CALCIOMERCATO2013- E' finito il calciomercato estivo. Alleluja, Alleluja. E c'è chi (non certo noi) già attende con ansia i primi di novembre, quando l'odore di castagne e i colori dell'autunno accompagnano le prime voci incontrollate e i primi abbozzi di trattativa, mentre il "tifoso" già sogna di poter rimediare (o migliorare) la classifica della propria squadra grazie all'acquisto di qualche utile pedina. E nel frattempo, chissà quanti allenatori saranno stati esonerati. Quanti "Zamparini di tutto il mondo" avranno dato il benservito al proprio tecnico, nonostante i buoni propositi di inizio stagione accompagnati dall'immancabile frase del "progetto a lunga scadenza".
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sabato 7 settembre 2013
CALCIOMERCATO- LE SPESE FOLLI, IL FAIR-PLAY E PLATINI: E SE SON LORO A FARE GLI "ITALIANI"?
CALCIOMERCATO2013- E' finito il calciomercato estivo. Alleluja, Alleluja. E c'è chi (non certo noi) già attende con ansia i primi di novembre, quando l'odore di castagne e i colori dell'autunno accompagnano le prime voci incontrollate e i primi abbozzi di trattativa, mentre il "tifoso" già sogna di poter rimediare (o migliorare) la classifica della propria squadra grazie all'acquisto di qualche utile pedina. E nel frattempo, chissà quanti allenatori saranno stati esonerati. Quanti "Zamparini di tutto il mondo" avranno dato il benservito al proprio tecnico, nonostante i buoni propositi di inizio stagione accompagnati dall'immancabile frase del "progetto a lunga scadenza".
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lunedì 13 maggio 2013
giovedì 25 aprile 2013
GOTZE AL BAYERN - BAVARESI PIGLIATUTTO: CHE GRANDE SFIDA, FORSE L'ULTIMA IN BUNDES, PER KLOPP.
Cosa poteva fare il Borussia? Niente. Questa è l'amara realtà. Nulla si può fare dinnanzi allo strapotere economico del Bayern, che dopo aver pagato l'intera clausola rescissoria (40 milioni) per strappare Martinez all'Athletic Bilbao, mette a segno - dopo aver bloccato da mesi Lewandowski - il colpo più clamoroso della recente storia del calcio tedesco: Mario Gotze dal Borussia Dortmund. Un affare clamoroso, ma reso assai semplice dalla clausola rescissoria di trentasette milioni presente nel contratto del folletto schwarzgelben, che due anni fa, all'indomani del mancato trasferimento all'Arsenal per una cifra di poco superiore ai trenta milioni, pretese ed ottenne l'inserimento di detta postilla in sede di rinnovo contrattuale. Un colpo che a detta di molti parte da lontano, ovvero dal mancato passaggio di Reus al Bayern Monaco.
mercoledì 16 gennaio 2013
GUARDIOLA AL BAYERN: SCELTA INTELLIGENTE.
Se si accostava Guardiola alla cittadina bavarese sei mesi addietro, istintivamente si pensava alla coppa dalle grandi orecchie. L'Allianz, infatti, fu il teatro di una finale di Champions che Pep, a sorpresa, vide solo da spettatore, bloccato in semifinale da un Chelsea molto "italian-style": tutti chiusi dietro, palla lunga e pedalare. D'altronde il Barça di Pep si poteva fermare solo in quel modo, come dimostrò Mou nel 2010.
martedì 11 dicembre 2012
WEEKEND INTERNAZIONALE: MESSI RECORD, FALCAO BESTIALE, RUGGE IL LIONE E IL PSV VOLA
| Radamel Falcao: ad oggi, la miglior prima punta a livello mondiale |
giovedì 29 novembre 2012
mercoledì 28 novembre 2012
WEEK-END INTERNAZIONALE: SI RIAPRE L'EREDIVISIE, LIGA CHIUSA?
| Mourinho esce desolato dal Villamarin: inatteso k.o. per il suo Real |
lunedì 19 novembre 2012
WEEK-END INTERNAZIONALE: COSA E' SUCCESSO NEI PRINCIPALI CAMPIONATI EUROPEI
| Il PSV di Advocaat ha intrapreso la strada giusta: grazie a otto vittorie consecutive, i Boeren volano in vetta |
PREMIER LEAGUE: E il City sarebbe in crisi? Imbattuti dall'inizio del campionato, i Citizens demoliscono letteralmente l'Aston Villa e colgono la sesta vittoria nelle ultime sette partite di Premier. Non giocheranno un calcio spumeggiante, in Europa stanno fallendo miseramente, ma in patria gli uomini di Mancini restano i favoriti per il titolo. E se le rivali avranno ancora delle uscite a vuoto, complice anche l'impegno di Champions, quest'anno al City of Manchester ( perdonatemi, ma io continuo a chiamarlo così) si rischia di festeggiare il titolo con meno patos rispetto alla stagione appena passata in archivio. Se Tevez & C. sorridono, il merito va ascritto principalmente a Man Utd e Chelsea: i red devils cadono, a sorpresa, sul campo del Norwich, al termine di un match appassionante che, alla fine, ha premiato la caparbietà degli uomini di Hughton, giunti al quinto risultato utile consecutivo e capaci di sconfiggere un'altra big del calcio inglese dopo l'Arsenal; i blues perdono sul campo del WBA, autentica rivelazione di questa premier ( bravissimo Clarke, vero artefice del "miracolo-baggies) e mancano l'appuntamento con il successo per la quarta partita consecutiva. D'accordo l'imminente ( e decisivo) impegno di Champions contro la Juventus, ma i blues farebbero bene a non perdere troppo contatto con la vetta della Premier, attualmente distante quattro lunghezze. Vittorie importanti per il Liverpool ( netto 3-0 ai latics) e lo Swansea ( 2-1 a St. James Park), mentre il pimpante Everton di Moses perde inaspettatamente sul campo del Reading. Ennesima sconfitta per il QPR, uscito con le ossa rotte anche dallo scontro diretto fra ultime della classe contro i Saints: basterà quest'ennesima figuraccia a far saltare la panchina di Hughes? Chi vivrà, vedrà ( Rino Gaetano, docet). Il match più atteso, però, era quella dell'Emirates fra Arsenal e Tottenham, ovvero il North London Derby. La partita è stata avvincente, ed ha visto prevalere la squadra che, complice anche la superiorità numerica per oltre settanta minuti, ha cercato con maggior insistenza la vittoria. A indirizzare le sorti del derby verso la sponda biancorossa, però, è stata l'espulsione di Adebayor, che prima realizza il gol del vantaggio ospite e poi, a causa di un'entrata assassina quanto inutile ai danni di Cazorla, lascia in dieci gli Spurs. E ora, come da italico vizio, tutti ad esaltare i gunners, che fino a sette giorni fa venivano considerati - ingiustamente - un pessimo collettivo, diretto da un altrettanto pessimo allenatore. Il business e la globalizzazione del "dio pallone", stanno facendo male al british-football. Ahimè..
LIGA: Altro miracolo Levante? La squadra di Valencia, trascinata da un rigenerato Oba Oba Martins ( quinto gol in otto partite), espugna La Coruna e, complice il mezzo passo falso del Malaga, vola al quarto posto. Dopo la sorprendente passata stagione, la squadra di Juan Ignacio si sta confermando anche in questa stagione: sarà ancora Europa? In vetta prosegue la sfida a distanza fra blaugrana e colchoneros: i catalani battono in scioltezza il Saragozza e restano in vetta alla classifica, mentre l'Atletico, nonostante il netto predominio territoriale, vince di misura (1-0) a Granada. Corre fortissimo il Real di Mou che, dopo uno stentato avvio di stagione, coglie la quinta vittoria consecutiva in Liga contro l'Athletic Bilbao. Sconfitta pesante (5-1) per gli uomini di Bielsa, che confermano d'essere la lontana parente della compagine ammirata la scorsa stagione. Da evidenziare, in casa Real, la splendida prova di Benzema. Il posticipo domenicale offriva un succulento derby di Siviglia, ma la partita non ha avuto storia: gli uomini di Michel, trascinati da un ottimo Reyes, hanno rifilato un 5-1 che non ammette repliche e che, a onor del vero, poteva anche essere più rotondo. Perde ancora l'Espanyol, e la panchina di Pochettino trema sempre di più, mentre il Getafe torna a sorridere - dopo due sconfitte consecutive - grazie alla vittoria interna sul Valladolid.
LIGUE 1- Et voilà: cambia tutto al vertice! Il PSG cade al Parco dei Principi contro un eroico Rennes, restato in dieci al 26° per l'espulsione dell'estremo difensore, Costil, e poi addirittura in nove per il rosso ( doppia ammonizione) rifilato a Makoun. In Francia, sempre in ottica di calcio globalizzato e d'italico vizio, si inizia a parlare di Ibra-dipendenza, ma questa squadra, suvvia, può tranquillamente vincere anche senza la sconfinata classe dello svedese. Per gli uomini di Ancelotti, terza gara consecutiva senza far bottino pieno e seconda sconfitta stagionale: nonostante la stima per Carletto, la stagione dei parigini in Ligue 1 è stata fin qui alquanto deludente. Menomale che c'è la Champions: d'altronde, è noto a tutti, Ancelotti preferisce la coppa, come titolava il libro autobiografico. Saranno dello stesso avviso anche gli sceicchi del Qatar se la squadra non dovesse andare oltre ai quarti? In vetta, nonostante una stagione che doveva essere di transizione, troviamo il Lione, che regola con un perentorio 3-0 il Reims ( quarta sconfitta nelle ultime cinque partite), mentre ad un solo punto di distanza c'è il Bordeaux, che vince (1-0) lo scontro diretto contro il Marsiglia. Sciupa una grande occasione il Saint-Etienne, che pareggia (2-2) sul campo dell'Evian, nonostante fosse passato in vantaggio di due gol; protagonista ancora Aubameyang, che non segna, ma fornisce due assist vincenti per la doppietta di Gradel. Da sottolineare anche le vittorie del Lorient, che interrompe la striscia positiva del Lille, e del Sochaux, che vince ad Ajaccio ed esce momentaneamente dalle sabbie mobili della zona caldissima di classifica. Resta un dato che, meglio di qualunque altro, fa capire l'equilibrio che regna in Ligue 1: le prime otto della classifica sono racchiuse in un fazzoletto di cinque punti. Prima o poi il PSG ingranerà la quinta ( ndr: anche se lo scrivo da troppo settimane e poi vengo puntualmente smentito), ma fino ad allora ci sarà da divertirsi.
EREDIVISIE: Dopo tredici giornate, il PSV, issatosi in vetta al campionato lo scorso week-end, allunga e lancia un chiaro segnale a tutte le rivali: se qualcuno vorrà vincere l'Eredivisie 12/13, dovrà passare sul cadavere dei Boeren. La squadra di Advocaat, dopo il meritato k.o. di Utrecht, ha completamente cambiato spartito: otto vittorie consecutive, trentatré gol fatti e solo cinque subiti. Numeri spaventosi, che fanno della squadra di Eindhoven la chiara favorita per il titolo, nonostante - opinione personale - il Twente disponga di una rosa migliore. La squadra di McClaren, impegnata sul difficile campo di Utrecht, non va oltre il pari (1-1) e vede allontanarsi la vetta di tre punti. Al terzo posto troviamo il Vitesse dell'incontenibile Bony: l'ivoriano, grazie ad una doppietta d'autore, trascina i gialloneri alla vittoria (4-1) contro il NEC, nel Gelserde Derby. La squadra di Rutten, però, fatica non poco per tutto il primo tempo: a cambiare il volto del match, fino a quel momento fermo sul punteggio di 1-1, l'espulsione per doppia ammonizione comminata all'islandese Pallson. Nella ripresa, complice la superiorità numerica, i padroni di casa dilagano e ottengono il secondo successo casalingo. Vittoria in scioltezza per l'Ajax (2-0 al Zwolle), mentre il Feyenoord batte facilmente il fanalino di coda, Willem II, grazie ad una doppietta di Pellè: l'attaccante leccese, protagonista a sorpresa della squadra di Rotterdam, sale a quota otto in classifica cannonieri. Da sottolineare anche la vittoria dell'RKC, che espugna (2-0) il campo dell'Herenveen e ottiene il secondo successo consecutivo: per la squadra di Erwin Koeman, il periodo buio è ormai alle spalle.
martedì 13 novembre 2012
WEEKEND INTERNAZIONALE: RIDONO UTD E PSV, RISORGE (?) LO SPORTING
| Tripletta di un ritrovato Chicarito. E i red Devils, volano! |
PREMIER LEAGUE- Ormai lo sanno tutti: il Man Utd vince solo in rimonta. Dopo aver portato a casa la gara di Braga con tre gol negli ultimi dieci minuti, i red devils piegano un coriaceo Aston Villa nonostante il doppio svantaggio iniziale. Mattatore assoluto, il Chicarito Hernandez: entra nella ripresa al posto del fischiatissimo ex Ashley Young, segna una tripletta e consente allo Utd di cogliere il quinto successo consecutivo. Questo Man Utd, complice l'inserimento di Van Persie ( che procede come meglio non potrebbe), fa davvero paura: grande grinta, carattere d'acciaio e attaccanti dal potenziale straordinario. Restano, comunque, molti dubbi sulla solidità del reparto arretrato, dove l'assenza di Vidic continua a pesare in maniera significativa. Cambio di guardia al secondo posto, dove il City scavalca il Chelsea. Gli uomini di Mancini, al cospetto di un Tottenham spuntato e poco incisivo, colgono tre punti meritati, anche se la qualità del gioco continua ad essere non eccelsa. Continua il momento poco felice del Chelsea, che manca l'appuntamento con i tre punti per la terza volta consecutiva. Gli uomini di Di Matteo si fanno bloccare a Stamford Bridge da un discreto Liverpool, ormai allergico alla "pareggite acuta". Conferme decisamente importanti arrivano dalle grandi sorprese di quest'avvio di stagione: l'Everton, trascinato dal solito Fellaini ( gol e assist contro il Fulham) vince in rimonta su un Sunderland sempre più in crisi, capace di cogliere un solo successo ( striminzito 1-0 interno sul Wigan) dall'inizio della stagione e alla terza sconfitta consecutiva; il WBA, quarto a pari merito con i Toffees, espugna il DW Stadium e si conferma come la maggior sorpresa di quest'avvio di Premier, grazie, soprattutto, alla sapiente guida del debuttante - da head coach, dopo una vita da secondo- Clarke. E l'Arsenal? I gunners si confermano squadra capace di qualsiasi impresa, sia in chiave positiva che negativa. Ora tutti criticano Wenger che, per non essendo esente da colpe, non può - a mio avviso - essere additato come principale responsabile della fin qui galoppante stagione dei londinesi: la politica dei gunners, a differenza delle altri grandi del calcio inglese, prevede sempre cessioni eccellenti, lancio dei giovani e una sana politica di bilancio. E sugl'ultimi due aspetti, consentitimi di dire che mi trovo pienamente d'accordo con la società biancorossa: i frutti, forse, verranno raccolti con l'avvento del fair-play finanziario. Ma ci sarà ancora Arsenè?
LIGA- Vincono tutte e tre le grandi del calcio spagnolo, con il Barcellona che, trascinato da Messi ( novità?), consolida il proprio primato. Bene anche i colchoneros, capaci di vincere anche senza i gol di Falcao ( questa sì che è novità), mentre l'altra sponda di Madrid fatica non poco ad espugnare il Ciudad de Valencia : decide, a cinque minuti dal termine, una rete del giovane Alvaro Morata. Continuano a deludere, lontano dalle mura amiche, il Valencia e il Siviglia: gli andalusi, pur cogliendo il secondo punto esterno stagionale, non vanno oltre il pari sul campo del sorprendente Valladolid, mentre il Valencia cade a Bilbao al cospetto di un ritrovato Athletic ( seconda vittoria consecutiva per gli uomini di Bielsa). Destano molto stupore, invece, le sconfitte interne di Espanyol e Betis: la squadra catalana perde nettamente in casa (0-3) contro l'Osasuna, compagine all'ultimo posto della Liga, e vede sempre più in bilico la panchina di Pochettino, tecnico accostato quest'estate alla panchina della Sampdoria; il Betis, reduce da un avvio di stagione decisamente positivo, cade in casa contro il Granada di Pozzo, dove va a segno il rumeno Torje.
EREDIVISIE- E' stata la giornata del PSV. La squadra di Advocaat, complice la netta vittoria su un Herenveen francamente inconsistente, vola in vetta alla classifica e coglie il settimo successo consecutivo. La squadra di Eindhoven, impacciata e deludente in avvio di stagione, sembra aver ingranato la marcia giusta ( fin troppo scontato dire " ha ingranato la quinta" dopo aver rifilato cinque gol alla squadra di Van Basten) e, grazie al concomitante pareggio del Twente, trova la vetta solitaria dell'Eredivisie. Buone notizie arrivano anche delle eterne rivali del calcio olandese. L'Ajax vince agevolmente a Zwolle e mette in mostra l'ennesimo giovane talento destinato ad un futuro radioso: Viktor Fischer, diciottenne danese già messosi in mostra nella passata Next Generation. Il Feyenoord, trascinato da un Pellè in stato di grazia ( doppietta per l'ex leccese), liquida agevolmente il Roda, che resta a sua volta invischiato nei bassifondi della classifica. Del big-match di giornata fra Vitesse e Twente, che ha consentito ai Boeren di passare in vetta alla classifica, si è parlato diffusamente in questo post. Per chiudere il capitolo Eredivisie, da rimarcare il netto - e inatteso almeno nelle proporzioni - poker dell'RKC ai danni dell'Utrecht: per la squadra di Erwin Koeman successo di vitale importanza che mancava da oltre due mesi, mente la squadra di Wouters torna a riassaporare il gusto amaro della sconfitta dopo quattro risultati utili consecutivi. Mi son dimenticato di commentare qualcosa? Ah, sì l'AZ. Ma la pochezza fin qui mostrata dalla squadra di Alkmaar non fa più notizia. Purtroppo...
SUPERLIGA- Rinascita o solo fuoco di paglia? E' questo l'interrogativo che si stanno ponendo i tifosi dello Sporting, felici per aver ritrovato i tre punti nella gara contro il Braga, ma assai preoccupati dalla traballante situazione finanziaria del club. Restando su aspetti meramente tecnico-tattici, la vittoria dei Biancoverdi sugli Arsenalistas è sicuramente da archiviare in chiave positiva, ma il gioco espresso, e le occasioni concesse agli avversari, non fanno dormire sonni tranquilli a mister Vercauteren. Il Braga perde, il Benfica e il Porto vincono. E il margine di vantaggio fra le due grandi del calcio lusitano e il "terzo incomodo", sale a sei punti. Non è stata comunque la solita goleada: il Porto vince meritatamente contro l'Academica ma con un solo gol di scarto, mentre il Benfica, pur meritando anch'esso il successo, ha rischiato di uscire con un solo punto dal campo del Rio Ave. Prosegue il magico momento del Paços Ferreira: i Castores, grazie alla vittoria sul campo del Gil Vicente ( terzo stop consecutivo), volano al quarto posto e mantengono l'imbattibilità esterna.
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lunedì 5 novembre 2012
WEEK-END INTERNAZIONALE: COSA E' SUCCESSO NEI PRINCIPALI CAMPIONATI ESTERI.
| La mossa di Kung-Fu di Ibra mette k.o. il PSG: parigini in dieci e prima sconfitta stagionale |
PREMIER LEAGUE- Nella preview si era scritto che l'incrocio fra Van Persie e Arsenal sarebbe stato il tema più interessante di questo weeke-end. L'olandese, alla prima volta da ex contro i Gunners, ha impiegato solo tre minuti per far piangere i suoi ex tifosi, orfani della classe e della capacità realizzativa del capocannoniere della Premier. Ha vinto meritatamente lo United, che nel primo tempo ha dominato nettamente la gara e nella ripresa, una volta pervenuto al raddoppio con Evra, ha controllato la gara agevolmente, subendo il gol di Cazorla solo nelle battute finali. Ma le notizie positive, per Sir Alex, non si sono limitate al successo sull'Arsenal. Lo stop del Chelsea sul campo dello Swansea, giunto al termine di una gara dominata dai blues, e il pareggio del City ad Upton Park, con "ballotellata" annessa, consentono ai red devils di volare in vetta alla classifica con un punto di vantaggio sui blues e due sui citizens. Continuano a ballare le panchine di Rodgers e Hughes. Il Liverpool ottiene un punto nella sfida interna contro il Newcastle, ma sfiora il gol-vittoria nei minuti di recupero con Suarez che, complice un disattento Krul, colpisce la traversa nel tentativo di servire un assist per Shelvey. Se non si ride ad Anfield, nonostante la squadra non perda in Premier da cinque giornate, a Loftus Road si piange. A dirotto. Sfortunato il QPR nel match contro il Reading, ma la qualità tecnica della squadra londinese impone a chi l'allena ( o perlomeno così dovrebbe fare) di mostrare ben altro spettacolo. Sembra chiaro, quindi, che la panchina del QPR debba essere affidata ad un nuovo manager, alla faccia di chi, lo scorso anno, vedeva nel vecchio Warnock il problema principale degli Hoops. Il risultato più clamoroso della giornata, però, arriva da White Hart Line, dove il Wigan di Martinez batte il Tottenham di Villas Boas: piccola rivincita per il tecnico spagnolo, accostato quest'estate a più riprese alla panchina degli Spurs. Restando in tema di squadre in lotta per non retrocedere, da rimarcare la vittoria dei canaries sullo Stoke: per la squadra di Hughton, terza gara consecutiva senza sconfitte e posizione di classifica decisamente più tranquilla. A Craven Cottage finisce 2-2 la sfida fra Fulham e Everton, ovvero le due migliori outsider fin qui viste in Premier. Strepitoso Fellaini nell'Everton, così come è stata positiva la prova di Ruiz nei cottagers ( il costaricano, lo sanno anche i muri, è un mio pallino).
LIGA- L'Atletico Madrid fallisce la prova di maturità al Mestalla. Gli uomini di Simeone, nonostante un secondo tempo speso alla dannata ricerca del pareggio, perdono a Valencia, accusano il primo k.o. nella Liga e vedono il Barça ( 3-1 al Celta) sfrecciare solitario in vetta. Molto bella la rete segnata da Soldado, che ha consentito alla squadra di Pellegrino di sbloccare il match. Mourinho, nonostante l'imminente impegno di Champions, schiera la miglior formazione possibile nella sfida interna al Saragozza e viene abbondantemente ripagato: 4-0 e Malaga scavalcato in classifica. Ed è proprio la sconfitta della squadra di Pellegrini, caduta in casa per mano del Rayo Vallecano, la più grande sorpresa della decima giornata; da sottolineare,nelle file del Rayo, l'ottima prova delle mezze punta Baptistao ( autore di due assist d'autore) e Piti ( autore di entrambe le marcature). Vince l'Espanyol, che guadagna tre punti di fondamentale importanza a San Sebastian, anche se la classifica, nonostante la serie positiva in corso ( quattro partite senza sconfitte), resta ancora deficitaria. Bene anche l'Athletic, che vince a Granada grazie ad una doppietta di Aduriz.
LIGUE 1- S'era scritto che la gara contro il Saint-Etienné poteva nascondere molto insidie per il PSG, ma che i parigini potessero capitolare era difficilmente preventivabile. Negli ospiti prova superlativa, manco a dirlo, di Aubameyang, che provoca l'autogol di Sakho e poi realizza personalmente la seconda marcatura. Gara, come ben si evince in principio di post, condizionata dall'espulsione di Ibra, autore di un'entrata assassina ai danni di Ruffier giustamente punita con il cartellino rosso. Ride l'O.M. che, grazie ai tre punti ottenuti in Corsica ( 2-0 all'Ajaccio), raggiunge i parigini in vetta alla classifica, nonostante una gara in meno disputata.
Manca l'aggancio al PSG, invece, il Tolosa, che esce meritatamente sconfitto da Bordeaux (1-0). Gara dominata dai Girondini, che vanno vicinissimi al gol in almeno quattro circostanze nei primi venti minuti, controllano il match e trovano il gol vittoria di Gouffran - servito splendidamente da un ottimo Plasil - solo nelle battute finali. A ridosso della coppia PSG-OM staziona il Lione, che batte nettamente il Bastia e prosegue (positivamente) il percorso di rifondazione intrapreso quest'estate. Importante la vittoria del Brest nel derby bretone ( 2-0 al Lorient) e il successo in extremis del Nice nella delicatissima sfida salvezza contro il Nancy.
EREDIVISIE- Gli scontri diretti potrebbero, in linea teorica, aver escluso due pretendi dalla lotta per il titolo: l'Ajax e il Feyenoord. I lancieri vengono sconfitti all'Amsterdam Arena da uno straripante Bony, che con una doppietta regala tre punti d'oro al Vitesse. La squadra di Rutten resta al terzo posto, a soli quattro punti dalla vetta: i gialloneri sono, oramai, una solida realtà del calcio olandese e, salvo stravolgimenti nel mercato invernale, possono ambire a recitare un ruolo da protagonista fino alla fine di questo campionato.
Per un resoconto della sfida di Enschede, rimando alla lettura di questo post. Alle spalle del Twente troviamo ancora il PSV, che sabato ha battuto nettamente (4-0) l'Heracles, ponendo fine, dopo due mesi senza sconfitte, alla serie positiva dei diretti avversari. Clamoroso, invece, il k.o. interno dell'AZ contro il fanalino di coda Venlo, che ottiene ad Alkmaar la prima vittoria stagionale.
SUPERLIGA- Turno facile per le tre big del calcio lusitano. Il Porto, trascinato dalla coppia cafeteros J.Martinez-L.Rodriguez, piega nettamente (5-0) il Maritimo di Pedro Martins, rivelazione dell'ultimo campionato portoghese. Gara mai in discussione: i dragoni hanno dominato in tutti i novanta minuti, senza subire un solo tiro pericoloso da parte della squadra ospite. Oltre ai già citati attaccanti colombiani, da sottolineare l'ottima prova di Danilo e Varela. Vince in scioltezza anche il Benfica, che rifila un netto 3-0 al Vitoria Guimares. Protagonista assoluto Cardozo, che mette a segno una doppietta e fornisce l'assist in occasione del gol di Lima. Il Braga, a differenza delle due rivali, fatica un po' per aver ragione del Gil Vicente. Derby del Minho deciso nell'ultima mezz'ora, grazie ( anche) ad un calcio di rigore generosamente concesso in favore della squadra di Pereiro. Ed ora, per le prime tre classificate della SuperLiga, è tempo di Champions, con il Benfica atteso da una gara "dentro-fuori" contro il CSKA Mosca. Continua, perenne, la crisi dello Sporting Lisbona, sconfitto ieri (2-1) a Setubal. I leoni biancoverdi mantengono, ora, un solo punto di margine dalla zona retrocessione, a dispetto di chi, con l'esonero di Sa Pinto, era convinto di aver risolto i problemi della squadra capitolina. Ad un mese dall'esonero del tecnico portoghese, il bilancio è il seguente: due sconfitte e un pareggio ( fortuito, fra le mura amiche contro l'Academica) in campionato, estromissione dalla coppa nazionale per mano del Moirense e sconfitta in Europa League sul campo del Genk. Praticamente, un disastro.
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giovedì 1 novembre 2012
WEEK-END PREVIEW: COSA PROPONE IL FINE SETTIMANA CALCISTICO
| Wenger e Van Persie ai tempi dell'Arsenal: sabato saranno per la prima volta avversari |
SPAGNA- Impegni abbordabili per il Real ( in casa contro il Saragozza) e il Barça ( al Camp Nou contro il Celta). La sfida più attesa è sicuramente quella del Mestalla, dove si affronteranno il Valencia ( imbattuto fra le mura amiche) e l'Atletico Madrid ( imbattuto in campionato). Gli uomini di Simeone, gli unici fino ad oggi in grado di mantenere il passo dei catalani, sono chiamati alla grande prova di maturità: una vittoria in terra valenciana darebbe un chiaro messaggio al campionato sulle reali ambizioni in chiave titolo dei colchoneros.
Da monitorare la situazione di Pochettino: una sconfitta del suo Espanyol - attualmente penultimo in classifica - a San Sebastian, potrebbe costargli l'esonero.
FRANCIA- La sfida più prestigiosa dell'undicesima giornata della Ligue 1 andrà di scena al Parco dei Principi, dove il PSG di Ancelotti riceverà la visita del Saint-Etienne. L'attualità ci dice che i parigini sono i grandi favoriti, ma il Saint-Etienné delle ultime settimane, trascinato dall'accoppiata Brandao-Aubameyang, può dare notevoli grattacapi alla capolista. L'altro match di maggiore interesse è quello di Bordeaux, dove i girondini riceveranno la visita del lanciatissimo Tolosa, squadra attualmente seconda in classifica ( complice la gara in meno dell'Om) ed imbattuta in campionato da oltre un mese e mezzo. Trasferta sulla carte agevole per il Marsiglia ad Ajaccio, mentre il Lille dovrà stare attento all'Evian, che necessita assolutamente di punti per uscire dalla sabbie mobili della zona-retrocessione. Sfida delicata per il Lione: il Bastia, squadra sulla carta inferiore, vive un buon momento di forma e ha dato prova di poter dare fastidio a chiunque.
OLANDA- Dopo il bellissimo Klassiker dell'ultimo turno, il campionato olandese propone anche questa settimana due match d'assoluto interesse: Ajax-Vitesse ( sabato alle 18,45) e Twente-Feyenoord ( domenica alle 14,30), ovvero quattro delle prime cinque squadre in classifica. La gara dell'Amsterdam Arena risulta decisiva per capire le reali ambizioni dei giallo-neri di Rutten, attualmente al terzo posto in classifica, e reduci, domenica scorsa, dal primo k.o. stagionale ( 1-2 in casa contro l'AZ); per i lancieri, invece, i tre punti si rendono indispensabili per non allontanarsi troppo dalla vetta della classifica, già ora distante ben sette punti. Il Twente, a mio avvio la compagine più forte di questa Eredivisie, dovrà stare attento al tenace Feyenoord di "Rambo" Koeman, che nel classico ha spolverato un'ottima prova dal punto di vista tecnico ed agonistico. Di quest'incrocio fra squadre di vertice potrebbe approfittarne il PSV, secondo in classifica e unica compagine non coinvolta nelle sfide di vertice. I Boeren, però, dovranno stare molto attenti all'Heracles, formazione che non perde in campionato da due mesi e che è stata in grado di pareggiare contro le più quotate Ajax e Vitesse, oltre ad aver rifilato sei sberle all'Herenveen nell'ultimo week-end.
PORTOGALLO- Turno che, sulla carta, potrebbe nascondare qualche insidia alle tre leader della SuperLiga. Il Porto riceverà la visita del Maritimo, onesta compagine lusitana impegnata, fra l'altro, anche in ambito europeo e che nella sua storia è riuscita una sola volta ad uscire indenne dal Dragao. Risultato che pare scontato, anche se la testa degli uomini di Vitor Pereira rischia di essere rivolta all'impegno di Kiev, dove in caso di vittoria staccherebbero il pass per gli ottavi di Champions.
Il Benfica rischia grosso al Da Luz contro il Vitoria Guimares. Le aquile di Lisbona, infatti, rischiano di scendere in campo con la mente già rivolta alla decisiva sfida di mercoledì contro lo Spartak. Il Guimares, però, ha dimostrato d'essere una compagine molto rognosa, anche se nelle sfide contro le altri grandi del calcio lusitano, Porto ( 0-4) e Braga (0-2), ha palesato evidenti limiti di natura tattica.
Anche il Braga è favorito contro il Gil Vicente, ma la partita, vista la discreta qualità dell'avversario e considerato che si tratta pur sempre di un derby, va affrontata con le molle. Ne sa qualcosa il Porto che, al debutto stagionale, impattò (0-0) allo Cidade de Barcelos.
mercoledì 12 settembre 2012
IL RENZACCIO-PENSIERO: SI RIPARTE, MA COSA CI HA LASCIATO IL CALCIOMERCATO?
| Foto tratta da: Fiorentinanews.com |
GERMANIA- Se il mercato tricolore è stato il più deludente degli ultimi decenni, quello tedesco, invece, è stato il più frizzante degli ultimi anni, con un giro di denaro mai visto prima. L'acquisto più eclatante è stato quello di Javi Martinez da parte del Bayern, soprattutto per i quaranta milioni spesi per liberarlo dall'Athletic Bilbao; sempre i bavaresi sono stati protagonisti di altri colpi molto importanti, come Breno, Mandzukic e Pizarro. Da sottolineare anche il ritorno in Bundes di Van der Vaart, tornato all'Amburgo per tredici milioni; importanti, sia per la spesa sostenuta che per la qualità tecnica dei giocatori, gli acquisti di De Jong ( M'Gladbach,12 milioni) e di Bas Dost (Wolfsburg, 8 milioni), entrambi provenienti dall'Eredivisie. L'acquisto più pesante, però, lo hanno fatto i campioni in carica del BvB, che hanno acquistato Marco Reus dal Gladbach per diciasette milioni. Sarà ancora una sfida fra Bayern e Borussia, ma stavolta Klopp è chiamato ad un vero e proprio miracolo. Per un'analisi più dettagliata della nuova stagione, clicca qui
SPAGNA- Mercato asfittico anche quello spagnolo, ma Real e Barça, nonostante i gravi problemi finanziari di un grande istituto di credito ( Bankia) con il quale vantano una notevole esposizione debitoria, hanno deciso di spendere sul mercato: al Bernabeu arriva Modric dal Tottenham per la bellezza di trenta milioni, mentre in Catalogna approdano Jordi Alba (15 milioni dal Valencia) e Alex Song (20 milioni, dall'Arsenal). Le merengues, a dire il vero, hanno finanziato l'acquisto di Modric grazie alle cessioni di giocatori di secondo piano come Canales, Gago, Granero, Diarra e Altintop. L'Atletico, invece, ha pensato più che altro a vendere e a trattenere Falcao in maglia colchoneros, anche se il colombiano viene già accreditato di un trasferimento al Chelsea a gennaio. Interessante il mercato del Valencia, che è riuscito a chiudere in attivo la campagna trasferimenti ed ha rimpiazzato i partenti Jordi Alba ( Barça) e Hernandez, con gli innesti di Canales ( acquistato a titolo definitivo dopo il prestito dello scorso anno), Gago, Cissokho ( che evidentemente ha trovato un bravissimo dentista nella sua esperienza al Lione), Guardado e Joao Pereira.
INGHILTERRA- Ma il fair-play finanziario cos'è? L'unico campionato dove si è continuato a spendere ingenti somme, dove si registrano pesanti passivi economici nel rapporto acquisti/cessioni ( il Chelsea quest'anno accusa addirittura quasi 90 milioni di differenza) e dove i prezzi dei cartellini sono iper valutati, è la Premier. La parte del leone, nonostante un indebitamento spaventoso e la scarsa liquidità di cui dispone la proprietà, l'ha fatta il Manchester United che, complici gli acquisti di Kagawa e Van Persie, ha rinforzato decisamente la rosa. Molto interessanti i colpi Hazard e Oscar fatti dal Chelsea, ma il belga ( molto positivo nella prime partite di Premier, meno in quelle di coppa) e il brasiliano sconteranno un po' di inevitabili difficoltà nell'ambientamento alla Premier League. Il City ha speso uno sproposito per Rodwell, Javi Garcia e Nastasic, ma non ha portato a casa il tanto invocato - almeno da Mancini - top-player. Particolare il mercato del Liverpool che, per assecondare i desiderata di Rodgers, ha acquistato Allen e Borini a prezzi particolarmente salati ed ha ceduto Adam (definitivo allo Stoke) e Carroll ( in prestito al West Ham). Desta molta curisiotà anche il nuovo corso del Tottenham targato Villas Boas, ma la rosa pare indebolita dalle partenze di Van der Vaart e Modric. Fra le piccole citazione particolare per il QPR e lo Swansea, seppur per motivi opposti: i londinesi hanno acquistato - talvolta a peso d'oro- alcuni giocatori dal nome altisonante come Park, Bosingwa, Julio Cesar e Granero; i gallesi, invece, hanno reinvestito in maniera intelligente il tesoretto accumulato dalle cessioni di Allen e Sinclair.
OLANDA- Come da tradizione, il mercato dell'Eredivisie è stato prevalentemente in uscita, anche se non sono mancati degli spostamenti interni interessanti. Quest'anno hanno salutato l'Olanda alcuni fra i maggiori protagonisti delle ultime stagioni: Verthongen, Anita, Vlaar, El Ahmadi e Buttner sono approdati in Premier, Van der Wiel ha scelto Parigi e la Ligue 1, i bomber Bas Dost e De Jong sono emigrati nella vicina Germania, il giovanissimo Ola John ha preferito approdare in Portogallo al Benfica, mentre Elm ha scelto la ricca Russia. Il mercato interno ha visto, invece, il passaggio di Tadic per 7,5 milioni dal Groningen al Twente; interessanti anche i trasferimenti di Narsingh dall'Herenveen al PSV, di Moisander dall'AZ all'Ajax e di Cabral dal Feyenoord al Twente. Fra le nuove facce dell'Eredivisie, si registrano due ritorni: Castaignos è approdato al Twente dopo l'infelice parentesi interista; Babbel, dopo le delusioni di Liverpool e Hoffenheim, proverà a rilanciarsi con la maglietta dei lancieri. Il campionato si preannuncia anche quest'anno molto equilibrato, ma il Twente sembra disporre di una rosa lievemente superiore alle altre, vantaggio, però, che si annulla se consideriamo che in panchina siede un certo McClaren.
PORTOGALLO- Le ultime settimane di mercato hanno falcidiato la SuperLiga, che improvvisamente si ritrova senza parecchie stelle: Alvaro Pereira è approdato in Italia, Hulk (50 milioni) e Witsel (35 milioni) hanno scelto la vetrina della Champions con la maglia dello Zenit, Javi Garcia è passato al Manchester City, mentre il terzino titolare della nazionale portoghese, Joao Pereira, è approdato nella Liga. Ricapitolando: una valanga di euro ha sommerso il campionato portoghese e Porto e Benfica si sono confermate delle botteghe carissime. I futuri Witsel e Hulk, portano il nome di Jackson Martinez (Porto),Viola (Sporting Lisbona) Ola John e Eduardo Salvio (Benfica). Il trasferimento interno più importante è stato quello di Lima, ultimo capocannoniere della SuperLiga, trasferitosi negli ultimi giorni di mercato dal Braga al Benfica per quattro milioni. La cessione di Witsel dovrebbe risultare più pesante per il Benfica di quanto non lo sia quella di Hulk per il Porto, mentre il Braga avrà grossi problemi nel rimpiazzare Lima: Yazalde, canditato numero uno per la sostituzione del brasiliano, sembra ancora troppo acerbo. La favorita per il titolo resta quindi il Porto, ma la qualità media del campionato risulta decisamente inferiore rispetto alle ultime due stagioni.
FRANCIA: Sarà solo una lotta per il secondo posto? L'avvio di stagione dice di no, ma trovo alquanto improbabile che qualche squadra possa impedire al PSG di vincere la Ligue 1. I parigini, non ancora sazi, hanno comprato "last minute" anche Van der Wiel, andando di fatto a colmare l'unica grossa lacuna presente nell'undici titolare, quella del terzino destro. Alle spalle dei parigini si è mosso bene il Lille, che punta su Marvin Martin per sostituire Hazard e ha acquisito a parametro zero dal Chelsea l'esperto Kalou. Nonostante il fulminante avvio di stagione ( tre vittorie in altrettante partite), non credo molto nelle potenzialità dell'O.M., mentre il Lione, complici gli adii ad alcuni protagonisti della storia recente del club, vivrà una stagione di pieno rinnovamento.
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mercoledì 22 agosto 2012
IL RENZACCIO-PENSIERO: CONSIDERAZIONI DI UN AFOSO WEEK-END CALCISTICO
| Ancelotti perplesso: il suo PSG non decolla. |
FRANCIA- Ma dov'è il PSG che doveva far tremare il mondo? Calma, sicuramente in Ligue 1 arriverà, anche se le prime due giornate hanno fatto sorridere i tanti detrattori del "petrol-football", visti i due striminziti pareggi ottenuti dai parigini al cospetto dei non irresistibili Lorient e Ajaccio. In vista della partita in programma domenica contro il Bordeaux, squadra a punteggio pieno dopo due giornate, Ancelotti conta di recuperare Thiago Silva, Ibra e Thiago Motta, per cercare di ottenere la prima vittoria stagionale. E magari, caro Sior Carletto, un bel Verratti in mezzo in campo al posto di Matuidi, non starebbe poi così male. Fra le cinque squadre a punteggio pieno, va rimarcata la presenza del neo-promosso Bastia, abile ad approfittare di un calendario favorevole. Continua il momento poco positivo anche del Montpelllier che, dopo aver pareggiato al debutto, esce sconfitto in maniera incredibile a Lorient nei minuti di recupero. Siamo solo all'inizio, ma per i campioni di Francia in carica sarà difficile, quest'anno, rimanere agganciati alle zone di vertice. Da sottolineare anche il momento critico del Saint-Etiennè, ancora fermo a zero punti, complice un calendario molto complicato. Fra le big, quella che ha convinto maggiormente è stata senza dubbio il Lione, capace di vincere in scioltezza (4-1) contro il Troyes.
INGHILTERRA- La Premier è sempre la Premier. Ed è sempre piacevole riabbracciarla ogni anno. Come ogni giornata inaugurale che si rispetti, le sorprese non sono mancate. Il Liverpool è crollato sul campo del WBA, ma, tuttavia, resto convinto che i reds sapranno riprendersi. L'Arsenal delude all'Emirates contro il Sunderland, anche se sono le scelte di Wenger a lasciare molto perplessi: cosa ci faceva Podolski prima punta? Io sono convinto che l'ex attaccante del Colonia fallirà in maglia gunners indipendentemente dal ruolo, ma, se lo si vuole far rendere al meglio, dev'essere schierato come esterno sinistro d'attacco. Ingenerosi, comunque, i fischi al francese da parte dei tifosi. Il Man Utd ha meritatamente perso al Goodison Park, al cospetto di un Everton in forma smagliante, trascinato da un Fellaini davvero strepitoso. Passano gli anni, i migliori se ne vanno, ma Moyes riesce sempre a render competitivi i Toffees: chapeu! I red devils restano - a mio avviso- i favoriti di questa Premier, ma Ferguson farà poca strada se in mezzo al campo continuerà a schierare Cleverly e Scholes, scelte comunque semi-obbligate dalle molteplici assenze. Fatica anche il Mancio-City, che batte i neo-promossi Saints (3-2) dopo essersi trovato in svantaggio a poco più di venti minuti dal termine. Piccola lode per Lambert, giocatore del Southampton, che al debutto in Premier ha segnato un bellissimo gol ed ha offerto una prova eccellente. Del big match della giornata ( Newcastle-Tottenham), abbiamo già parlato qui, mentre un applauso lo merita il Fulham, che batte nettamente (5-0) il malcapitato Norwich. Debutto esaltante per Laudrup sulla panchina dello Swansea. I gallesi, trascinati da un superlativo Michu ( doppietta e assist vincente per l'ex Rayo), demoliscono al Loftus Road (5-0) un malcapitato QPR, guidato in panchina - purtroppo per gli Hoops anche quest'anno- dallo sciagurato Mark Hughes. E domenica è già tempo di grandi sfide: ad Anfield Road andrà un scena un Liverpool-Man City assolutamente da non perdere.
PORTOGALLO- Al via anche il campionato portoghese, che ha riservato subito grandi sorprese. Nessuna delle quattro big è riuscita a vincere, anche se due di queste, Benfica e Braga, hanno dato vita ad una sfida avvincente, di cui abbiamo già scritto qui. Deludente la prova del Porto, bloccato sullo 0-0 sul campo del Gil Vicente, stesso risultato anche per lo Sporting Lisbona, che conquista un punto a Guimares. La giornata è stata marcata dal segno "X": le vittorie, infatti, sono state solo due, a dispetto di ben sei pareggi.
OLANDA- Giornata priva di particolari sorprese in Eredivisie, dove tutte le big, ad eccezione del Feyenoord, riescono a portare a casa i tre punti. La squadra di Rotterdam è stata bloccata fra le mura amiche dall'Herenveen (1-1), al termine di un match vibrante. Buona prova di carattere per gli uomini di "Rambo" Koeman che, nonostante l'inferiorità numerica dovuta all'espulsione di Matheijsen, riescono a pareggiare nelle battute finali con Schaken. Buono anche il punto strappato dal neo-promosso Willem II a Groningen, mentre vincono facile Ajax ( 6-1 sul campo del NEC) e PSV (5-0 interno al Roda).
SPAGNA- E' iniziata a la Liga. E anche in questo caso le sorprese non sono mancate. Al di là dell'ottimo punto colto dal Valencia al Bernabeu, va rimarcata la vittorie netta del Betis a Bilbao, contro un Athletic in evidente stato confusionale per via della vicissitudini tecniche e societarie delle ultime settimane. Esordio in scioltezza per il Barça targato Villanova ( ma cosa mai cambierà dalla gestione Guardiola?), che liquida con un perentorio 5-1 i baschi della Real Sociedad. Deludente il pareggio dell'Atletico Madrid sul campo del Levante, ma per i colchoneros, usciti indeboliti dal mercato estivo, la stagione si preannuncia molto complicata.
BRASILE- Sempre più Galo. L'Atletico Mineiro batte 3-2 il Botafogo, e resta in vetta solitaria. E' stato un Atletico Mineiro molto positivo nello sviluppo della fase offensiva, mentre dietro ha sofferto parecchio. La sfida fra Dinho e Seedorf è stata vinta dal brasiliano (che nelle ultime settimane è apparso in ripresa a livello fisico), ma l'olandese, pur giocando spesso da fermo, riesce sempre a fare poesia con un pallone fra i piedi. Domenica è in programma il derby di Porto Alegre, una sfida che, per qualità della rosa e stato di forma, vede favorito il Gremio. Sarà dura per l'Internacional uscire indenne dalla stracittadina, sfida che potrebbe risultare determinante in ottica Libertadores. Prosegue il momentaccio del Verdao, che perde lo scontro diretto contro il Goianiense e resta inguaiato in piena zona retrocessione: Timao e Peixe si sono risollevati, ma siamo sicuri che la squadra di Felipao sarà in grado di fare la stessa cosa? Più passano le giornate, più i dubbi aumentano.
mercoledì 15 agosto 2012
IL RENZACCIO-PENSIERO: CONSIDERAZIONI DI UN WEEK-END CALCISTICO
| Va al Manchester City la Charity Shield |
INGHILTERRA- Come da tradizione, la stagione calcistica inglese d'alto livello ha preso avvio con la Charity Shield, ovvero la supercoppa inglese, sfida che quest'anno vedeva opposte il Manchester City (campione d'Inghilterra) e il Chelsea ( vincitore della F.A. Cup).
Dopo un primo tempo abbastanza sonnacchioso, chiuso con i blues in vantaggio grazie ad una rete segnata da Fernado Torres, la ripresa ha riservato emozioni a go-go. Il City, complice anche la superiorità numerica dovuta all'ingenua espulsione di Ivanovic ( fallaccio ai danni del connazionale Kolarov), ha aumentato ulteriormente la propria pressione offensiva e in meno di un quarto d'ora ha completamente ribaltato il risultato, grazie ai bellissimi gol di Toure e Tevez ed alla zampata vincente di Nasri.
Il 3-2 finale è stato realizzato da Bertrand, complice una colossale papera di Pantilimon. Il City ha ampiamente meritato il trofeo, in considerazione del netto predominio territoriale mostrato per tutti i novanta minuti. Interessante l'esperimento delle difesa a tre (ma perchè non provare Richards al posto di Savic?), anche se resto convinto che la linea a quattro sia la soluzione migliore per la squadra di Mancini. Ovviamente l'espulsione di Ivanovic ha pesato nell'economia del risultato: il Chelsea, nonostante avesse lasciato in mano il pallino del gioco ai citizens, non aveva corso seri rischi in parità numerica. Anzi, grazie ad una zampata di Torres ( buona prova dello spagnolo, ma Drogba era ben altra cosa), era riuscito a passare addirittura in vantaggio. Di Matteo deve comunque trovare alternative al proprio sistema di gioco, perchè il sano catenaccio non è sempre redditizio. Specie se non puoi più disporre di un fenomeno come Drogba davanti.
GERMANIA (BLOG)- E' stato il fine settimana delle supercoppe e anche l'amato ( almeno dal sottoscritto) calcio tedesco ha assegnato la supercoppa nazionale. Dopo aver perso tutti gli scontri diretti negli ultimi due anni, il Bayern è riuscito ad avere la meglio sul Borussia Dortmund. Gara dai due volti: primo tempo strepitoso dei bavaresi, che dopo solo undici minuti si trovano in vantaggio di due reti ( Mandzukic e Muller) e vanno vicini a più riprese alla terza marcatura; ripresa, invece, in salsa giallonera, grazie all'inserimento di Gotze al posto di uno spento e intimidito Leitner. Nel Bayern è apparso decisamente a buon punto l'inserimento di Mandzukic che, oltre ad aver segnato la prima rete in maglia bavarese, si è fatto notare anche per il solito spirito di sacrificio e abnegazione che lo hanno reso celebre a Wolfsburg: siamo sicuri che sarà solo un'alternativa a Mario Gomez? In gran forma è apparso Robben, reduce da una stagione fallimentare a livello personale. L'olandese ha letteralmente mandato in tilt uno spaesato Schmelzer e i due centrali avversari. Ed è stato proprio il pacchetto arretrato il reparto più deludente dei gialloneri, complice anche l'assenza a centrocampo di una diga come Kehl o Bender. Marco Reus meglio nella ripresa quando, complice l'ingresso in campo di Gotze, ha potuto giocare da seconda punta pura al fianco di Lewandowski. Impiegato da trequartista, come nel primo tempo, perde gran parte del suo potenziale; eventualmente potrebbe essere dirottato sull'esterno con licenza di tagliare verso il centro,anche se questo potrebbe comportare la rinuncia a Kouba o Grosskreutz.
Procedono a passo spedito le serie minori: in Zweite una sola squadra al comando dopo due sole giornate; in Dritte prosegue la fuga del duo di testa Unterhaching-Osnabruck, tallonate, ora , dal redivivo Arminia Bielefield . Per tutti gli approfondimenti relativi al calcio tedesco, si può consultare questo blog.
FRANCIA- Già scritto del mezzo flop del PSG (QUI), la Ligue 1 non ha riservato altre grandi sorprese, eccezion fatta per il pareggio (1-1) del Montpelllier in casa contro il Tolosa. Vincono in trasferta tutte le altre grandi: il Lille espugna (2-1) il difficilissimo campo di Saint-Etienne, grazie ad una rete in zona-Cesarini di Pedretti; il Marsiglia gioca male ma vince (1-0) nel posticipo domenicale sul campo del Reims, grazie ad una splendida rete di Cheyrou; il Lione espugna (1-0) il difficilissimo campo di Rennes. Importanti anche i tre punti colti dal Bordeaux sul campo dell'Evian. Il PSG, nonostante il mezzo passo falso al debutto, è destinato a fare un sol boccone della Ligue 1, ma la lotta per i piazzamenti Champions si preannuncia molto interessante.
In Ligue 2, resta solo in vetta a punteggio pieno il Dijon, seguito a due punti di distanza dal Monaco di Ranieri, che vince in rimonta (3-2) dopo essersi trovato in doppio svantaggio.
OLANDA- Già analizzato il debutto di Ajax (QUI) e PSV (QUI), la prima giornata ha messo in risalto l'enorme potenziale del Twente. Nonostante la presenza in panchina di McClaren, la squadra di Enschede ha dominato nettamente (4-1) un buon team come il Groningen. Sugli scudi il neo-acquisto, ex Groningen, Tadic, autore di una bella doppietta e di un assist vincente. Appena si saranno integrati Castaignos e Gutierrez, questa squadra potrebbe diventare la favorita assoluta per il titolo. McClaren, permettendo.
Debutto amaro per MarcoVan Basten sulla panchina dell'Herenveen, uscito sconfitto fra le mura amiche (0-2) contro il NEC. Bene, invece, il Feyenoord, che grazie ad un gol di Cissè espugna Utrecht.
BRASILE- Prosegue la fuga dell'Atletico Mineiro, che nello scontro diretto per il titolo batte il Vasco (1-0). Classifica che sorride sempre di più al Galo, ora in vetta solitario con un margine di tre punti sul Fluminense e una partita in meno disputata. Il Botafogo conferma di vivere un momento poco felice e impatta (1-1) sul campo del Portoguesa. Vittorie al cardiopalma per le squadre di Porto Alegre : l'Internacional vince (2-1) all'ultimo minuto contro un coriaceo Ponte Petra, mentre il Gremio espugna (2-1) il difficile campo del San Paolo e resta al quarto posto in classifica, piazzamento che qualifica alla Coppa Libertadores. E l'attesa per il derby in programma il 26 agosto, continua a crescere.
Delude anche il Santos che, falcidiato dalle numerose assenze, non va oltre il pari interno (2-2) contro il Goianiense.
VARIE- In Scozia, complice il rinvio di Celtic-Dundee, nessuna squadra è a punteggio pieno dopo solo due giornate. Importante, comunque, il punto colto dal neo-promosso Ross County sul campo dell'Aberdeen.
Nel campionato elvetico resta al comando il Sion di Rino Gattuso, che espugna con un perentorio 2-0 il campo del Losanna e mantiene a quattro i punti di vantaggio sul Basilea.
In Ucraina prosegue il dominio di Dynamo e Shakhtar, a punteggio pieno dopo cinque partite disputate. Delude, invece, il Metalist Kharkiv, recente semifinalista dell'Europa League, che viene sconfitto in casa per mano dell'Arsenal Kiev e si ritrova ora a ben sette punti dal duo di vertice.
Russian Premier League sempre più in marca Zenit, grazie al roboante successo (5-0) inflitto ai danni dello Spartak Mosca. A ruota segue il Rubin Kazan, che nell'ultimo turno batte la Dynamo Mosca con un classicissimo 2-0. Ed è proprio la Dynamo la maggior delusione di quest'avvio di stagione, ancora a zero punti dopo quattro partite disputate.
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