire seriamente l'estremo difensore statunitense. Si va al riposo sul punteggio di 0-0, ma per le occasioni create e la netta supremazia nel possesso palla, gli Spurs avrebbero meritato il vantaggio.
TUTTO NEL SECONDO TEMPO- Gara emozionante, invece, nella ripresa, dove le due squadre decidono, almeno in avvio, di affrontarsi a viso aperto. Dopo un'azione pericolosa di Ba e alcune pericolose sgroppate sulla fasce di Bale e Lennon, la partita si sblocca a favore dei padroni di casa: Demba Ba disorienta Walker e con uno splendido destro a giro infila nell'angolino l'incopevole Friedel. Magpies in vantaggio e gara che, di colpo, si riaddormenta. Gli Spurs mancano paurosamente d'inventiva in mezzo al campo, dove prova a creare qualcosa Sandro, che non è certo un play nonostante disponga di piedi discreti. Appare del tutto evidente la necessità di mettere in campo Van der Vaart, l'unico che possa dare estro e brio alla manovra dei londinesi, ma AVB decide di buttarlo nella mischia solo a poco più di venti minuti dal termine. L'ingresso dell'ex merengues si fa sentire subito e gli Spurs guadagnano campo nella metà campo avversaria. Al 72° Defoe va vicinissimo al gol, ma uno straordinario intervento di Krul gli nega la gioia del gol. Il pareggio, più che meritato, arriva al 77°: cross di Lennon dalla destra e stacco di testa di Defoe leggermente deviato da Santon, Krul - tradito dalla traiettoria- può solo respingere goffamente, consentendo alla punta degli Spurs di segnare con il più comodo dei tap-in. La gioia sarà breve per Bale & C. Passano solo due minuti e Ben Arfa ottiene un calcio di rigore in maniera molto furba, anche se in presa diretta l'azione irregolare commessa dal duo Lennon-Van der Vaart sembrava evidente. Dal dischetto lo stesso numero dieci dei magpies segna il gol partita a coronamento di una prova decisamente buona.
Nel finale l'azione più pericolosa è per i padroni di casa, ma la coppia senegalese Demba Ba-Cissè non sfrutta al meglio una buona oppurtunità. Il Tottenham, invece, non riesce più a rendersi pericoloso e incassa la prima sconfitta stagionale.
MOLTO LAVORO PER AVB- Al di là delle scelte molto discutibili operate dal portoghese, di cui abbiamo già scritto in principio, è innegabile che agli Spurs manchino parecchie pedine per rimanere competitivi. Parliamoci chiaro: questa squadra, ad oggi, non è competitiva nemmeno per l'Europa League, anche se la prova offerta ieri non è stata malvagia. Gli acquisti da fare sono evidenti: due centrocampisti, due attaccanti e un terzino sinistro, servono assolutamente per andare ad integrare e rafforzare la rosa. A livello tattico, già ieri si è vista qualche caratteristica del gioco del portoghese, che ama creare superiorità sulle fasce e addormentare la gara con il fraseggio. Il rischio che si corre è quello di diventare dipendenti dalla stato di forma e voglia di Bale e Lennon, specie se in mezzo al campo non c'è più un facitore di gioco come Modric.
Il Newcastle conferma di essere una buonissima squadra, anche se quest'anno non penso possa ripetere il quinto posto dello scorso anno. Tiotè strepitoso, Cabaye un po' sottotono, ma la gara poco propositiva impostata da Pardew, non esaltava di certo le caratteristiche del francese. Bene, come al solito, la coppia d'attacco senagalese Ba-Cissè, ma il migliore in campo è stato senza dubbio Ben Arfa, che quest'anno è atteso al definitivo rilancio.
PAGELLE:
NEWCASTLE: Krul 7, Simpson 5, Taylor 6,5, Perch 6, Santon 6, Ben Arfa 7, Tiotè 7, Cabaye 5,5, Gutierrez 6, Ba 6,5, Cissè 6,5 Sub.: Anita 5,5, Obertan s.v. All. Pardew 6,5
TOTTENHAM: Friedel 6, Walker 5,5, Gallas 6, Kaboul 6, Assou-Ekotto 5,5, Livermore 6, Sandro 6,5, Lennon 6,5, Sigurdsson 5, Bale 7, Defoe 7 Sub.: Van der Vaar 6, Kane s.v. All. Villas Boas 5,5
domenica 27 novembre 2011
Liverpool-Manchester City 1-1
Erano in molti a prevedere una gara particolarmente difficile per i citizens, e cosi è stato. Anche la storia lo diceva: nei 71 incontri disputati ad Anfield i citizens hanno vinto solo 13 volte, l'ultima nel 2003, quando il City era guidato in panchina da Keegan , in campo era composto da un mix di vecchie glorie (Schemeichel, Jensen,Fowler) , giovani di belle speranze( Barton, Wright-Philipps) e giocatori in cerca di rilancio (Anelka, Distin), oltre al leader indiscusso dell'epoca, quel Wanchope ancora oggi nei cuori dei tifosi citizens. Gli uomini di Mancini, reduci dalla debaclè napoletana, impattano a Anfield e ringraziano sentitamente il loro estremo difensore Joe Hart, autore di alcuni sublimi interventi che consentono al City di mantenere l'imbattibilità stagionale in Premier( 13 partite , 11 vittorie e due pareggi).
Eppure la gara non inizia male per il City, dominatore del gioco grazie a una miglior gestione del possesso palla , che - però- risulta sterile, visto che aldilà di un tiro da fuori di Tourè non particolarmente insidisoso, gli sky blues non si rendono mai realmente pericolosi. Nei primi venti minuti di predominio territoriale dei citizens va sottolineata anche una bella azione nell'area di rigore avversaria del Kun Aguero, bravo a dribblare Skrtel ma sfortunato a perdere l'equilibrio che lo spedisce fuori dal rettangolo di gioco con il pallone.
Dopo venti minuti di buon ritmo, con il City padrone del campo, la gara perde di intesità. La svolta della prima frazione avviene al minuto nr 31: corner da destra di David Silva e imperioso stacco di Kompany, che colpisce la palla con la spalla insaccando nell'angolo alla destra di Reina.
Chi pensa che la strada per il ManCity è in discesa, si sbaglia grossolanamente. Passano solo due minuti e un tiro di Adam, destinato a terminare a fondo campo, viene inspiegabilemente deviato da Lescott e spiazza l'incolpevole Hart ,regalando il gol del pareggio dei padroni di casa. Il vantaggio di sette punti sugli odiati cugini dello Utd dura solo 120 secondi. Da questo momento i reds si svegliano e giocano un gran finale di primo tempo, sfiorando il gol del raddoppio nei minuti immediatamente successivi con Adam ( grande intervento con il piede di Hart) e Johnson (tiro insidioso da fuori). Solo nel finale della prima frazione si fa rivedere il City, con un bel tiro di Aguero che trova pronto Reina. Half time :1-1
Nella ripresa il Liverpool parte alla grande e mantiene il pallino del gioco costantemente in mano. La pressione della squadra di Dalglish è incessante, e costringe i citizens sulla difensiva: Adam, Suarez e -sopratutto-Kuyt , mettono in apprensione più volte la retroguardia avversaria, ma un fenomenale Kompany e un Hart in giornata di grazia , non consentono ai reds di passare in vantaggio. Il Mancio prova a pescare il jolly dalla panchina : fuori l'impalpabile Nasri (ma dov'è finito il Samir ammirato in maglia gunners?), dentro il SuperMario nazionale. La mossa si rivelerà, purtroppo, sbagliata, visto che Balotelli commette due falli che gli costano il doppio giallo e la doccia anticipata. L'arbitro in occasione della seconda ammonizione si dimostra - almeno per gli standard del calcio inglese- fin troppo fiscale, anche se a norma di regolamento la sanzione ci può stare. Dopo l'espulsione dell'ex interista crolla definitivamente il City, già alle corde in parità numerica. Hart compie almeno tre miracoli , anche se, paradossalmente, il City poteva fare addirittura il colpo grosso : a cinque minuti dal termine, splendida progressione di Dzeko che serve un pallone d'oro in area di rigore a David Silva, ma lo spagnolo ,solo davanti a Reina , si perde in mille dribbling nel tentativo di scartare il connazzionale , per poi calciare debolmente a difesa piazzata sulla linea di porta .
Punto guadagnato per Mancini, punto perso per Dalglish. I due possono comunque uscire rinfracati dalla gara di Anfield: le loro squadre saranno ancora protagoniste di questa Premier. Il City lotterà per il titolo, mentre i Reds confermano prepotentemente la loro candidatura per un posto nella prossima Champions League.
Pagelle:
Liverpool: Reina 6,5, Johnson 6,5,Agger 6,5 , Skrtel 6, Jose Enrique 6,5 ; Henderson 5 ,Lucas Leiva 6,5 , Adam 7 , Downing 6,5 ; Kuyt 7 ,Suarez 6,5 Sub: Carroll 5,5 All.Dalglish 6,5
Manchester City: Hart 8 , Richards 5,5 , Kompany 7 , Lescott 5 , Clichy 6; Tourè 6,5, Barry 5 ; Milner 5,5 , David Silva 6.5 , Nasri 4,5 ; Aguero 6 . Sub: Balotelli 4 , Dzeko 6,5 . Toure s.v.
Eppure la gara non inizia male per il City, dominatore del gioco grazie a una miglior gestione del possesso palla , che - però- risulta sterile, visto che aldilà di un tiro da fuori di Tourè non particolarmente insidisoso, gli sky blues non si rendono mai realmente pericolosi. Nei primi venti minuti di predominio territoriale dei citizens va sottolineata anche una bella azione nell'area di rigore avversaria del Kun Aguero, bravo a dribblare Skrtel ma sfortunato a perdere l'equilibrio che lo spedisce fuori dal rettangolo di gioco con il pallone.
Dopo venti minuti di buon ritmo, con il City padrone del campo, la gara perde di intesità. La svolta della prima frazione avviene al minuto nr 31: corner da destra di David Silva e imperioso stacco di Kompany, che colpisce la palla con la spalla insaccando nell'angolo alla destra di Reina.
Chi pensa che la strada per il ManCity è in discesa, si sbaglia grossolanamente. Passano solo due minuti e un tiro di Adam, destinato a terminare a fondo campo, viene inspiegabilemente deviato da Lescott e spiazza l'incolpevole Hart ,regalando il gol del pareggio dei padroni di casa. Il vantaggio di sette punti sugli odiati cugini dello Utd dura solo 120 secondi. Da questo momento i reds si svegliano e giocano un gran finale di primo tempo, sfiorando il gol del raddoppio nei minuti immediatamente successivi con Adam ( grande intervento con il piede di Hart) e Johnson (tiro insidioso da fuori). Solo nel finale della prima frazione si fa rivedere il City, con un bel tiro di Aguero che trova pronto Reina. Half time :1-1
Nella ripresa il Liverpool parte alla grande e mantiene il pallino del gioco costantemente in mano. La pressione della squadra di Dalglish è incessante, e costringe i citizens sulla difensiva: Adam, Suarez e -sopratutto-Kuyt , mettono in apprensione più volte la retroguardia avversaria, ma un fenomenale Kompany e un Hart in giornata di grazia , non consentono ai reds di passare in vantaggio. Il Mancio prova a pescare il jolly dalla panchina : fuori l'impalpabile Nasri (ma dov'è finito il Samir ammirato in maglia gunners?), dentro il SuperMario nazionale. La mossa si rivelerà, purtroppo, sbagliata, visto che Balotelli commette due falli che gli costano il doppio giallo e la doccia anticipata. L'arbitro in occasione della seconda ammonizione si dimostra - almeno per gli standard del calcio inglese- fin troppo fiscale, anche se a norma di regolamento la sanzione ci può stare. Dopo l'espulsione dell'ex interista crolla definitivamente il City, già alle corde in parità numerica. Hart compie almeno tre miracoli , anche se, paradossalmente, il City poteva fare addirittura il colpo grosso : a cinque minuti dal termine, splendida progressione di Dzeko che serve un pallone d'oro in area di rigore a David Silva, ma lo spagnolo ,solo davanti a Reina , si perde in mille dribbling nel tentativo di scartare il connazzionale , per poi calciare debolmente a difesa piazzata sulla linea di porta .
Punto guadagnato per Mancini, punto perso per Dalglish. I due possono comunque uscire rinfracati dalla gara di Anfield: le loro squadre saranno ancora protagoniste di questa Premier. Il City lotterà per il titolo, mentre i Reds confermano prepotentemente la loro candidatura per un posto nella prossima Champions League.
Pagelle:
Liverpool: Reina 6,5, Johnson 6,5,Agger 6,5 , Skrtel 6, Jose Enrique 6,5 ; Henderson 5 ,Lucas Leiva 6,5 , Adam 7 , Downing 6,5 ; Kuyt 7 ,Suarez 6,5 Sub: Carroll 5,5 All.Dalglish 6,5
Manchester City: Hart 8 , Richards 5,5 , Kompany 7 , Lescott 5 , Clichy 6; Tourè 6,5, Barry 5 ; Milner 5,5 , David Silva 6.5 , Nasri 4,5 ; Aguero 6 . Sub: Balotelli 4 , Dzeko 6,5 . Toure s.v.
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