BENFICA – PORTO 2-0 - Ci sono partite immortali, che destano interesse al di là della posta in palio, della classifica e di qualsiasi aspetto (morboso) del tanto vituperato calcio-business. Se poi una di queste si disputa con le due contendenti in lotta per il titolo, in una clima, oltretutto, di grande commozione per la scomparsa di uno dei più grandi calciatori della storia del calcio, l’intensità e la spettacolarità dal match sono garantite. Benfica-Porto, definito da tutti “O’Clasico“, non è mai un incontro banale. E quest’anno, con le squadre appaiate in vetta a giocarsi il platonico titolo di campione d’inverno, e unite nel ricordo del grande Eusebio, i crismi per assistere ad un grande spettacolo ci sono tutti. Jorge Jesusmette in campo le Aguias con il classico 4-1-3-2, anche se la posizione di Matic – quasi in linea con Enzo Perez – è decisamente più alta rispetto al solito, tanto che lo schema appare molto più simile ad un 4-4-2 molto offensivo, con Markovic e Gaitan ad agire sugli esterni. Gli ospiti, invece, si schierano con un 4-2-1-3 dove non viene incluso, per l’ennesima volta, Defour, a cui ormai viene preferito sistematicamente Carlos Eduardo (giocatore con caratteristiche decisamente più offensive del belga).
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domenica 12 gennaio 2014
domenica 3 novembre 2013
Portogallo – Si riduce il gap in vetta: Porto bloccato sul campo del Belenenses
SUPERLIGA PORTOGHESE – Le inseguitrici tornano a sperare. Così si può riassumere il sabato della SuperLiga portoghese, con il Porto bloccato sul pari, a Lisbona, sul campo del glorioso Belenenses.
lunedì 23 settembre 2013
SUPERLIGA PORTOGHESE, QUINTA GIORNATA: IL PUNTO
SUPERLIGA PORTOGALLO, QUINTA GIORNATA – Quinta giornata di SuperLiga che conferma quanto visto nei primi quattro turni: Porto e Benfica, nonostante restino le grandissime favorite per la vittoria finale, dovranno sudare le proverbiali sette camicie – specie in trasferta – per vincere il titolo. Le cosiddette “piccole”, infatti, sembrano più agguerrite degli scorsi anni, con l’Estoril che si sta confermando dopo la splendida stagione dello scorso anno e il Rio Ave, capace di uscire dall’Alvalade con un prezioso punto, che giornata dopo giornata conferma di poter dire la sua nella lotta per la qualificazione alla prossima Europa League. In classifica, intanto, le quattro grandi del calcio lusitano si trovano raccolte in un fazzoletto di tre punti: Porto 13, Braga 12, Sp.Lisbona 11, Benfica 10.
domenica 1 settembre 2013
SUPERLIGA, TERZA GIORNATA - SPORTING LISBONA-BENFICA 1-1
SUPERLIGA PORTOGHESE, TERZA GIORNATA - Finisce in parità l'attesissimo derby di Lisbona, sfida mai banale che, difficilmente, regala poche emozioni. Una cosa è certa: lo Sporting, a differenza degli ultimi due anni, ha un'anima, e può ambire a fare da guastafeste alle due grandi, anche se il terzo posto pare - salvo tracolli - l'obiettivo più realistico per i biancoverdi. Prima dell'avvio del match, il pullman del Benfica è stato oggetto di una sassaiola da parte dei tifosi dei Leos: la madre degli imbecilli è sempre incinta. A qualsiasi latitudine.
giovedì 15 agosto 2013
Campionato portoghese, Super Liga 2013/2014, Season Preview -
CAMPIONATO PORTOGHESE, SUPER LIGA 2013/2014 – Domani, nella cornice dell’Estadio Machado de Matos di Felgueiras, prenderà avvio l’ottantesima edizione del campionato portoghese, torneo fra i più interessanti del panorama europeo, nonostante il cerchio delle contendenti per il titolo sia – quasi sempre – ridotto a due squadre. Anche quest’anno la lotta per guadagnarsi i galloni di campioni nazionali è ridotta a due squadre, i cui nomi sono ben noti a tutti gli appassionati di calcio internazionale: Porto e Benfica. Non si vede, infatti, chi possa recitare il ruolo del Braga di due stagioni fa, capace di lottare testa a testa contro le due grandi fino a poche giornate dal termine del torneo. Nella storia del campionato portoghese, d’altronde, in due sole occasioni il titolo non è stata vinto da una delle tre nobili del calcio lusitano (Benfica, Porto e Sporting Lisbona): nel lontano 1946 il Belenenses e, in epoca più recente, il Boavista nel 2001. Il campionato si aprirà con un’interessantissimo Paços-Braga, remake della sfida per il terzo posto andata in scena nell’ultima stagione conclusosi, fra lo stupore generale, con la qualificazione in Champions League dei Castori.
domenica 12 maggio 2013
SUPERLIGA PORTOGALLO, TRENTATREESIMA GIORNATA (33.A): PORTO-BENFICA 2-1
Dramma e incredulità. Sentimenti contrastanti che descrivono, come meglio non si potrebbe, lo stato d’animo delle due grandi del calcio lusitano. L’incredutilità dei Dragões è rappresentata al meglio da Vitor Pereira, che al momento del gol di Kelvin si lascia andare ad un urlo liberatorio misto lacrime di gioia, per un successo che, con ogni probabilità, significa terzo titolo consecutivo, il ventisettesimo della storia dei dragoni. Il dramma delle Aguias è ritratto nell’immagine di Jorge Jesus, in ginocchio, con lo sguardo prima perso nel vuoto e poi mestamente rivolto verso il basso, al momento del gol di Kelvin. Il calcio è questo: gioia e dolore. Anche se il Benfica, pareggiando domenica scorsa al da Luz contro l’Estoril, s’è scavato una fossa assai profonda: se fossero stati ottenuti – come da pronostico – i tre punti contro i Canarinhos, la sconfitta di stasera sarebbe stata innocua.
domenica 14 aprile 2013
BRAGA-PORTO 1-0: LA COPPA DI LEGA PORTOGHESE E' DEGLI ARSENALISTAS
Solo sei anni di storia. Eppure la coppa di lega portoghese, fin qui considerata una sorta di trofeo di consolazione per il Benfica ( che l’ha vinta nelle ultime cinque edizioni), mai come in questa edizione assume una notevole importanza. Il perché è presto detto. La finale, infatti, vede opposte due formazioni che, giocoforza, devono assolutamente vincere questo trofeo per riscattare una stagione abbastanza sottotono: il Braga, dopo aver centrato la qualificazione alla fase a gironi della Champions League a discapito dell’Udinese, ha deluso in campionato (dove sta lottando con il Paços per la terza piazza ed è lontanissimo dal duo di testa) e in Champions ( una sola vittoria e ben cinque sconfitte nella fase a gironi), e vede nella coppa di lega un possibile alleato per trasformare la stagione da deludente in indimenticabile; il Porto deve vincere per portare a casa almeno un trofeo, visto la prematura estromissione dalla coppa nazionale portoghese, l’uscita agli ottavi contro il Malaga (avversario considerato battibile da buona parte della stampa lusitana) e il ritardo accumulato in campionato (-4 dal Benfica) che rende particolarmente difficile la riconquista del titolo di campione nazionale.
domenica 27 gennaio 2013
SUPERLIGA, SEDICESIMA GIORNATA: BRAGA-BENFICA 1-2
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| I giocatori del Benfica esultano: Braga, dopo tre anni, è espugnata! |
Che quest'anno, a differenza della scorsa stagione, fosse una lotta a due, lo si era capito da un pezzo. Ma che il Benfica riuscisse ad espugnare l'Axa di Braga, non era così scontato: le Aguias, infatti, nelle ultime tre trasferte a Braga hanno raccolto la miseria di un punticino.
Squadre in campo con moduli speculari, anche se il Braga, forse intimorito dal rendimento fin qui avuto dal reparto avanzato avversario, si schiera con due giocatori d'interdizione (Amorim e Custodio) davanti alla difesa, mentre Hugo Viana viene riproposto nel ruolo antico di esterno sinistro d'attacco; nel Benfica, stupisce l'assenza dal primo minuto di Cardozo, anche se Jorge Jesus ha lasciato spesso in panchina il paraguaiano in questa stagione.
domenica 19 agosto 2012
SUPERLIGA PORTOGALLO PRIMA GIORNATA: BENFICA-BRAGA 2-2
| Cardozo esulta dopo il gol del definitivo 2-2 |
CHE AVVIO- Solo il derby di Lisbona o il classicissimo Porto-Benfica, poteva riservare un debutto migliore della Liga Sagres 2012/2013. Una sfida, quella fra Aguias e Arsenalistas, che lo scorso anno ha sancito la definitiva estromissione del Braga dalla corsa per il titolo, dopo che la formazione capitanata da Hugo Viana aveva duellato alla pari con i mostri sacri Porto e Benfica.
Il Braga si presenta con una importante novità alla guida tecnica. Dopo l'addio dell'ottimo Leonardo Quim, emigrato in Grecia all'Olympiakos, la panchina è stata affidata a Josè Peseiro, ex tecnico dello Sporting Lisbona, tornato in patria dopo sette anni trascorsi in giro per il mondo fra Romania, Grecia e Arabia Saudita. Nell'undici schierato dal neo-allenatore, balza all'occhio l'esclusione del portiere Quim, uno dei protagonisti dell'ultima stagione del Braga. Il Benfica, invece, schiera praticamente la stessa formazione dello scorso anno con due sole novità, il terzino sinistro Melgarejo, che non è stato certo il migliore in campo, e l'ex colchoneros Salvio, autore di una buonissima partita.
PRIMO TEMPO D'EQUILIBRIO- La gara inizia subito a ritmi alti e già al 7° gli ospiti vanno vicini al gol con Lima, ma il tiro da posizione favorevole dell'ultimo capocannoniere della SuperLiga trova pronto alla respinta Artur. Il Benfica tiene in mano il pallino del gioco ma non si rende mai pericoloso fino al 20°, quando un bella azione in velocità impostata da Witsel trova l'inserimento di Salvio, che mette a sedere un difensore avversario ma non riesce a superare l'attento Beto, bravo a respingere in corner. Il Benfica continua ad avere il predominio del centrocampo, ma al di là di qualche situazione pericolosa, non riesce più a creare grossi problemi al portiere avversario. Al 30°, invece, è il Braga ad avere una grande chance con Alan, ma l'esterno non approfitta del maldestro rinvio di Artur, tergiversa con il pallone e l'azione termina con un calcio d'angolo a favore degli ospiti. Il leit motiv del match è ormai chiaro: Benfica che cerca di fare la partita , anche se la costruzione del gioco non è ancora molto fluida, Braga che prova a ripartire in contropiede, con un Mossorò sempre pericolosissimo nelle ripartenze.
Il primo tempo riserva un'ultima emozione al 42°: Rodrigo parte da destra e con un preciso assist taglia in due la difesa avversaria, la palla arriva a sinistra dalle parti di Bruno Cesar che da posizione favorevole calcia malamente a lato. Finisce 0-0 un bel primo tempo, ma l'esigente pubblico di casa fischia sonoramente.
PIOGGIA D'OCCASIONI- L'avvio di ripresa è subito scoppiettante. Passano solo tre minuti e il Benfica passa in vantaggio: palla in profondità per Rodrigo che crossa nel mezzo in direzione di Cardozo, il paraguaiano viene ostacolato da un difensore avversario e la palla finisce a Salvio, che realizza a porta praticamente sguarnita. Esulta il Da Luz, ma la gioia sarà breve. Al 53° il Braga perviene al pareggio grazie ad un clamoroso autogol di Melgarejo che, nel tentativo di anticipare Alan, insacca con un bel colpo di testa un cross di Ismaily. La reazione delle Aguias non si attendere: al 59° Rodrigo cade in area dopo un contatto con Salino, ma l'arbitro non concede il penalty, suscitando la reazione dissentita del pubblico di casa. Quando il Benfica sembra avere la partita in mano, arriva puntuale la rete del Braga: Melgarejo, a suggello di una prestazione a dir poco disastrosa, rinvia in malo modo per evitare un probabile corner avversario, la palla finisce sulla destra ad Alan, che crossa -o meglio calcia malamente- nel mezzo per Mossorò, il brasiliano mette a sedere con una finta Artur e insacca per il vantaggio ospite. Cala il gelo sul Da Luz. Jorgè Jesus prova a mescolare le carte: fuori Bruno Cesar, Rodrigo e Salvio; dentro Nolito, Aimar e Perez. L'ingresso in campo del fantasista argentino, Aimar, da più fosforo e inventiva al centrocampo. Gli sforzi del Benfica vengono premiati al 70°. Aimar batte un calcio di punizione in direzione di Luisao, il brasiliano fa da torre per Cardozo, che stacca di testa ma trova l'opposizione del braccio di Custodio: l'arbitro decreta il rigore per i padroni di casa, ma commette un clamoroso errore tecnico andando ad ammonire Douglao, che deve abbandonare il terreno di gioco per doppia ammonizione. Dal dischetto, dopo due minuti di reiterate - ma giustificate- proteste degli ospiti, si presente Cardozo, che di potenza realizza il gol del pareggio (2-2). Nel finale il Benfica aumenta il forcing, ma solo in due circostanze va vicino al gol con Cardozo: nella prima occasione il paraguaiano non sfrutta al meglio una rimessa lunga di Maxi Pereira, e da posizione favorevole effettua un debole di testa che termina a lato; nella seconda provoca un'autorete, ma la carica ai danni del portiere avversario è solare e l'arbitro, di conseguenza, non può far altro che annullare. Finisce 2-2, ma il pubblico di casa non apprezza: sono solo fischi al triplice fischio finale.
IN OTTICA CHAMPIONS- Il Braga visto ieri al Da Luz non è dispiaciuto, anche se ha palesato i soliti limiti difensivi, specie sul centro-destra, zona in cui Armero potrebbe fare davvero male mercoledì. I friulani dovranno stare molto attenti in fase difensiva. Il punto di forza di questo Braga è sicuramente l'attacco, con giocatori molto tecnici e rapidi come Lima e Mossorò, molto bravi anche nel mettersi a disposizione dei compagni. E' molto probabile che mercoledì scenderà in campo Barbosa al posto di Amorim, così come il terzino sinistro dovrebbe essere Elderson e non Ismaily, anche se quest'utlimo si è ben disimpegnato ieri. Per la squadra di Guidolin sarà fondamentale uscire dal Mucipal de Braga con almeno un pareggio non a reti bianche, in modo da poter impostare una serena gara di ritorno: un pareggio 0-0 o, peggio ancora, una sconfitta, darebbe modo al Braga di impostare il return match nel migliore dei modi, ovvero giocando di rimessa.
Passano gli anni, ma il Da Luz resta un fortino inespugnabile per il Braga, che nella sua storia ha mai battuto il Benfica a Lisbona. La squadra ospite, però, è andata vicinissima a rompere l'incantesimo, come mai era accaduto nel passato.
Il Benfica è apparso un po' confuso nella costruzione del gioco, dove Witsel non ha brillato. Male anche Javi Garcia, che ha pagato a caro prezzo lo schema molto offensivo voluto da Jorge Jesus, ma il più disastroso in senso assoluto è stato Malgarejo, forse emozionato dal debutto in maglia Aguias. Bene, come al solito, Maxi Pereira e il neo-acquisto Salvio. Anche Rodrigo, finchè è restato in campo, non s'è fatto disprezzare.
PAGELLE
BENFICA: Artur 5,5, Maxi Pereira 6,5, Luisao 6, Garay 5,5, Malgarejo 4, Javi Garcia 5, Bruno Cesar 5,5, Witsel 5,5, Salvio 6,5, Rodrigo 6,5, Cardozo 6,5 Sub.: Nolito 6, Aimar 7, Perez 6 All: Jorgè Jesus 5
BRAGA: Beto 6,5, Salino 5, Douglao 5,5, P.Vinicius 6, Ismaily 6,5, Amorim 5, Custodio 6, Hugo Viana 5,5, Alan 6, Lima 6, Mossorò 7 Sub: R.Micael 5,5, N.Coelho s.v., Djamal s.v. All: Peseiro 6
domenica 8 aprile 2012
BRAGA-PORTO 0-1
| Hulk esulta: Porto in vetta e Braga fuori dai giochi per il titolo |
E' il Porto a vincere il big-match dell'Axa, il più importante della ventiseiesima giornata della Super Liga portoghese.
Il Braga, reduce dalla beffarda sconfitta del Da Luz, perde il suo primo incontro casalingo in campionato, ma, peggio ancora, dice addio ai sogni di titoli. Infatti, a sole quatto giornate dal termine, il distacco dai dragoni, complice la sconfitta di ieri, è salito a cinque punti. Il calendario, oltretutto, riserva ben poche speranze per Viana & C.: il Porto giocherà due incontri particolarmente soft contro Beira Mar ( il prossimo turno) e Rio Ave ( all'ultima giornata), mentre alla terz'ultima dovrà far visita al sorprendente Maritimo e alla penultima riceverà la visita dello Sporting. Difficile pensare, quindi, che i dragoni perdano due gare, dando adito a una possibile clamorosa "remontada" del Braga, che, comunque, dovrebbe vincere tutti gli ultimi quattro incontri ; inoltre, resta davanti anche il Benfica, atteso lunedì da un infuocatissimo derby contro lo Sporting, quest'ultimo reduce dal pareggio di Kharkiv che gli ha aperto le porte delle semifinali di Europa League.
La partita è stata vivace sin dalla prime battute, anche se è il Porto - contrariamente a quanto era lecito attendersi - ad avere il pallino del gioco in mano per la prima mezz'ora, periodo nel quale i dragoni sono stati vicini al gol in due occasioni con Lucho, che, però, trova sempre attento l'ottimo Quim.
Il Porto insiste, mantiene alto il baricentro e costringe il Braga sulla difensiva. Questo atteggiamento ultra-offensivo, dà qualche chance in contropiede al Braga, che intorno alla mezz'ora rischia di passare in vantaggio alla prima occasione: Hugo Viana lancia il contropiede locale con un bel suggerimento in profondità in direzione Lima, il capocannoniere del campionato si muove in velocità sulla destra, entra in area di rigore e calcia in diagonale con un potente tiro di destro, ma il pallone fa la barba al palo ed esce sul fondo. Da questo momento si scatena il Braga, che diventa padrone del campo, anche se, aldilà di una punizione ben calciata da Viana e deviata in corner da Helton, non si rilevano azioni partivolarmente insidiose. Squadre al riposo sul punteggio fermo sullo 0-0, ma l'ultimo quarto d'ora lascia accese le speranze dei tifosi di casa.
Inizia il secondo tempo ed è subito il Braga ad avere una gigantesca occasione: Viana recupera palla sulla trequarti avversaria e duetta splendidamente con Barbosa, ma al momento di concludere solo davanti al portiere avversario, calcia malamente alto sopra la traversa. L'ex calciatore di Valencia e Sporting si dispera, ma ancora non sà che, purtroppo per lui, inciderà ancor più negativamente nell'andamento della partita: passano poco meno di dieci minuti, e lo stesso Viana, nel tentativo di servire il compagno di squadra Elderson sulla sinistra, offre un invitante pallone sulla propria trequarti al colombiano Rodriguez, quest'ultimo lancia nello spazio Hulk, che con un preciso diagonale di sinistro trafigge l'incolpevole Quim. Braga 0, Porto 1.
I padroni di casa reagiscono, ma sono gli ospiti in contropiede a rendersi pericolosi in un paio di circostanze. L'azione più pericolosa per il Braga arriva a dieci del termine, ma il cross di Paulo Cesar, destinato a servire nell'area piccola Lima solo davanti al portiere, viene provvidenzialmente intercettato da Defour. Nei minuti finali altra possibilità in contropiede per gli ospiti, ma è brava la difesa del Braga ad evitare ulteriori danni.
Finisce con il trionfo del Porto, e l'esultanza dei giocatori biancoblu a fine partita conferma l'importanza dei tre punti. Il Braga, che solo due settimane fa volava in vetta alla classifica, non sarà la sesta regina nella storia del campionato portoghese: anche stavolta sarà Porto o Benfica. Purtroppo.....
domenica 1 aprile 2012
BENFICA-SPORTING BRAGA 2-1
| Bruno Cesar esulta: un suo gol al 92' decide la partita |
Sabato ad altissima tensione nella SuperLiga portoghese: al Da Luz di scena Benfica-Braga, ovvero la capolista contro la terza in classifica, anche se, contro ogni tradizione, la leadership è degli Arsenalistas e non delle Águias.
Benfica che rinuncia, per motivi diversi, a Jardel, Emerson e Aimar, mentre torna titolare - dopo illo tempore - Capdevilla, terzino sinistro campione del mondo e d'Europa con la nazionale delle furie rosse. I padroni di casa si schierano con una formazione decisamente offensiva, con il solo Javi Garcia a far da frangiflutti davanti alla difesa.
Il Braga, reduce da una striscia impressionante di tredici vittorie consecutive, si schiera con la formazione ideale, con Lima supportato dalla fantasia dei vari Helder Barbosa, Alan Barbosa, Hugo Viana e Mossorò, quest'ultimo sempre più importante anche in fase offensiva. Jardim, quindi, dimostra di avere coraggio da vendere: dalla trequarti in sù, c'e il solo Custodio con caratteristiche difensive.
La gara prende avvio. Il Benfica, costretto a vincere per superare i rivali e non perdere contatto con il Porto, dimostra sin da subito di voler vincere, imponendo alla gara un ritmo forsennato, che costringe il Braga sulla difensiva. Il canovaccio del match,quindi, è chiaro: Benfica in avanti e Braga pronto a ripartire in contropiede. Grande ritmo, grande agonismo e grande spettacolo sugli spalti, ma nel primo tempo le occasioni da gol si contano con il contagocce. Quim si sporcherà i guantoni solo per un tiro da fuori area - potente, ma centrale - di Maxi Pereira, mentre Artur, praticamente inoperativo per tutta la prima frazione, è costretto agli straordinari nel finale del primo tempo, quando blocca un tiro da distanza ravvicinata di Mossorò, ben imbeccato da un cross di Alan dalla fascia destra. Si va al riposo sul punteggio ancora fermo sullo 0-0, ma lo spettacolo - nonostante le poche occasioni da gol- e l'agonismo non sono di certo mancati al Da Luz.
Nel secondo tempo, a differenza della prima frazione, non mancheranno le occasioni da gol. Dopo solo due minuti dalla ripresa delle ostilità, è il Benfica ad andare vicinissimo al vantaggio, ma Witsel non riesce a concretizzare una nitida opportunità per la bravura di Quim e la chiusura di Coelho, quest'ultimo decisivo nel rimediare ad un errore del compagno di reparto Douglao. Il Benfica insiste, ma aldilà di qualche tiro da fuori area, non crea grossi grattacapi alla difesa del Braga. Le Águias accusano un lieve calo fisico, ed è proprio in questo momento che esce allo scoperto il Braga, vicinissimo al gol in due circostanze: nella prima occasione, Alan effettua un ottimo cross dalla destra, Lima, anche ieri autore di un buon match, anticipa con uno scatto felino Luisao e colpisce al volo con un delizioso tocco di destro, ma il tiro, però, si spegne di poco alto sopra la traversa; nella seconda circostanza, Lima brucia sullo scatto Miguel Vitor ( che nella circostanza si infortunerà e verrà sostituito da Matic), crossa nel mezzo in direzione Mossorò, il brasiliano - praticamente solo davanti alla porta - si tuffa a volo d'angelo ed effettua un colpo di testa che termina abbondamente a lato sulla destra di Artur. La disperazione del giocatore brasiliano è esemplificativa della clamorosa occasione sciupata. Il Benfica sembra alle corde, ma ci pensa il terzino sinistro del Braga, Elderson, a rivitalizzarlo: clamorosa manata ai danni di Bruno Cesar in area e calcio di rigore, giustamente accordato, per i padroni di casa. Dal dischetto va Witsel, che spiazza Quim e porta in vantaggio i suoi.
Il Braga prova a recuperare ed effettua due cambi: Paulo Cesar per Alan (fino a quel momento uno dei migliori), e Nuno Gomes, applauditissimo dai suoi ex tifosi all'ingresso sul terreno di gioco, per un deludente Barbosa. Passono solo tre minuti, e i biancorossi - ieri in versione blu da trasferta - trovano il gol del pareggio: Hugo Viana batte un ficcante calcio di punizione dal lato destro del campo, Artur si dimostra impacciato nella respinta, la palla finisce sui piedi di Elderson che segna il gol del pareggio con il più comodo dei tap-in, riscattando lo scellerato errore commesso in occasione del rigore concesso al Benfica.
I padroni di casa, sospinti dallo straordinario pubblico del Da Luz, mettono nuovamente pressione alla retroguardia ospite, ma la partita sembra ormai indirizzata verso la divisione della posta in palio fra le due contendenti. Tutto, quindi, sembra volgere al meglio per il Braga, ma il Benfica ha fra le sue file alcuni potenziali campioni, ed è proprio uno di questi, Gaitan, che cambia il volto al match: l'argentino effettua una prepotente discesa - condita da un paio di dribbling - sulla destra, serve a Bruno Cesar uno splendido pallone in area di rigore, il brasiliano si aggiusta il pallone, disorienta un avversario e con un chirurgico sinistro rasoterra batte Quim. E' il gol che decide il match e fa letteralmente esplodere il Da Luz!
Come già avvenuto lo scorso turno, Porto e Benfica si rincorrono nelle prestazioni e nei risultati, ma questo Braga ha dimostrato di poter competere contro i più blasonati avversari. Super Liga sempre più equilibrata, che nel prossimo turno propone due sfide da urlo: Braga-Porto, e il derby di Lisbona Sporting-Benfica.
Anche il prossimo week-end, quindi, non mancherà certo il divertimento nel campionato portoghese....
Pagelle:
Benfica: Artur 5,5, Maxi Pereira 6, Luisao 6, Miguel Vitor 5 ( Matic 5,5), Capdevilla 6, Javi Garcia 6, Witsel 6,5, Gaitan 7,5, Rodrigo 5 (Nolito s.v.), Cardozo 4,5 (Oliveira 6), Bruno Cesar 7
Braga: Quim 6,5, Miguel Lopes 6,5, Douglao 5,5, N. Coelho 6, Elderson 5,5, Custodio 5, Hugo Viana 5,5, Alan 7 (P. Cesar s.v.), Mossorò 6,5 (Luis Alberto s.v.), Barbosa 4,5 (N.Gomes s.v.), Lima 6,5
martedì 27 marzo 2012
Super Liga Portogallo 24 giornata: Braga capolista, Benfica e Porto rincorrono
| Mossoro e Hugo Viana esultano: il Braga vola in vetta! |
IL BRAGA FA 13- La ventiquattresima giornata dalla SuperLiga portoghese ci restituisce una nuova capolista: il Braga. Gli Arsenalistas battono 2-1 l'Academica soffrendo molto nel finale di partita, dove un grande Quim (ndr: di gran lunga il miglior portiere portoghese in circolazione, altro che l'Eduardo visto al Genoa) evita in almeno tre occasioni di subire il gol del 2-2.
I padroni di casa, trascinati ancora una volta da capitan Hugo Viana, dominano tre quarti dell'incontro esibendo un buon futebol, anche se - in tutta franchezza- mettono in risalto alcune pericolose amnesie difensive, assolutamente da colmare in vista del big-match di sabato contro il Benfica.
La squadra di Leonardo Jardim coglie la tredicesima vittoria consecutiva e sorpassa l'accoppiata Porto&Benfica, balzando in vetta alla classifica. E' da nove anni che le due big del calcio lusitano vincono il titolo; oltretutto, se escludiamo i dragoni, le aquile e lo Sporting Lisbona, solo il Belenense nel 46' e il Boavista nel 2001 hanno vinto il titolo portoghese. Sarà questo l'anno giusto per far salire a sei le squadre vincitrici della SuperLiga? Sabato al Da Luz avremo le prime risposte.
PASSO
FALSO DELLE GRANDI- Prosegue il momento balbattante del Benfica, che non va
oltre un timido 0-0 sul campo dell'Olhanense, squadra allenata dell'ex ala
destra di Parma,Lazio e Inter Sergio Conceição, che coglie il sesto risultato
utile consecutivo ( cinque pareggi e una vittoria) e resta ben lontana dalla
zona calda della classifica. Partita molto sfortunata per le Águias, che
dominano l'incontro anche dopo essere rimaste in dieci per l'espulsione di
Aimar, autore di un fallo assurdo ai danni di Duarte: per l'ex fantasista
argentino del Valencia, si prospettano alcune giornate di squalifica.Pareggia
il Benfica, pareggia anche il Porto. I dragoni impattano sul campo del Paços de
Ferreira, recriminano per alcune decisioni arbitrali discutibili (negato
un netto rigore per un fallo ai danni di Hulk),dominano buona parte del match e
recitano il "mea culpa" per aver sprecato alcune incredibili occasioni
da gol per chiudere in anticipo la partita. Da segnalare la presenza in campo di Janko,
attaccante in passato autore di due stagioni estremamente positive al Salisburgo e al Twente
che lo posero all'attenzione generale degli operatori di mercato, e oggi finito ai
margini della squadra allenata da Vitor Pereira.
VINCE
LO SPORTING- Torna al successo lo Sporting contro il derelitto Feirense.
Successo meritatissimo per gli uomini di Sa Pinto, ma la squadra biancoblu ha
confermato tutta l'inconsistenza tecnico-tattica esibita in questa
stagione. Nelle file dei biancoverdi, da rimarcare le ottime prove di Insua e
Capel, mentre l'olandese Wolfswinkel, partito alla grande ad inizio stagione, conferma di vivere un momento tutt'altro che esaltante, fallendo almeno tre nitide palle da gol.
I capitolini vincono, ma non riescono a scalzare il Maritimo dal quarto posto. La squadra allenata da Pedro Martins, autentica rivelazione di questa stagione, batte a fatica il neopromosso Gil Vicente grazie a un gol di Pouga nelle battute finali, dopo esser stata sotto di un gol per una ventina di minuti.
Nelle altre partite da sottolineare l'importante vittoria del Vitoria Setubal, che batte l'Uniao in un fondamentale scontro diretto per la salvezza. Completano il quadro le vittorie del Guimares e del Nacional.
24 GIORNATA
Sporting
Lisbona vs. Feirense 1:0
Beira Mar
vs. Nacional 0:3
Setubal vs. Leira 1:0
1:0 (2.) Miguelito
Rio Ave vs. Guimaraes 0:1
0:1 (77.) E.Silva
Pacos Ferreira vs. Porto 1:1
0:1 (47.) Ricardo (og), 1:1 (79.) L.Melgarejo
Maritimo vs. Gil Vicente 3:2
1:0 (3.) Heldon, 1:1 (43.) Ze Luis, 1:2 (44.) L.Carlos, 2:2
(62.) Fidelis, 3:2 (86.) C.Pouga
Braga vs. Academica 2:1
1:0 (36.) Mossoro, 2:0 (45.) Lima, 2:1 (62.) D.Simao
domenica 8 gennaio 2012
SPORTING LISBONA-PORTO 0-0
| Il peruviano Carrillo, uno dei più positivi nel Clasico |
Un confonto ricco di storia e tradizione, visto che si affrontavano due squadra che si possono fregiare di ben quarantacinque titoli nazionali ( venti lo Sporting, venticinque il Porto), oltre alla conquista di cinque coppe europee ( una lo Sporting, quattro il Porto).
PRIMO TEMPO IN MARCA BIANCOVERDE- La partita, iniziata con qualche minuto di ritardo a causa della spettacolare coreografia inscenata dai tifosi del Leões, non tradisce le attese sin dai primissimi minuti: grande ritmo, agonismo a "go-go" e tensione alle stelle, per una partita che, sopratutto per i padroni di casa, può significare molto in chiave Primiera Liga. A conferma del clima di grande cattiveria agonistica messa in campo dalle due squadre, va sottolineata l'ammonizione dopo solo due minuti di Elias, autore di un brutto intervento ai danni di Moutinho. Nella prima frazione lo Sporting si fa preferire, grazie a un maggior predominio del centrocampo e della fascia mancina,dove l'accoppiata Capel-Insua mette in grande difficoltà Maicon, poco assistito, quest'ultimo, da un Djalma decisamente restio a svolgere compiti difensivi. La migliore occasione nel primo tempo capita allo Sporting, ma uno splendido colpo di testa di Polga viene miracolosamente parato da Helton; per il Porto da sottolineare un colpo di testa di Maicon terminato di poco a lato e un'interessante azione personale di Hulk conclusa con un tiro impreciso.
RIPRESA EQUILIBRATA- Nella ripresa il Porto appare da subito decisamente più aggressivo e si rende pericoloso con Hulk in un paio di circostanze, una delle quali costringe Rui Patricio a un difficile intervento. Lo Sporting subisce la manovra dei dragoni, che, pur non rinunciando a giocatori dalle spiccate doti offensive, si schierano in maniera più gaurdinga in fase di non possesso, con Belluschi e C.Rodriguez pronti a dare una mano in fase difensiva. Pacienca, a cui vanno i complimenti per l'impostazione tattica particolarmente interessante , decide che è venuto il momento di rischiare: fuori il mediano Neto, dentro il trequartista Matias Fernandez ( talento finito ai margini del grande calcio) con conseguente arretramento di Elias nel ruolo di frangiflutti. Il secondo tempo viene caratterizzato dalle continue mosse tattiche dei due allenatori, volte, principalmente, a rendere maggiormente offensive le rispettive squadre. Lo Sporting, grazie agli ingressi di Fernandez e Izmailov, guadagna freschezza e imprevedibilità nella trequarti avversaria. Saranno proprio dai piedi del cileno e del russo che scaturiranno le due migliori occasioni da gol per lo Sporting, ma Wolfswinkel, prima, e Schaars, poi, non riusciranno a concretizzare a dovere; particolarmente grave l'errore commesso dal centrocampista olandese Schaars, che, a porta praticamente vuota, non riesce a portare in vantaggio i suoi, complice, anche, un grande intervento sulla linea di Alvaro Pereira. Il Porto si rende pericoloso con ficcanti azioni di rimessa, dove Hulk ( autore di un gol giustamente annullato per fuorigioco) e il neo-entrato Rodriguez mettono in grave difficoltà la retroguardia avversaria; molto interessante un'occasione capitata sui piedi del colombiano Rodriguez -e respinta involontariamente da Otamendi- che avrebbe potuto dare il successo alla squadra di Oporto. Finisce 0-0 e al termine della partita il brasiliano Hulk, intervistato dalla tv portoghese, non ha voluto rispondere alle domande relative a un suo possibile approdo al Chelsea, lasciando intendere che qualcosa di concreto effettivamente ci sia...
PAGELLE:
Sporting Rui Patricio 6,5 J.Pereira 5 Onyewu 7 Polga 6,5 Insua 6,5 ; Neto 6 Elias 6 Schaars 5,5 Carrillo 6,5 Capel 6 ; Wolfswinkel 5 Sub.: Fernandez 7 Izmailov 6,5 Evaldo 6 All.Pacienca 6,5
Porto: Helton 7 Maicon 6 Rolando 6,5 Otamendi 5,5 A.Pereira 7; Fernando 6 Moutinho 6,5; Djalma 5 Belluschi 5,5 C.Rodriguez 6 ; Hulk 6,5 Sub: J.Rodriguez 7 Defour 6 Kleber s.v. All.Pereira 6
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